Fiducia, condivisione e unione: le tre keyword per un perfetto Team Building!

Lo sport c'insegna che le vittorie, gli obiettivi, i successi, non vengono mai da lavoro di un singolo. Anche in casi come il tennis o altri sport solitari, c'è sempre un allenatore o dei professionisti a darti supporto, che sia fisico o morale. Per un'azienda valgono esattamente gli stessi valori. Ecco perché quando Trans Italia riceve degli attestati, delle certificazioni, quando viene riconosciuta come una realtà sana e costruttiva e raggiunge obiettivi importanti, si vuole condividere il successo con l'intero gruppo di lavoro. Fare squadra, essere un team, da costruire ogni giorno. Come?

L'importanza del Team Building

Perché il team building viene considerato così importante? Come detto, il gruppo, l'unione, il conoscersi prima e di conseguenza il supportarsi reciprocamente in un ambiente di lavoro che oggi ci porta a trascorrere giornate intere insieme. Basterebbe questo per ritenere il lavoro di coesione necessario in ogni azienda. Che vi siano 2 o 200 dipendenti, non importa. La capacità di condividere successi e problematiche, di imparare a conoscersi al di là dell'aspetto lavorativo, empatizzare con chi condivide con noi il luogo di lavoro sono momenti fondamentali.

Il team building è essenziale per un'azienda poiché promuove la collaborazione e rafforza le relazioni tra i dipendenti, creando un ambiente di lavoro più coeso e armonioso. Migliora la comunicazione interna, facilita la risoluzione dei conflitti e aumenta la fiducia reciproca. Questi elementi contribuiscono a una maggiore produttività e innovazione, riducendo al contempo lo stress e aumentando la soddisfazione sul lavoro. Investire nel team building significa investire nel successo e nella crescita sostenibile dell'azienda.

Trans Italia e il Team Building: l'evento di Piombino

Pochi giorni fa, a Piombino in Toscana, Trans Italia ha voluto ribadire l'importanza fondamentale del processo di team building. Tra le tante attività svolte insieme al team, simbolo di questa iniziativa è stato un semplice gadget. Un tassello di un puzzle, volto a simboleggiare che nulla si costruisce dall'oggi al domani ma tutto va tirato su con pazienza, con programmazione e con volontà. Esattamente come si costruisce un bel puzzle dalle centinaia di tessere colorate. Da sole, quelle tessere, sono solo piccoli pezzetti di colore. Insieme però, unite da un unico obiettivo, diventano un mosaico e, oseremmo dire, una vera e propria opera d'arte.

 


Luigi D'Auria intervistato all'evento ALIS "Un caffè a Villa Borghese"

Ospitati nell'incantevole cornice di Piazza di Siena, all'interno del parco di Villa Borghese a Roma, si è svolto martedì 21 l'evento ideato e organizzato da ALIS, "Un caffè a Villa Borghese". Un luogo d'incontro, di dialogo e di confronto tra imprese, stakheolder e soprattutto Istituzioni del nostro Paese per discutere di Logistica e molto altro. Tra i protagonisti dell'evento anche Trans Italia con il suo Amministratore delegato, Luigi D'Auria.

Dagli attuali scenari geopolitici come il conflitto in Ucraina alle proposte di riforme interne al Governo, sono tanti gli argomenti d'attualità con cui i giornalisti Bruno Vespa, Monica Maggioni, Nicola Porro e Andrea Cicini hanno animato la giornata intervistando tra gli altri il Vicepremier e Ministro per gli affari esteri Antonio Tajani, il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, il Viceministro al MASE Vannia Gava, il Viceministro al MIT Edoardo Rixi, il Sottosegretario al MIT Tullio Ferrante e il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Non ultimo il tema degli ESG, termine ormai entrato nell'uso comune e parametro fondamentale per ogni tipologia d'impresa.

Le parole del presidente di ALIS, Guido Grimaldi

"Sono convinto che nell'incontro di oggi emergeranno numerose riflessioni riferite alla transizione ecologica, che auspichiamo sia sempre più concreta e meno ideologica - ha esordito Grimaldi, presidente di ALIS nonché del Grimaldi Group - ALIS si impegna da sempre in questo senso e negli anni è cresciuta molto, fino a contare oggi oltre 2300 imprese e realtà di trasporto, logistica e servizi alle imprese 82 miliardi di euro di fatturato aggregato 261.000 lavoratori.
Ogni giorno, infatti, con i nostri imprenditori e i nostri lavoratori operiamo per evidenziare la strategicità del settore logistico, in cui lavorano oltre 6 milioni di
persone in Europa di cui 1,16 solo in Italia e per offrire servizi di trasporto, logistica, digitalizzazione, consulenza e formazione efficienti e sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale. ALIS punta allo sviluppo dell’intermodalità, per la quale occorrono maggiori incentivi pubblici ed auspichiamo pertanto, come più volte ribadito, l’aumento della dotazione finanziaria per Sea Modal Shift e Ferrobonus a 100 milioni di euro annui".

L'intervento dell'AD di Trans Italia, Luigi D'Auria, intervistato da Monica Maggioni

"Il nostro gruppo, nato nell'84 in provincia di Salerno, ha investito sin dall'inizio sull'intermodalità marittima e ferroviaria, mantenendo sempre il nostro focus su una politica di sostenibilità economica, ambientale e sociale - ha affermato l'AD di Trans Italia, Luigi D'Auria durante "Un caffè a Villa Borghese" - Dal 1997, grazie a partnership con armatori lungimiranti, abbiamo lanciato le Autostrade del Mare, oggi sono delle best practices italiane che ci vengono invidiate da tutta Europa. Da qui abbiamo investito in veicoli eco-friendly, ad LNG ad esempio, e nell'intermodalità ferroviaria per collegare quei paesi che non è possibile raggiungere con l'intermodalità marittima. Abbiamo investito sulla formazione del personale e nell'uso massivo dell'intermodalità che ha permesso al nostro personale di percorrere rotte più brevi e quindi tornare prima a casa dalle loro famiglie e non far scegliere loro tra affetti e lavoro. Oggi parliamo di gigantismo navale, con degli investimenti importanti, raddoppiando le capacità delle navi, da 250 a 500 veicoli, però quando arriviamo all'interno dei porti dobbiamo affrontare notevoli strozzature. Penso ai fondali troppo bassi, senza spazio, nessuna area di retroportualità e interporti vicini al collasso. In più mancano collegamenti tra porti ed interporti. Tutto questo porta ad altre criticità. Penso alla mancanza di digitalizzazione, dove porti ed interporti non sono connessi. Manca una piattaforma che possa essere messa al servizio degli operatori. Sulla semplificazione vi do un numero: per sbloccare le merci in un porto occorrono, in Italia, ben 177 adempimenti amministrativi rispetto ad una media europea di 80. Ciò comporta lunghezze dei tempi e scarsa competitività, valutata nell'11% rispetto all'Europa. Gli ultimi dati forniti dalla Banca Mondiale vedono l'Italia al 19esimo posto in Europa, mentre Paesi come Germania, Francia ed Olanda viaggiano nelle prime posizioni. Le imprese italiane viaggiano a velocità diversa rispetto agli investimenti statali. L'auspicio è che i fondi del PNRR possano essere focalizzati in pochi ma significativi punti sulla Logistica italiana".


Job in Campus, Trans Italia presente al Career Day dell'Unisa

Trans Italia, sulla scia della forte e continua collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, ha partecipato all’evento Job in Campus, il Career day organizzato dall'Ateneo salernitano dedicato a favorire il proficuo incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Job in Campus, che festeggia quest’anno la sua decima edizione, si è tenuto martedì 7 e mercoledì 8 maggio 2024 presso la Biblioteca del Polo scientifico e tecnologico al campus di Fisciano. Titolo scelto per questa edizione “Vivere, lavorare, stare bene: dall’equilibrismo all’equilibrio”, tema che intende focalizzare l’attenzione sull’individuazione di un modello di lavoro sostenibile, in termini di conciliazione tra vita privata e lavorativa, di valorizzazione delle proprie competenze, di espressione del sé e di raggiungimento del benessere.

A fare i saluti istituzionali nel giorno d'inaugurazione sono stati Vincenzo Loia, Magnifico Rettore, Francesco Colace, Delegato al Placement area umanistica e Stefano Riemma, Delegato al Placement area scientifica.

Il Career Day "Job in Campus" di Trans Italia

Mercoledì 8 maggio, ha preso il via il cuore dell'evento con il Job recruitment: dalle ore 9.30 alle ore 17.00 più di 60 aziende hanno incontrato studenti, laureandi e laureati dell'Ateneo, per tenere i colloqui conoscitivi e di presentazione. Tra le aziende anche Trans Italia ha voluto conoscere più da vicino questi ragazzi per informarli sul mondo della logistica e del trasporto, dando loro nozioni base sulle competenze necessarie, sulle tipologie di lavoro sia negli uffici che sugli autoveicoli.

