Trans Italia alla maratona di New York per sostenere CliniClowns
Trans Italia alla maratona di New York per sostenere CliniClowns
Trans Italia corre (in sicurezza). L'impresa ha scelto di affiancare CliniClowns nel percorso che porterà l'organizzazione alla maratona di New York, sostenendone la missione e trasformando ogni chilometro percorso in un gesto concreto di vicinanza a chi, ogni giorno, porta sorrisi nei reparti pediatrici degli ospedali.
Una maratona è fatta di chilometri, fatica, mesi di allenamento. Un lunghissimo lavoro di sacrifici, costanza e volontà, che porta a una delle sfide più impegnative per il corpo umano. Ma la maratona è anche, semplicemente, continuare a camminare: mettere un piede davanti all'altro quando sarebbe più facile fermarsi. Chi corre lo sa bene, e anche chi è impegnato con una battaglia ancora più importante.
Le ragioni del sostegno a CliniClowns
CliniClowns porta la clown terapia nei luoghi in cui i bambini affrontano la malattia: ospedali, hospice, strutture di cura. Sono clown professionisti, formati per questo lavoro delicato, che varcano le porte dei reparti pediatrici con l'obiettivo — tutt'altro che semplice — di restituire ai bambini ricoverati e alle loro famiglie un momento di leggerezza in mezzo a giornate spesso segnate da ansia e paura. La maratona di New York rappresenta per loro un'occasione preziosa, tra raccolta fondi e una (meritata) visibilità su scala internazionale. Ogni corridore che taglia il traguardo sulla Fifth Avenue con il loro nome addosso porta con sé quella missione fino in fondo, letteralmente.
Un palcoscenico d'eccezione, per un messaggio d'amore
La maratona di New York è, dal 1970, uno degli appuntamenti sportivi più seguiti al mondo. Attraversa i cinque distretti della città — Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan — lungo un percorso di 42,195 chilometri che si snoda tra ponti, quartieri e una folla di spettatori che, secondo le stime, supera il milione di persone lungo il tracciato. Ogni novembre, oltre 50.000 corridori partono da Staten Island per tagliare il traguardo a Central Park, in una delle poche competizioni al mondo capaci di mettere sulla stessa linea di partenza atleti professionisti e persone comuni.
È anche, da sempre, un evento fortemente legato al mondo della beneficenza. Centinaia di organizzazioni no-profit partecipano ogni anno attraverso i propri pettorali charity, trasformando la corsa in una piattaforma di raccolta fondi che moltiplica l'impatto della manifestazione ben oltre lo sport. In questo contesto si inserisce la partecipazione di CliniClowns e il supporto di Trans Italia, che porterà la propria mission in mondovisione e, fisicamente, lungo tutti e cinque i distretti della grande mela.
Trans Italia: accompagnare è parte del mestiere
Il lavoro quotidiano di Trans Italia consiste nel trasportare merci, creare connessioni, battere percorsi che attraversano l'Europa via strada, mare e ferrovia. È avvicinare, ridurre le distanze e accompagnare (imprese e consumatori) lungo il cammino. Fare lo stesso per CliniClowns, in un contesto completamente diverso rispetto a quello del core business, ha un senso che va oltre lo slogan: stare vicino a chi lavora ogni giorno per rendere più leggero il percorso di qualcun altro.
Questa partnership si aggiunge ad altri impegni già attivi sul fronte della responsabilità sociale, come il sostegno a Invictus Camp, il Camp di terapia ricreativa del Sud Italia dedicato a bambini con patologie croniche e oncoematologiche. Iniziative diverse tra loro, ma legate dalla stessa idea di fondo: il benessere dei bambini e delle loro famiglie merita attenzione vera, non solo parole.
«Together with you ci è risultato uno slogan naturale - commenta la dirigenza di Trans Italia -, perché è come vediamo il nostro ruolo nella società, dentro e fuori dall'azienda: andare lontano, farlo insieme a qualcuno, per un motivo che vale davvero la pena di raggiungere».
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Trans Italia nuovo Compagno di Viaggio di Invictus Camp
Trans Italia nuovo Compagno di Viaggio di Invictus Camp
Nella logistica, accompagnare. Significa prendere in carico qualcosa — una spedizione, una tratta, una responsabilità — e portarla a destinazione con cura. È un verbo che Trans Italia conosce bene, perché lo pratica ogni giorno su strade, rotte marittime e corridoi ferroviari che attraversano l'Europa.
Da oggi, quel verbo assume un significato nuovo. Trans Italia entra ufficialmente nella famiglia di Invictus Camp come Compagno di Viaggio, condividendo i valori di un progetto che mette al centro bambini, famiglie, inclusione e speranza.
Cos'è Invictus Camp
Promosso dalla Fondazione Vanni Longo ETS, Invictus Camp è il primo Camp di Terapia Ricreativa del Sud Italia, situato a Maruggio, in provincia di Taranto, a pochi passi dal mare. Nasce con una missione precisa: offrire gratuitamente a bambini e ragazzi con patologie genetiche, croniche e oncoematologiche — e alle loro famiglie — esperienze che, attraverso il gioco, lo sport, la creatività e la condivisione, contribuiscano al benessere psicologico, relazionale ed emotivo dei partecipanti.
La struttura è stata progettata come un luogo completamente accessibile, dove ogni bambino possa vivere esperienze autentiche senza che la malattia rappresenti un limite. Nel primo anno di attività sono state accolte circa 110 famiglie, con l'obiettivo di ampliare progressivamente la capacità di accoglienza fino a raggiungere centinaia di nuclei familiari ogni anno, grazie al completamento delle infrastrutture e al continuo sviluppo del progetto.
Trans Italia e Invictus Camp: due missioni, una stessa filosofia
Il parallelismo tra Trans Italia e Invictus Camp, anche se non particolarmente immediato (lavorando in ambiti diversi), è particolarmente forte. Da un lato, Invictus Camp costruisce connessioni umane — tra famiglie, tra bambini, tra esperienze che altrimenti non sarebbero accessibili. Dall'altra, Trans Italia costruisce connessioni logistiche — tra territori, tra imprese, tra persone che hanno bisogno che le cose arrivino dove devono arrivare. Le scale sono diverse, i contesti lontani - se non lontanissimi -. Ma la filosofia di fondo è la stessa: mettere in relazione ciò che altrimenti resterebbe separato.
Essere Compagni di Viaggio