Soprattutto, la delegazione presente in Ateneo ha voluto mostrare e attrarre gli stessi al modello aziendale di sostenibilità che spazia dall’aspetto economico, a quello sociale e ambientale. Una realtà dove si respira un ambiente stimolante ed innovativo, dove non esistono barriera legate alle diversità ma bensì vi é una grande “inclusione”. Altresì, una grande attenzione all’organizzazione del lavoro tale da garantire il giusto bilanciamento tra vita e lavoro.

Un modo per trasferire a questi ragazzi e ragazze del territorio salernitano i valori che contraddistinguono Trans Italia, in linea con i parametri ESG (Environment, Social e Governance). Un momento proficuo d'incontro e scambio, dal quale sicuramente nasceranno in futuro belle collaborazioni.

Ecco alcuni scatti della giornata.


Nuovo servizio multimodale tra Padova Interporto e terminal di Livorno Guasticce

È partito mercoledì 8 maggio il nuovo servizio multimodale con brand commerciale Logtainer che collegherà via treno l’Interporto di Padova e l’Interporto Toscano Amerigo Vespucci di Livorno – Guasticce.

Per la trazione delle due circolazioni settimanali, Logtainer, operatore logistico controllato da Gip2.0 e IL lnvestimenti, si è affidata a Mercitalia Rail, impresa del polo Mercitalia Logistics, con cui vanta una partnership pluriennale, consolidata dalla recente firma del Memorandum Of Understanding per lo sviluppo di nuovi servizi multimodali.

Un nuovo servizio strategicamente importante per Trans Italia

Il nuovo traffico prende il via per rispondere alle esigenze di mobilità di Trans Italia - azienda internazionale, con un network di 30 business unit in Italia, Europa e Nord Africa, leader in Europa nel trasporto intermodale/multimodale, con una flotta di oltre 2.500 veicoli. È la stessa azienda che ha spinto e supportato l'idea della creazione del nuovo servizio.

Invero, la doppia circolazione settimanale consentirà di togliere dalla strada l’equivalente di 100 camion alla settimana, in una tratta altamente congestionata. Il risparmio di emissioni (%) nella prospettiva WTW (Well-to-Wheel), riferita all’intero ciclo di vita del carburante, conseguibile attraverso l’utilizzo del treno in alternativa al trasporto tutto strada, è pari al 77%.

Questo nuovo servizio rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico della sostenibilità, rientrando a pieno nel più ambizioso progetto di multimodalità del Gruppo in collaborazione con operatori multimodali a livello internazionale per affrontare in modo proattivo il cambiamento climatico, per sostenere l’ecologizzazione delle operazioni di trasporto e, quindi, ridurre le emissioni lungo tutta la supply chain. Invero, la collaborazione con il partner Grimaldi abilita i collegamenti short-sea dal porto di Livorno alle isole italiane, a Malta, al Nord Africa, nonché alla penisola Iberica. Ed è proprio presso il porto di Valencia che partirà il prossimo giugno il collegamento ferroviario diretto al terminal di Madrid ad uso esclusivo delle UTI Trans Italia. È questo il concreto esempio del concetto di multimodalità con una progressiva transizione modale dal trasporto road al trasporto rail. Ma il risvolto non è solo la salvaguardia ambientale: la riduzione delle percorrenze via strada offre agli autisti una miglior qualità di vita ed un work-life balance tale da non dover più scegliere tra lavoro e vita privata.

Una rete che si espande e che crea benefici per l’intera comunità grazie al servizio multimodale

Come si evince dalla mappa, la rete di Trans Italia in tutto il bacino del Mediterraneo, sia verso occidente che verso oriente e il nord Europa, è fitta e capillare. Un traguardo giunto dopo tanti anni di investimenti, progetti, contatti con istituzioni e partner, per rendere l'Europa intera un luogo più vicino e raggiungibile. Non è infatti un obiettivo solo aziendale quello di creare una rete logistica efficiente ma un vantaggio che va a favore di un'intera comunità. Trans Italia, dal 1984, persegue questo obiettivo, guardando sempre a quei valori ESG (Environment, Social, Governance) che l'Unione Europea ha inserito nella sua agenda 2030. Un percorso intensificatosi nel 1995, quando la rete di collegamenti ha iniziato ad espandersi in occasione del lancio del primo trasporto intermodale Ro-Ro di semirimorchi non accompagnati in partenza da Salerno e diretti a Barcellona con la nave Salerno Express di Grimaldi Group, partner storico di Trans Italia che, con quell'accordo commerciale e con una visione pionieristica, ha iniziato la rivoluzione del settore nel bacino del Mediterraneo, solidificando oggi ancor di più quell'identità aziendale fondata sul principio della multimodalità. Questa nuova rotta permetterà a Trans Italia di rispettare l'ambiente, ottimizzare i costi e rendere più fluido il traffico verso aree industriali o di snodo cruciali per il tessuto economico europeo. Un bel risultato, raggiunto grazie ad un ennesimo proficuo lavoro di squadra.


Cassa Depositi e Prestiti, in arrivo finanziamento per il sostegno alle strategie di sostenibilità di Trans Italia

Una politica mirata verso la sostenibilità, allo scopo di ridurre l'impatto ambientale ed essere sempre più competitivi in un mercato internazionale che non aspetta nessuno. È con queste premesse che la Cassa Depositi e Prestiti ha confermato il proprio impegno con un finanziamento a sostegno delle strategie di sostenibilità di Trans Italia. Un risultato importante, che fa comprendere quanto le scelte effettuate da Trans Italia siano approvate e condivise.

In cosa consiste il finanziamento

Il Gruppo Trans Italia è una storica azienda di trasporti e logistica, fondata dalla famiglia D'Auria nel 1984 in provincia di Salerno ed oggi operante sull’intero panorama internazionale.
Con un network di 30 business unit in Italia, Europa e Nord Africa, la Società è leader in Europa nel trasporto intermodale/ multimodale, con una flotta di oltre 2.500 veicoli. L'azienda, forte delle sue politiche fortemente incentrate sui valori ESG (Environment, Social, Governance) entrati da tempo nell'agenda 2030 dell'Unione Europea, ha ottenuto infatti un finanziamento da CDP, grazie ad un accordo di provvista dedicata BEI, che si colloca a sostegno della strategia di sostenibilità del Gruppo, la riduzione degli impatti ambientali, specialmente legati alle emissioni, attraverso la ricerca di ulteriori forme di alimentazione degli automezzi come biocarburanti avanzati e idrogeno o di nuove opportunità di business, in special modo nel trasporto multimodale, (come confermano anche le ultime notizie sul nuovo servizio multimodale Livorno-Padova) il potenziamento dei nodi del network, l’informatizzazione dei sistemi interni
e lo sviluppo di forme di condivisione di dati e informazioni tra i vari attori in tempi più rapidi e tramite modalità digitali come l'e-CMR. Per CDP l’operazione conferma il ruolo di Istituzione attenta alla mobilità sostenibile, contribuendo anche alla tutela dell’ambiente e dei territori. Il Gruppo Trans Italia è attualmente impegnato ad incrementare la propria quota di mercato all’interno del comparto dei trasporti comunitari attraverso le proprie branch estere tra cui Trans Italia GmbH in Germania e Trans Italia 2004 SL in Spagna, sempre puntando ad un approccio multimodale ed ambientalmente virtuoso.

Investimenti importanti per valori importanti

È fondamentale sottolineare quanto questo finanziamento sia una prova della giusta strada che Trans Italia sta da anni percorrendo, al fine di venire incontro non solo alle esigenze ambientali ma anche dei propri lavoratori, dei clienti, delle comunità nelle quali i nostri automezzi si inseriscono. Un mix di esigenze da sempre ascoltate dall'azienda e che con questo finanziamento potranno trovare nuova linfa per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.


Primo Maggio, le origini di una festa necessaria

La Festa dei Lavoratori ha da sempre un fascino particolare. Un simbolo, spesso anche abusato e strumentalizzato, di un lavoro che deve essere veicolo di vita, di senso della comunità, di rispetto e di dignità. Valori in cui Trans Italia, da piccola azienda di servizi nata nel 1984 in provincia di Salerno e poi estesasi in tutto il bacino del Mediterraneo, crede fermamente. Spesso però si dimentica la reale importanza e soprattutto le origini di tale festività necessaria.

Le origini della Festa dei Lavoratori negli Stati Uniti

Nel bel mezzo della Rivoluzione Industriale, negli Stati Uniti d'America le condizioni di lavoro degli operai nelle fabbriche diventò così insostenibile, a causa anche del velocissimo sviluppo dell'economia americana, che i lavoratori, guidati dai Knights of Labor (l'Associazione americana dell'Ordine dei Cavalieri del Lavoro), iniziò diverse manifestazioni per la conquista dell'orario lavorativo ridotto ad 8 ore.

Nel 1866, a Chicago, in Illinois, la legge passò, decretando che dal 1° maggio 1867 si introducesse il nuovo orario lavorativo. Per festeggiare tale conquista, per le strade di Chicago fu organizzata un'importante manifestazione che portò in strada oltre diecimila partecipanti.

Nonostante l'ascesa dei primi movimenti socialisti e marxisti con la "Prima Internazionale" nata del 1964, il processo in Europa fu più lento degli Usa, dove il 1° maggio 1886 fu deciso uno sciopero generale affinché si ricordasse al Governo federale americano di estendere a tutti gli Stati Uniti l'orario ad 8 ore. Chicago rimaneva in prima fila ed è proprio lì che i manifestanti e le forze di polizia si trovarono protagonisti di feroci scontri. Al culmine della manifestazione la polizia sparò sui manifestanti, uccidendone due e ferendone molti altri. Pochi giorni dopo, il 4 maggio, fu la polizia a contare i morti e i feriti, a seguito del lancio di una bomba di dinamite. Sei poliziotti morirono e oltre 50 furono feriti gravemente, segnando questa data per sempre.

Il 20 agosto 1887 fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte (in seguito a pressioni internazionali la condanna a morte di Fielden e Schwab fu commutata in ergastolo; il cancelliere Otto von Bismarck proibì tutte le manifestazioni in favore degli accusati di Haymarket); Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Furono condannati come anarchici otto uomini, sette dei quali a morte. Nel 1887, l'allora presidente degli Stati Uniti d'America, Grover Cleveland, ritenne che il giorno 1º maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare i sanguinosi episodi di Chicago. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse rafforzare eccessivamente il nascente socialismo, spostò l'oggetto della festività sull'antica Organizzazione dei Cavalieri del Lavoro.

Quarto Stato di Giovanni Pellizza da Volpedo

E in Italia?

I sanguinosi fatti di Chicago ebbero un'eco enorme anche in Europa ma solo negli anni a seguire. Lentamente, tutte le nazioni ritennero d'inserire la festività del 1° maggio, in ricordo dei fatti di Chicago, così come in Italia, dove la prima manifestazione si ebbe nel 1890 a Torino sebbene prime rivolte in memoria degli omicidi di Chicago si ebbero nel 1888 già a Livorno. La decisione in Europa in merito alla festività del 1º maggio, ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889, fu ratificata in Italia soltanto due anni dopo.

La Festa dei Lavoratori per Trans Italia

Ripercorrere la storia della Festa dei Lavoratori è importante, non solo per i lavoratori stessi ma anche per le imprese. Trans Italia da sempre ha tra i suoi obiettivi quelli di proteggere, curare, responsabilizzare e sostenere i propri dipendenti, in qualsiasi ambito. Intenzioni messe nere su bianco su un Bilancio di Sostenibilità (scaricabile QUI) che è la stella polare di tutta l'attività, gestionale e sociale, di un'azienda con circa 40 anni di storia e con sedi in tutta Europa.

Sicurezza sul lavoro - i dati INAIL

"Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nei primi tre mesi del 2024 sono state 145.130 (+0,4% rispetto al primo trimestre 2023), 191 delle quali con esito mortale (-2,6%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 22.620 (+24,5%). È quanto indicano gli ultimi open data dell’Inail, che - ricorda l’Istituto - sono dati provvisori.

Per quanto riguarda i casi mortali, le denunce presentate all’Istituto nel primo trimestre 2024 sono state 191, cinque in meno rispetto alle 196 registrate nel primo trimestre 2023 e 21 in meno sul 2019, 25 in più rispetto al 2020, sei in più sul 2021 e due in più sul 2022. A livello nazionale i dati evidenziano sempre per il primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo 2023, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 148 a 151, e un calo di quelli in itinere, da 48 a 40." (Fonte Sole 24 Ore)

Le attività di Trans Italia sulla sicurezza e la qualità del lavoro

Le statistiche nazionali, come confermato anche dall'INAIL, vedono un leggero aumento anche degli infortuni nel percorso strada-lavoro rispetto al 2023. Statistiche che Trans Italia vuole fermamente ribaltare, creando un senso di responsabilità e di supporto per tutti i propri dipendenti. Attività, ad esempio, come i corsi di guida sicura, nei quali sono state coinvolte anche le famiglie dei lavoratori, hanno riscosso enorme successo sia da un punto di vista tecnico, con le nozioni rilasciate dai professionisti scelti da Trans Italia, sia da un punto di vista di senso d'appartenenza.

Tornando alla Festa dei Lavoratori inoltre, Trans Italia, essendo una società di servizi, ha contribuito, nei limiti dei divieti di circolazione nel giorno di festa, alla movimentazione delle merci ma sempre fornendo al proprio personale la corretta retribuzione e il giusto bilanciamento vita lavoro.

É un giorno di festa importante per tutti i lavoratori per il valore attribuito a tale giorno, ma per garantire la continuità di talune attività, il nostro settore anche in un giorno sacro non può fermarsi e per questo più che mai ai lavoratori va riconosciuto il giusto “compenso”.

A volte, per creare sinergia, efficienza e infondere sicurezza e serenità ad un intero ambiente, basta davvero poco.

Buon Primo maggio a tutti!

 


Trans Italia festeggia la Giornata della Logistica 2024!

Una giornata importante da celebrare insieme non solo ai lavoratori e ai dirigenti Trans Italia ma con tutti gli addetti ai lavori che da sempre fanno parte di questo mondo "indispensabile". È la Giornata della Logistica! Un modo per celebrare uomini e donne che quotidianamente offrono un servizio alla comunità fondamentale, spesso non percepito ma che, soprattutto durante la pandemia da Coronavirus, ha fatto comprendere quanto sia una priorità.

Cosa accadrebbe se la logistica si fermasse?

Ne abbiamo parlato spesso, immaginando con pochi dati ed un video quello che accadrebbe se gli automezzi, gli autisti, gli uomini e le donne di tutte le aziende di logistica del mondo, improvvisamente si fermassero. Uno scenario apocalittico che però ben rende l'idea di quanto, oltre alla produzione di beni e servizi, la logistica occorra per far si che quei beni arrivino, con precisione e cura, nei luoghi dove ogni singolo cittadino può usufruirne. Pensiamo a beni alimentari, medicinali, carburante per auto e mezzi e così via.

L'innovazione punto cardine per una Logistica di qualità

Quando si parla d'innovazione s'intendono molteplici fattori. Non è solo quella tecnologica ma abbraccia anche un tipo di innovazione di metodi, di obiettivi. Puntare a qualcosa mai raggiunto prima. Un esempio? La sostenibilità ambientale, partendo dal minor consumo possibile di carburante tramite l'uso massivo dell'intermodalità e della multimodalità. Ma anche da una corretta diffusione di pratiche di raccolta differenziata nelle sedi che l'azienda ha in tutta Europa.

Welfare aziendale, prevenzione e work life balance

Sostenere la ricerca, puntare alla riduzione delle emissioni, aiutare i propri dipendenti nel corretto svolgimento delle proprie attività compatibilmente con le loro esigenze familiari, tutelando la loro salute e la sicurezza così come accaduto durante la pandemia, durante la quale sono state create delle routine di prevenzione anti-contagio e di sanificazione serratissime. Ancora oggi, col termine del tragico periodo emergenziale, Trans Italia punta alla creazione di progetti dedicati alla prevenzione, all'organizzazione del lavoro e al welfare aziendale volti al garantire un sano work life balance.

Tutto ciò è innovazione. Una costante ricerca di miglioramento, interna ed esterna, alla quale Trans Italia punta da sempre.

E non è un caso che ogni anno sia la stessa Comunità imprenditoriale a dare all'azienda i premi e le certificazioni che puntualmente siamo orgogliosi di mostrare.

Oggi vogliamo festeggiare la Giornata della Logistica, i suoi dipendenti, il loro lavoro e la loro ricerca costante di migliorarsi.

 

 

 


Trans Italia e le Autostrade del Mare al Logistic & Transports Expò Thessaloniki 2024

Si è conclusa con un enorme successo di pubblico la prima edizione del Logistic & Transports Thessaloniki Expò che si candida a diventare uno degli eventi di riferimento per il settore dei Trasporti e della Logistica per l'area dell'est Europa, con una particolare attenzione al Mediterraneo Orientale e soprattutto alle Autostrade del Mare.

Trans Italia protagonista della prima edizione

Un settore chiave, quello delle Autostrade del Mare, per Trans Italia che non poteva mancare all'appuntamento, tenutosi dall'11 al 13 aprile presso il Centro espositivo internazionale di Salonicco (Tif Helexpo). Un incontro che segue l'importantissimo LetExpo 2024 di ALIS e che s'inserisce in una politica di dialogo con imprese, stakeholder, enti ed istituzioni in tutta Europa. Presente nello stand 6 del padiglione 8, Trans Italia ha portato in Grecia tutta la propria esperienza che proprio nei Balcani ha visto muovere i primi passi al di fuori dei confini nazionali. È da Patrasso, nel cuore della Grecia, che l'azienda ha iniziato a muovere i primi passi all'estero, con una propria base operativa proprio nel grandissimo porto che guarda al Mar Ionio, nonché terza città della Grecia, dietro proprio a quella Salonicco sede della fiera.

I risultati di una prima edizione da ripetere

Oltre 120 espositori e tanti i visitatori di una prima edizione ricca d'incontri e di confronti, con aziende provenienti non solo dalla Grecia e dal settore balcanico ma da tutta l'area dell'est e centro Europa.

Tanti i temi e i settori interessati: aziende di trasporto e logistica, porti e spedizioni, trasporti ferroviari e stradali, attrezzature per magazzino, macchine di sollevamento, scaffalature e automazione, informatica e veicoli commerciali sono stati solo alcuni degli aspetti trattati dalla fiera.

Un numero significativo di imprese provenienti dalla Grecia e dai paesi balcanici, camere di commercio, organizzazioni professionali e il governo hanno espresso interesse per questo nuovo evento partecipando alla tre giorni e rafforzando questo importante evento che ha già confermato la seconda edizione per il 2025, sempre a Salonicco. L'offerta fieristica è stata inoltre integrata dall'evento congressuale LOGI.C (Logistics Conferences), affermato e riconosciuto sul mercato da oltre un decennio.


LetExpo2024, nuove sfide all'orizzonte per la Logistica nell'evento targato ALIS

Si è conclusa pochi giorni fa terza edizione del LetExpo, la fiera più innovativa su logistica sostenibile, trasporti e servizi a 360°, organizzata da ALIS, l'Associazione per la Logistica e l'Intermodalità Sostenibile presso la ciclopica area di Verona Fiere. Come già annunciato, Trans Italia è stata tra i protagonisti dell'evento, sia con il proprio stand, come sempre improntato sul rispetto dell'ambiente e con l'aiuto della simpatica mascotte Tritti, sia con la partecipazione ad uno degli incontri più attesi. 

Trans Italia presente al LetExpo2024 con il suo stand e la sempre sorridente Tritti

È nello stand E5 del padiglione 5 degli immensi spazi di VeronaFiere che Trans Italia ha ospitato, insieme a Tritti, le tante persone, imprenditori, stakeholder o semplici visitatori, per parlare dei temi più cari all'azienda.

Da sempre Trans Italia, nell'ambito dei parametri ESG previsti dall'Unione Europea e del concetto di Mobilità Sostenibile, offre servizi di logistica nel rispetto dell'ambiente, per quanto le più moderne tecnologie ed innovazioni permettano. Servizi quali il trasporto combinato, intermodale e multimodale sono il fiore all'occhiello dell'azienda che, in aggiunta, utilizza soluzioni avanzate per digitalizzare i processi logistici per un futuro dell'autotrasporto completamente green.

Valori imprescindibili, che la dolce e sorridente formichina vuole trasferire grazie ai suoi opuscoli informativi eco-sostenibili e alla sua cordialità. Un plus che identifica non solo la storia di un'azienda di provincia diventata simbolo di efficienza in tutto il mondo ma anche una forte ed incrollabile fede nel futuro, al fianco del nostro pianeta e non solo a proprio esclusivo vantaggio.

"Sistema ETS e FUEL EU MARITIME: ostacolo o opportunità per il trasporto europeo?" con l'AD di Trans Italia, Luigi D'Auria

È questo il titolo dell'incontro, tenutosi negli spazi dell'ALIS Café, che ha coinvolto anche l'Amministratore Delegato di Trans Italia, Luigi D'Auria, che si è così espresso sul tema:

“Ets, opportunità ne vedo poche - ha affermato D'Auria - Con il pacchetto Fit for 55 sono state introdotte normative che costano 500 milioni nel 2024, costeranno 800 entro il 2026, 900 entro il 2029. Il pacchetto aggiunge Fuel, entro 2050 2 miliardi di costi. Nel breve periodo non vedo grandi opportunità, ma un settore italiano meno produttivo. Non dobbiamo perdere l’idea di un equilibrio tra sostenibilità ambientale e economica. L’Europa incide per il 7% sulle emissioni globali. Attualmente l’Ets colpisce il settore marittimo e le autostrade del mare: già oggi c’è un + 4% di circolazione di veicoli industriali sulle strade. Veicoli più obsoleti di quelli che si trovano in altri paesi europei”.

Le parole di Guido Grimaldi, Presidente ALIS

Come sempre, a fare gli onori di casa è stato il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi che ha dato il benvenuto ai tanti ed illustri ospiti del mondo dell'industria, dell'impresa, della logistica e del mondo delle Istituzioni. In queste quattro giornate di Verona, 400 espositori, 5 padiglioni e 350 relatori da tutta l’Europa, organizzate per consentire a tutti gli associati ALIS di sviluppare business, consolidare attività, esplorare nuovi mercati, presentare ultimi trend e novità, creare nuove opportunità.

“In questo momento storico segnato da guerre scellerate – ha detto Grimaldi – e in continua instabilità a livello internazionale la Let Expo 2024 riteniamo essere una straordinaria occasione per riflettere sui valori di una nazione grande come l’Italia, facendo emergere l’orgoglio che tutti noi riteniamo essere custodi di eccellenze imprenditoriali uniche al mondo”.

Particolare attenzione è stata data, nei saluti espressi da Guido Grimaldi, ai giovani e al tema centrale dell’occupazione giovanile.
“ALIS Academy è la risposta a questi temi, ha detto il presidente Grimaldi, impegnata a valorizzare sempre più il capitale umano, ricercando i giovani talenti del nostro Paese e contestualmente trattenerli nelle nostre imprese e soprattutto in una fase di profonde evoluzioni legate all’implementazione delle nuove tecnologie e delle soluzioni digitali, che possono e devono rappresentare una grande occasione di sviluppo e progresso”. Passando ai numeri importanti realizzati da ALIS nel mettere l’Italia in movimento, il presidente Guido Grimaldi ha declinato i vari successi di ALIS e le strategie messi in campo, partendo dall’accordo di collaborazione ALIS – Banca MPS per una maggiore competitività delle aziende associate ALIS. ALIS, durante questi giorni di fiera, ha dedicato attenzione al mondo del lavoro, a quello delle imprese, al progresso tecnologico, ai nuovi strumenti digitali come il metaverso, alla formazione e alla ricerca. “Stiamo vivendo un momento delicatissimo – ha sottolineato Grimaldi – e pieno di continue evoluzioni come le proteste degli agricoltori di Bruxelles e delle capitali europee che stanno sottolineando il valore della sostenibilità non solo ambientale, ma anche economico e sociale”.

Grimaldi infine ha esposto anche diversi numeri sulla Logistica e soprattutto sull'attività di ALIS.
"Grazie ai soci ALIS, 6 milioni di camion sono stati sottratti dalle autostrade e 143 milioni di tonnellate di merci spostate dalle autostrade verso l’intermodalità, con 5,4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 abbattute. L’intermodalità rappresenta il 25 % del traffico merci negli scali italiani e questo ha garantito nel 2023 entrate fiscali nei nostri porti per circa 100 milioni di euro; i costi operativi sono stati ridotti del 55% registrando una media dei costi esterni del 57% e una riduzione complessiva di Km stradali evitati del 93%; nel 2022 ha generato un valore complessivo di interscambio delle merci pari a 46 miliardi di euro , con un incremento dell’export del +200% i 10 anni. Ed ancora nel 2023 l’aumento delle emissioni globali di 410 milioni di tonnellate, livello record di 37,4 miliardi di tonnellate".

A tal proposito, “le normative europee, EU-ETS e Fuel EU - ha proseguito Grimaldi - appaiono eccessivamente rigide con le nostre imprese, e quindi con i consumatori finali generando estorsioni della concorrenza e del mercato, poiché sono state applicate alla sola modalità marittima e risultano anacronistiche rispetto all’attuale sistema. Sarebbe opportuno riflettere su politiche globali volte a raggiungere la decarbonizzazione totale, mentre il progetto Fit 55 agisce solo sul 7% delle emissioni”.

 


Rating ESGe rinnovato per Trans Italia

Trans Italia S.p.A. è lieta di annunciare il rinnovo del Rating ESGe, metrica proprietaria sviluppata da Cerved Rating Agency, dimostrando una capacità molto alta di gestione dei fattori ESG (Environment, Social, Governance), di integrazione nei processi aziendali e di impatto verso gli stakeholder.

La metodologia di Cerved Rating Agency è in linea con le best practices internazionali, le linee guida del Global Compact ed è basata su un approccio di misurazione quali-quantitativa che si conforma ai principi base definiti dal Global Initiative for Sustainability Ratings (GISR), tra cui: trasparenza, imparzialità, completezza e comparabilità.

Una conferma che rende orgoglio all'operato di dirigenza, personale amministrativo e personale viaggiante, costantemente impegnato nel migliorare le performance rimanendo sempre aggiornati su nuove metodologie di lavoro, innovazioni tecnologiche, parco automezzi e tanto altro. Valori ESG entrati a pieno titolo nel cuore, nelle menti e negli spazi a disposizione di Trans Italia e che oggi hanno portato all'ennesimo traguardo di prestigio, dando lustro ad un percorso iniziato 40 anni fa in un piccolo paese della provincia di Salerno.

Lo score di Trans Italia e le motivazioni del CERVED

 

Le motivazioni di CERVED su Environment, Social e Governance

La Società, con riferimento all’anno 2023, dimostra nel complesso un’adeguata capacità di gestione dei rischi e delle opportunità ESG.

Dal punto di vista ambientale, la Società, dotata di policy e obiettivi ambientali, così come di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001, risulta costantemente impegnata nella riduzione del proprio impatto ambientale, attraverso interventi di miglioramento, sia sul fronte dell’utilizzo delle materie prime, che sul fronte dell’efficientamento energetico nonché mediante gli studi di LCA. Particolarmente importante, alla luce del proprio modello di business, risulta l’impegno della Società nella graduale conversione dei carburanti impiegati nella propria flotta, ad oggi ancora basata su combustibili quali gasolio e LNG, verso carburanti più eco-sostenibili, quali il bio-LNG e l’Hydrotreated Vegetable Oil (HVO).
Buona la disclosure della Società in materia di emissioni GHG. Fornita disclosure delle emissioni scope 3 nel Bilancio di sostenibilità. Presente la certificazione ISO 14064 (carbon footprint).

Dal punto di vista sociale, la Società presenta una buona struttura organizzativa. Particolare attenzione viene posta sul rispetto dei diritti umani, sulla salute e sicurezza dei lavoratori e sulla loro formazione. Positivo anche il sistema di welfare.
Presente la certificazione ISO 45001 (salute e sicurezza).

Dal punto di vista della governance, la Società risulta guidata da un Consiglio di Amministrazione, in linea con le dimensioni aziendali. Presente un Comitato di Sostenibilità. Buono il livello di diversità di genere nel top management della Società. La Società risulta dotata di adeguate politiche e sistemi di gestione. Presente un codice etico e un modello organizzativo 231. Ottenuta la certificazione ISO 27001 (gestione della sicurezza delle informazioni).
Buono il livello di integrazione della sostenibilità all’interno della gestione strategica ed operativa, testimoniata dalla presenza di una struttura dedicata alle tematiche ESG, dalla redazione del Bilancio di Sostenibilità, e dalla definizione di un Piano di sostenibilità.
Presenti forme di remunerazione del top-management legate a fattori ESG. Presente un sistema di mappatura ESG della propria catena di fornitura.
Dal punto di vista economico, la Società risulta capace di generare valore economico e di distribuirlo in modo bilanciato tra i propri stakeholder, con particolare attenzione a fornitori e dipendenti.
Il perimetro dell’analisi coincide con il perimetro di rendicontazione del Bilancio di Sostenibilità.

TRANS ITALIA Report Rating ESG


Trans Italia conforme ai requisiti del TCR - Transport Compliance Rating

Ennesimo traguardo raggiunto da Trans Italia, lieta di essere stata giudicata conforme ai requisiti del TCR - Transport Compliance Rating , il primo modello di valutazione internazionale, equo e trasparente, appositamente studiato per il Trasporto e la Logistica che attribuisce un valore oggettivo alle Aziende, in funzione della conformità continua e duratura a standard definiti in collaborazione con Committenti e Produttori.

È l'ennesima testimonianza, fornita da stakeholder, imprenditori, istituzioni, della buona strada intrapresa da un'azienda, nata 40 anni fa in un piccolo paese della provincia di Salerno, che oggi vanta sedi in tutto il bacino del Mediterraneo e l'Europa Centrale.

TCR raggiunto con un punteggio gratificante

L'operato di Trans Italia giudicato dal TCR, ha raggiunto un punteggio dell'87% che rappresenta il sunto della valutazione dell'azienda su 9 aree qui rappresentate:

Da registrare gli altissimi punteggi per la Sicurezza Stradale (94%), le Tecnologie e sistemi informativi (91%) e la Sicurezza sui luoghi di lavoro (90%), che confermano Trans Italia come un'eccellenza in questi settori, fondamentali nella Logistica.

 

TCR, in cosa consiste?

Transport Compliance Rating - secondo quanto definito dall'Osservatorio TCR - è il primo modello di valutazione internazionale, equo e trasparente, espressamente dedicato al trasporto e alla logistica, che attribuisce un preciso valore numerico (rating) alle Aziende in funzione della conformità continua e duratura a requisiti, definiti in collaborazione con Committenti e Produttori, permettendo loro di compiere una scelta consapevole del proprio fornitore.

Diversamente dalla maggior parte delle certificazioni disponibili, TCR non si limita a restituire un giudizio sulla conformità di una Azienda a determinate norme o standard (conforme/non conforme), ma fornisce un punteggio che esprime il grado di conformità.

 

Da chi è composto?

CONSIGLIO DIRETTIVO

Eletto dall’Assemblea dei Soci Effettivi, ha il compito di coordinare l’Osservatorio nelle sue attività, compresa l’approvazione delle nuove versioni e/o modifiche del Protocollo TCR.

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Nominato dal Consiglio Direttivo, è formato da soggetti esperti in materia, legali, docenti universitari, specialisti del trasporto e della supply chain. Ha il compito di tradurre le aree e i criteri di valutazione suggeriti dal Consiglio Direttivo; tenere aggiornato il protocollo TCR in base alle esigenze dei soci o di nuove normative, vigilare sulla corretta esecuzione delle attività di auditing; verificare le caratteristiche tecniche degli enti terzi nominati che nei diversi Paesi si occuperanno degli audit e di qualsiasi tematica tecnica per conto dell’Osservatorio.

Fanno parte come osservatori del Comitato Tecnico Scientifico anche i Rappresentanti delle maggiori Istituzioni Nazionali e Internazionali.

 


L'8 marzo per Trans Italia: "Diamo al lavoro delle donne il suo giusto valore"

Non è retorica affermare che la Donna vada celebrata ogni singolo giorno e non solo l'8 marzo. E non è un caso inoltre che il Bilancio di Sostenibilità di Trans Italia abbia tra i suoi obiettivi quello di dare il giusto valore al lavoro compiuto dalle donne. Una volontà ferrea manifestata nel documento ufficiale più importante che l'azienda abbia mai prodotto sin dalla sua fondazione, nel lontano 1984 (quest'anno sono 40 anni!).

Perché celebrare la donna e inserirla nel Bilancio di Sostenibilità?

Dare alle madri, alle mogli, alle sorelle, alle fidanzate, alle nonne, alle Donne, il giusto valore per il contributo che quotidianamente danno non solo all'azienda ma a tutta la comunità. Un valore che spesso viene sminuito, svalutato, disprezzato nonostante tutto. Lo si legge dai fatti di cronaca ma anche dalle fredde tabelle del mondo del lavoro, che dimostrano ancora oggi, nel 2024, come la parità di genere, le pari opportunità e, non per ultimo, la parità retributiva, siano ancora concetti lontani dall'essere applicati da tutti. Non sarà così ancora per molto.

Il punto 5 degli Obiettivi di Sostenibilità del Bilancio di Trans Italia però punta proprio a questi traguardi. Se la Società ha fatto, allo stesso tempo, notevoli passi in avanti, Trans Italia ha voluto fare di più, mettendo nero su bianco la volontà di azzerare le differenze, raggiungendo nel 2022 un indice di Gender Pay Gap pari a 0,93 che, spiegato sinteticamente, vede una sostanziale parità di salario tra le donne e gli uomini dell'azienda, con un aumento del 5,6% rispetto al 0,88 del 2021.

In merito al tema delle retribuzioni, Trans Italia sta dando sempre più spazio agli aspetti di sostenibilità negli schemi di remunerazione, includendo target di performance legati ai parametri ESG.

Ecco infine alcuni dati sull'organico attuale che vede un graduale aumento del personale femminile e delle tipologie contrattuali dal 2021 al 2022. Numeri in crescita che testimoniano semplicemente la scelta del merito, senza più discriminazioni figlie di altre epoche.

Madri, mogli, fidanzate, sorelle, nonne: Trans Italia ci sarà sempre! Che sia l'8 marzo o qualsiasi altro giorno, per dare voce ai loro diritti, alle loro opportunità, alle loro capacità e alle loro esigenze al grido di "Diamo al lavoro delle donne il suo giusto valore".

Scarica QUI il Bilancio di Sostenibilità di Trans Italia

Auguri a tutte voi! Vi vogliamo sempre più fiere, appagate e valorizzate e che sia una VERA Festa della Donna!


Tritti, quattro anni di amore per l'ambiente e la Logistica!

 

Verrebbe da cantare un "Buon compleanno a te!" e vederla sorridere, con il suo zaino Trans Italia sempre sulle spalle. Ebbene si, Tritti, la mascotte dell'azienda di logistica e trasporti leader nel settore quest'anno compie ben quattro anni!

Erano i primi mesi del 2020 quando Tritti è venuta al mondo per aiutare Trans Italia a comunicare in maniera leggera, semplice, divertente ed efficace quali sono i principi sulla quale si basa un'intera vita di lavoro. Non appena terminata l'emergenza Covid, la piccola formichina è tornata a portare Trans Italia in tutti gli eventi.

C'è chi nella vita sceglie di essere cicala. Trans Italia con Tritti ha scelto di essere una formica operaia, instancabile e sempre portatrice di buone notizie, di innovazione, di valori, di iniziative volte a difendere l'ambiente e noi stessi. Ma perché una formica quindi?

Perché una formica?

Laboriosa, instancabile, dalla forza sovrumana, sempre impegnata a trasportare le provviste per l’inverno in un organizzatissimo lavoro di squadra. Ha un semirimorchio come zainetto, che costituisce l’elemento di viaggio comune a tutte le modalità di trasporto ed una foglia come foulard. La sua è la perfetta interpretazione del carattere di un’azienda leader del settore sin dalla sua fondazione, nel 1984. Dai suoi occhi, dal suo camminare fiero e deciso risplendono tutti i valori che una squadra deve avere: spirito di gruppo, efficienza, entusiasmo e l’attenzione all’ambiente che guidano da sempre il nostro lavoro.

Quattro anni indimenticabili insieme

Un concetto chiaro, che ha accompagnato Trans Italia in ogni suo viaggio, sia a bordo dei suoi automezzi che nelle tante fiere ed eventi in cui Tritti si è prodigata nel diffondere, sempre col sorriso e con cordialità, il messaggio di Trans Italia, basato sui parametri ESG indicati dall'Unione Europea. A quattro anni dalla sua nascita e a due dal suo ritorno post pandemia, in occasione del LetExpo nel marzo 2022, non potevamo ripercorrere la ancora breve carriera della piccola Tritti.

 

Let Expo 2022

 

Green Logistic Expo 2022

 

Ecomondo 2022

Tritti ai Corsi di Sicurezza Stradale per dipendenti e famiglie - Dicembre 2022

 

Let Expo 2023

 

Transport Logistic e Made In Steel - Maggio 2023

 

Sil Barcellona 2023

 

Ecomondo 2023

 


Let Expo 2024, torna a Verona l'atteso evento targato ALIS sulla Logistica

Dal 12 al 15 marzo 2024 a Verona Fiere torna il Let Expo, uno tra gli eventi più attesi dell'anno del settore della Logistica e Trasporti.

Let Expo 2024, Trans Italia torna tra i protagonisti

L’evento, organizzato da ALIS Service e ALIS, l’Associazione per la Logistica e l’Intermodalità Sostenibile, pone anche per il 2024 i temi di maggior interesse del settore, creando un dialogo tra aziende, stakeholder, istituzioni e addetti al settore. Il tutto in un'ampia area di circa 60.000 metri quadrati di spazio espositivo, oltre 100 momenti di incontro e confronto e quattro aree tematiche:

  • Casa ALIS e ALIS Caffè, lo spazio dedicato a conferenze istituzionali, interviste, confronti e dibattiti,
  • ALIS Hub, il palco dedicato a workshop e presentazioni aziendali,
  • ALIS Academy, un’area di oltre 1.000 m² dedicata alla formazione ed al recruiting,
  • ALIS per il Sociale, un intero padiglione dedicato al terzo settore con associazioni, fondazioni ed enti no-profit.

L'intervento di Luigi D'Auria nell'edizione 2023

Lo scorso anno, come di consueto, ampio spazio è stato dato ai tanti protagonisti della Logistica italiana. Tra questi immancabile è il contributo che Trans Italia ha offerto al dibattito, con l'intervento ad esempio dell'Amministratore Delegato dell'azienda, Luigi D'Auria:
“Noi da anni abbiamo improntato i nostri progetti su una sostenibilità a lungo periodo, producendo etica ed efficienza, raggiungendo già l’obiettivo della riduzione di emissioni del 55%. Questo è avvenuto stringendo partenariati con attori internazionali e investendo in tecnologia, come carburanti bio fuel. Inoltre, con l’utilizzo delle ‘autostrade del mare’, le distanze sono state abbattute del 70%, permettendo ai nostri lavoratori di non dover scegliere tra lavoro e famiglia. Leggendo il report di ALIS, ho trovato affascinanti i risultati apportati nel 2022, con un abbattimento di oltre 5,5 milioni di tonnellate di Co2: abbiamo delle best practices che ci permettono di centrare gli obiettivi. Il resto potrebbe farlo un aumento degli incentivi, come richiesto anche dal presidente Grimaldi, ad esempio, con il ‘Bonus Mare’, una richiesta che noi riconfermiamo al Governo”.

Tritti, Trans Italia e il suo staff sono già alle prese con i preparativi per l'allestimento dello stand che, come sempre, sarà improntato sulla sostenibilità ambientale, sulla valorizzazione dei concetti di Intermodalità e Multimodalità e sull'Innovazione. Appuntamento quindi per il 12 marzo a Verona Fiere!

 


Trans Italia diventa Società per Azioni

Guardare al futuro, alle prossime sfide, pensando all'innovazione, alla salvaguardia del nostro ecosistema, alle nuove tecnologie: tutte keywords che fanno parte da sempre, anche quando altri non le conoscevano, del cuore di Trans Italia. Una vision che oggi porta ad annunciare che Trans Italia è passata dall'essere una S.r.l. ad una Società per Azioni ) S.p.a., una svolta epocale per l'azienda nata nel 1984 e guidata da sempre dalla famiglia D'Auria.

Una sfida, nuova, eccitante e pur sempre complicata, che aprirà lo sguardo verso nuovi mercati, nuove interazioni, nuove situazioni ma che avrà sempre come stella polare quei valori che contraddistinguono il cammino di Trans Italia, che sia su strada, su ruota, su rotaia o per mare.

A tutti noi vogliamo fare quindi un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura, sempre a testa alta e con la passione di quasi 40 anni di attività nel mondo della Logistica e Trasporti, al fianco delle nostre comunità.


A Valencia il primo trattore portuale ad idrogeno del Gruppo Grimaldi, partner sostenibile di Trans Italia

Anche Bruxelles plaude l'Italia per i corposi investimenti effettuati per le infrastrutture per l'idrogeno green. Il primo risultato? La produzione di motori ad idrogeno utilizzabili anche nel campo della logistica e dei trasporti. L'esempio lampante è quello dei primi trattori portuali usati per la movimentazione delle merci, usati da Grimaldi Group per la movimentazione dei semirimorchi di Trans Italia in porto all'interno dello scalo portuale di Valencia. Un traguardo inimmaginabile solo pochi anni fa, ma che oggi diventa realtà grazie alla collaborazione tra diverse componenti, tutte italiane.

Il progetto incentrato sullo sviluppo dei motori all'idrogeno

Il primo trattore ad idrogeno, entrato in attività solo da pochi giorni, è il prodotto di una stretta collaborazione infatti tra ENEA (comitato nazionale per la ricerca e lo sviluppo dell'Energia Nucleare e delle Energie Alternative), Consorzio Atena, Università di Napoli Parthenope e Cantieri del Mediterraneo. Il prototipo di trattore portuale è in grado di effettuare le operazioni di carico e scarico dalle navi cargo. Il suo sistema di stoccaggio ha un capacità complessiva di 12 kg di idrogeno ricavato da fonti rinnovabili, in grado di garantire un funzionamento continuo di almeno 6 ore, ovvero la durata media di un turno di lavoro.

Ovviamente il tutto ad emissioni ZERO. L'unico residuo è l'acqua sotto forma di vapore acqueo. 

Il servizio su La7 sul primo trattore portuale ad idrogeno

Ad annunciare l'entrata in servizio del primo trattore portuale alimentato ad idrogeno è stato il programma "Otto e Mezzo", condotto dalla giornalista Lili Gruber e che nella serata di mercoledì 29 novembre ha mandato in onda il report a cura del giornalista Paolo Pagliaro.

Ecco qui un estratto del servizio:

 

Un altro obiettivo raggiunto per Trans Italia

Lo sviluppo di motori ad idrogeno "eco-friendly" è uno dei punti cardine della politica di Trans Italia per quel che riguarda il rispetto dell'ambiente e la sostenibilità ecologica, secondo i dettami dei parametri ESG previsti dall'Unione Europea. Già con l'uso di semirimorchi rigenerati per abbattere la footprint e con altre innovazioni, Trans Italia ha guadagnato nel 2023 il "Sustainability Award", solo per fare degli esempi. Un obiettivo che Trans Italia sta raggiungendo anche grazie alla preziosa partnership con Grimaldi Group, sempre più tesa alle keyword "Green" e "Sustainable".

Proprio lo scalo di Valencia tra l'altro è stato già protagonista dell'uso delle nuove navi G5 del Grimaldi Group, dotate di scrubber, motori elettrici per la movimentazione in porto. Navi avveniristiche, praticamente ad impatto zero durante gli ormeggi nei porti. Infine il trattore portuale a idrogeno completa l’iter di “zero emissions in port” e del trasporto “green ed emissioni ridotte” che viene garantito con il trasporto sul primo ed ultimo miglio con trattori stradali “eco friendly”.

 


Stati Generali della Logistica Alis, D'Auria di Trans Italia: "I porti italiani rischiano la marginalizzazione"

Il 14 e il 15 novembre, presso l'Auditorium Conciliazione a Roma, è andata in scena l'Assemblea degli Stati Generali della Logistica organizzata da Alis, l'Associazione Logistica per l'Intermodalità Sostenibile dove si sono riuniti oltre 3000 tra imprenditori, rappresentati delle Istituzioni, ministri e stakeholder del settore, per discutere sui temi più importanti che dovranno entrare nell'Agenda di Governo per la fine dell'anno. Dal tema della sostenibilità economica quanto ambientale alla competitività del nostro Paese fino ai temi della digitalizzazione, della formazione e quindi dell'occupazione, gli argomenti sono stati tanti.
Per dare un'idea di cosa sia stata questa assemblea della Logistica organizzata da Alis, basta partire dai numeri emersi dalla due giorni. Un'associazione per la logistica che ad oggi rappresenta 2.250 soci, 80 miliardi di euro di fatturato aggregato e 257.000 lavoratori.
Si è stimato che nel 2023, grazie all'impegno di tutti gli associati a favore della facilitazione alla transizione ecologica, sono stati ottenuti risultati rilevanti:
6 milioni di camion sono stati sottratti dalle autostrade italiane
143 milioni di tonnellate di merci sono state spostate dalle autostrade verso l’intermodalità, grazie e porti ed interporti
5,4 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 sono state abbattute

Le dichiarazioni di Luigi D'Auria, AD Trans Italia

Tra i protagonisti della due giorni anche Trans Italia che grazie all'Amministratore delegato, Luigi D'Auria, intervistato sul palco dell'Auditorium ha espresso le sue perplessità riguardo alle tante contraddizione di un'Italia che va avanti in alcuni settori, soprattutto nel privato, ma che rimane colpevolmente indietro nel pubblico.
"L'Italia è una piattaforma logistica naturale costituita da 58 porti capace di dar vita ad opportunità facendo nascere delle best practices come le autostrade del mare, dove siamo leader in Europa - ha esordito - È doveroso riportare anche alcuni dati sui vantaggi che queste hanno portato, ripresi proprio dall'ultimo Bilancio di Sostenibilità di Alis. Ricordiamo che sono stati sottratti 505 milioni di veicoli dalla strada, oltre 5 milioni di CO2 dal trasporto su ferro e circa un milioni di esternalità ridotte con un risparmio di circa 7 miliardi per il sistema Paese. Al di là di queste attività molto importanti però rischiamo anche una marginalizzazione dei porti italiani poiché la concorrenza dei porti del Nord Europa e di quelli del Nord Africa stanno mettendo sempre più pressione sui nostri. C'è tanto da fare. Ci sono temi importantissimi sul quale attivarsi immediatamente".  

Il problema infrastrutture e dell'elevata burocratizzazione

D'Auria continua andando più nello specifico, affrontando il problema annoso della mancanza di infrastrutture.
"Abbiamo carenze di infrastrutture nelle aree portuali - continua l'Ad di Trans Italia - Non abbiamo aree di retroportualità. Spesso si lavora al limite dei principi di sicurezza. Ad oggi pochissimi porti sono connessi con l'intermodalità ferroviaria. Questo non ci permette di lanciare progetti di multimodalità, quindi strada-mare-ferro, perdendo in competitività. Consideriamo che oggi il sistema logistico italiano, dal primo all'ultimo miglio, paga uno step negativo dell'11% in più rispetto al resto dell'Europa. Questo è un primo elemento non più procrastinabile riguardo agli interventi immediati da compiere". 
Non solo infrastrutture. D'Auria elenca tra gli altri quello della digitalizzazione e della eccessiva burocrazia.
"Un altro problema di cui discutere è quello della digitalizzazione - sentenzia D'Auria - All'Italia costa 30 miliardi in più rispetto al mondo europeo. Un dato inverosimile se pensiamo che siamo nell'era del 5G. Siamo ancora poco digitalizzati senza un vero sistema centralizzato. Abbiamo la necessità di investire in maniera immediata inoltre sulla sburocratizzazione. Consideriamo che oggi, per sbloccare delle merci all'interno dei porti italiani abbiamo circa 180 adempimenti a fronte degli 80 a livello europeo. Tutti questi elementi portano ad una non competitività del sistema Paese laddove in altri Stati le metodologie vengono implementate con applicazioni come l'ETS. Con il PNRR abbiamo una grande opportunità, spendendo questi fondi mirati a patto che sia fatto nei tempi giusti. Ci auguriamo che con una regia centralizzata ci si possa orientare sulle specializzazioni dei porti, aumentando le best practices delle autostrade del mare e canalizzare gli investimenti per dare una maggiore competitività al Paese".  

Trans Italia vola a Varsavia per il TransLogistica Poland

Si vola oltralpe e anche di più con Trans Italia, tra i protagonisti della 10a edizione della fiera TransLogistica Poland, tenutasi a Varsavia dal 7 al 9 novembre.
Un'ennesima occasione di confronto per l'azienda, non solo con aziende, imprenditori e istituzioni nazionali ma con potenziali partner e stakeholder europei.
Un momento unico di confronto anche per saggiare e conoscere le idee, i pensieri, le innovazioni, le politiche di sostenibilità presenti in Europa e non solo, grazie ai grandi numeri di un evento di grande impatto nel settore della Logistica internazionale.

TransLogistica Poland, i numeri

Ospitati oltre 400 exhibitors, circa 10850 partecipanti provenienti da ben 67 Paesi in tutto il mondo. Sono questi solo alcuni dei numeri dell'evento di Varsavia che ha visto circa il 45% degli espositori provenire al di fuori del mercato polacco, tra cui appunto Trans Italia insieme ad aziende da Turchia, Germania e Finlandia, confermandolo come uno dei punti di riferimento a livello europeo. Il 75% delle aziende  partecipanti invece appartengono al settore della Logistica (Road, Rail, Maritime and Air Transport) con particolare attenzione da parte di quelle impegnate in politiche di Intermodalità e Multimodalità, temi molto cari a Trans Italia.

Anche il programma di incontri e conferenze è stato nutrito, con 10 panel tenuti in 3 giorni d'eventi, con 133 speakers e tanti potenziali imprenditori di settore alla ricerca del partner perfetto con cui creare rete. Un altro tassello importante per Trans Italia che guarda sempre avanti e ai prossimi obiettivi, rimandando l'appuntamento con l'evento alla già annunciata data del 5-7 novembre 2024 per l'11esima edizione del TransLogistica.

 

10th edition of TransLogistica Poland took place between 7-9 November 2023 hosting 400 exhibitors and 10 850 participants from 67 countries.

As many as 45% of the exhibitors represented companies registered outside of Poland, which increased interest and boosted the number of visitors. High attendance and overall success of last year’s edition only strengthened domectic and international position of TransLogistica Poland among other transport & logistics events.


Ecomondo 2023, Tritti e Trans Italia insieme a Rimini per parlare d'ecosostenibilità

Trans Italia ancora una volta tra i protagonisti di Ecomondo 2023, la fiera internazionale sulla transizione ecologica dal 7 al 10 novembre a Rimini Fiera. Nello stand 309 del padiglione PAD A7, Trans Italia ha allestito e dato vita insieme alla sua simpatica mascotte, la formichina sorridente Tritti, ad uno stand pienamente ecosostenibile per affrontare quattro giorni di temi, incontri e dibattiti durante un appuntamento fondamentale, giunto alla sua 26esima edizione, da non perdere. Un evento che mostra sin dall'inizio dei numeri da record: 1.500 brand espositori (+10% rispetto al 2022), oltre 150mila metri quadrati di esposizione, più di 300 buyer provenienti da Europa, Nord Africa, Africa subsahariana, America latina, Est Europa, Canada, Stati Uniti e India.

Cos’è Ecomondo?

Ecomondoecosistema della transizione ecologica, è il punto di incontro e di dialogo tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, autorità locali e raccoglie e mette a sistema gli elementi chiave che definiscono le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea.

È l’evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della green and circular economy. Hub di ricerca e innovazione, ospita le principali aziende di servizi, soluzioni e tecnologie del settore ambientale: dalla gestione delle acque allo smaltimento dei rifiuti, dal tessile alle bioenergie, dalla gestione e tutela dei suoli fino ai trasporti, l’agricoltura e le città sostenibili.

I numeri della scorsa edizione: Ecomondo 2022

Per l'edizione 2022 della fiera di Rimini i numeri sono stati da record:  oltre 79.200 presenze; 130.900 mq lordi di superficie espositiva; 1.405 aziende; 66 associazioni internazionali; 181 eventi; 17 webinar durante l'anno; 780 milioni di contatti media.

Anche quest'anno, per l'edizione 2023, le premesse sono ottimali. Ai numeri si affiancheranno anche incontri con cariche istituzionali, stakeholder, imprenditori e tanti visitatori.

Ecomondo 2023, i numeri in crescita di un appuntamento indispensabile

La 26esima edizione di Ecomondo ha guadagnato numeri importanti, a partire dall'incremento del 15% di presenze rispetto al 2022. Oltre 1.500 brand+10% rispetto al 2022, allestiti in 150.000mq di esposizione, per quattro giornate di business e networking. In crescita la partecipazione digitale, la piattaforma b2b GreenTech Insights registra 600 mila visualizzazioni dei profili espositori. Cresce il numero dei Paesi di provenienza dei visitatori, in testa Spagna, Germania, Grecia, Serbia, Egitto e Tunisia, e poi dall’Africa subsahariana. Oltre 630 gli operatori esteri internazionali che complessivamente hanno generato 2.700 business matching.
Eccellente la copertura mediatica: +10% sugli oltre 500 milioni di contatti del 2022 per uno degli impatti più alti di sempre sull’opinione pubblica italiana e internazionale.

Trans Italia a Ecomondo 2023

Negli ampi spazi dedicati, Trans Italia ha portato l'ormai consueto buonumore della sorridente Tritti, la simpatica formichina e mascotte aziendale. Suo il fondamentale compito di informare oltre che di accogliere i tanti visitatori. Le politiche di welfare, di ecosostenibilità, di ottimizzazione dei costi e d'innovazione, a partire dal massiccio uso della multimodalità e di una flotta sempre all'avanguardia. Il compito di Tritti e dello staff presente allo stand 309 sarà quello di trasferire i valori e la mission di un brand ma anche di un gruppo di persone intenzionate a migliorare i servizi offerti alla propria comunità, perseguendo sempre quella linea dettata dall'agenda dell'Unione Europea con i parametri ESG (Environment, Social e Governance).

 

Appuntamento quindi al 2024 con l'edizione numero 27, in programma dal 5 all'8 novembre.


1984-2023, tanti auguri Trans Italia!

Il 29 ottobre sono esattamente 39 candeline per Trans Italia, che nacque nell'ormai lontano 1984. E da allora quanta strada!

Trans Italia oggi!

Era proprio il 29 ottobre del 1984 quando la famiglia D'Auria fece il grande salto, entrando nel mondo della logistica. Da quella piccola sede a Mercato San Severino ad oggi Trans Italia è diventata un'azienda solida, condotta dall'Amministratore delegato Luigi D'Auria, con oltre 500 dipendenti a tempo indeterminato, 21 business unit in Italia e 10 all'estero, 3900 unità in flotta e un totale, solo nel 2022, di 184mila spedizioni, oltre 68mila in short-sea e poco più di 5000 su rail che hanno reso un fatturato di circa 220 milioni d'euro per l'intero gruppo. Numeri importanti se si pensa che si tratta di un'azienda del Sud e che vanta politiche d'innovazione, di rispetto per l'ambiente e per il dipendente tali da meritare premi e riconoscimenti ogni anno.

Gli inizi negli anni ’80 e quel magico 1995

Dopo due anni di rodaggio nella provincia di Salerno, nel 1986, con l’acquisto dei primi semirimorchi inloaders, capaci di trasporti di grandi lastre, si ha un primo upgrade che culmina due anni dopo con l’apertura della sede Trans Italia a Patrasso, grande porto della Grecia nel mar Ionio.

La svolta però arriva nel 1995 con la creazione di un legame che dura ancora oggi con la Grimaldi Lines. Ed è proprio con la Grimaldi che sempre nel 1995 si apre per Trans Italia l’era delle Autostrade del Mare con il primo trasporto Ro-Ro (da ruota a ruota, ovvero i primi trasporti via traghetto, che all’epoca si usavano solo per le rotte con le isole). Da Salerno salpa una nave della Grimaldi Lines con a bordo i mezzi ruotati di Trans Italia. Destinazione: Barcellona. Il dado è tratto. Il sogno di una creazione di rotte Ro-Ro più ampie, e di un sistema di SSS (Short Sea Shipping) è a portata di mano.

Sempre nel 1996 si apre la filiale di Valencia mentre solo un anno dopo la flotta arriva alle 500 unità. Ad oggi sono ben cinque le filiali spagnole (Valencia, Barcellona, Tarragona, Madrid e Cordoba) a conferma dell’importanza strategica della penisola iberica. Un mercato di rilievo che contribuisce ad aumentare il prestigio internazionale dell’azienda all’interno di uno dei mercati più floridi dell’area Mediterranea. La connessione con la famiglia Grimaldi è fondamentale. L’espansione strategica del Gruppo Grimaldi in tutto il Mediterraneo consente di aprire nuovi mercati e conseguentemente, nuove filiali, andando ad ampliare notevolmente il network.

Gli anni 2000 fino ad oggi

Ad oggi le business units solo in Italia sono 21, mentre 10 sono le sedi all’estero, con 10 nuovi punti aperti solo nell'ultimo anno. Le aperture di filiali nazionali si sono susseguite nel tempo quale chiave di supporto organizzativo in corrispondenza dei principali porti/terminal italiani dai quali si è arrivato a raggiungere sempre nuovi mercati. Ed ecco che nel 2005 si è arrivati a raggiungere Tangeri in Marocco e nel successivo 2006 Tunisi, dove nello stesso anno viene istituita una nuova business units dell’azienda. Le tappe da raccontare sarebbero infinite. Ultima in tal senso è l’apertura della filiale di Brühl in Germania in chiave strategica per il traffico rail.

Il 2023 per Trans Italia

È stato l'anno della definitiva fuoriuscita dal periodo tragico della pandemia. Questo è certo. Il 2022 aveva ancora mostrato qualche contraccolpo ad un'economia che a livello mondiale si stava riaccendendo. Il 2023 ha visto un pieno ritorno a quella ritrovata "nuova" normalità. Nulla sarà più come prima. Si è compreso che aiutare l'ambiente e le persone che lavorano per l'azienda, in piena sintonia con i parametri ESG (Environment, Social, Governance) è un vantaggio anche per l'azienda stessa.

Ed ecco allora modellare la nuova Trans Italia del post-Covid su quei parametri, con un Bilancio di Sostenibilità reale e tangibile, con un aumento delle politiche che puntano all'innovazione, all'ecosostenibilità e ad un welfare sempre più al fianco di chi non ha mai smesso di lavorare, anche durante la pandemia.

Gli obiettivi raggiunti nel 2023 e i tanti premi

A fine novembre arriva la notizia dell'entrata di Trans Italia nel mondo ELITE, l’ecosistema che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici.

Nello stesso periodo arriva l'mportantissimo premio Industria Felix 2022 mentre a gennaio è il turno del HSE & Sustainability Supply Chain Award 2022 di Eni.
Il premio, per la categoria “Innovazione” a Trans Italia è stato ritirato dall’amministratore delegato dell’azienda, Luigi D’Auria. Trans Italia ha ricevuto l’HSE & Sustainability Supply Chain Award 2022 per essersi distinta, tra i fornitori di Eni, per la performance, per i progetti innovativi e per il commitment mostrato dall’azienda rispetti ai temi dell’HSE, ovvero Health, Safety and Environment, e della sostenibilità.

A giugno 2023 è la volta di un riconoscimento tutto salernitano ma importantissimo: l'ASI Salerno Awards. Queste le parole degli organizzatori:

Trans Italia Srl ha dimostrato un impegno notevole nello sviluppo di soluzioni di trasporto sempre più rispettose dell’ambiente. E’ stata in grado di anticipare le esigenze del settore e di adottare pratiche innovative per una supply chain sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale. La pubblicazione del primo bilancio di sostenibilità, conforme ai principali standard internazionali, è una testimonianza tangibile della volontà di operare in modo responsabile.

Il riconoscimento nell’ambito della “Menzione Speciale nel Campo dell’innovazione” è altresì particolarmente significativo. Il progetto integrato di efficientamento energetico, finalizzato alla riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2, e il monitoraggio dei parametri biometrici per la salute e la sicurezza dei trasportatori dimostrano l’impegno a migliorare continuamente le operazioni in modi innovativi e sostenibili”.

Ultimo ma non ultimo riconoscimento quello di ottobre 2023 grazie alla conquista del Sustainability Award, a cura di Kop Group ed Elite.

Cosa cambia nel 2023?

Altro passaggio fondamentale è la scelta da parte di Trans Italia di abbattere la propria carbon footprint mettendo a nuovo 150 trailer sia in officine interne che esterne convenzionate. La rigenerazione consiste nella sostituzione dei componenti maggiormente sottoposti ad usura come dischi e pastiglie dei freni, brake chamber, ammortizzatori, mozzi e cuscinetti, centina e teli, diapress (sospensioni) ed eventualmente tavole in legno ed impianto elettrico. Considerato che la produzione di un semirimorchio nuovo causa l’emissione in atmosfera di circa 18,6 tonnellate di CO2, mentre le operazioni di rigenerazione ne emettono circa 2,7 tonnellate, evitando l’acquisto di 150 unità nuove di fabbrica all’anno, si risparmiano circa 2400 tonnellate di CO2.

Spazio ancora una volta quindi al green, all’innovazione, alla riduzione dei costi di trasporto con i continui investimenti. Un esempio? I 30 nuovissimi IVECO S-Way, alimentati a LNG (gas naturale liquefatto), che rappresentano solo una prima parte di un investimento previsto nel biennio 2020/22 e che porterà ad un ringiovanimento progressivo del parco automezzi di Trans Italia, con ben 250 unità nuove di zecca che  vanno a completare una flotta da oltre 2500 mezzi da fornire ai nostri autisti altamente qualificati. Non solo dato che vi sarà un graduale aumento anche dei veicoli Diesel EURO6 alimentati tramite i nuovi carburanti green HVO (Hydrotreated Vegetable Oil)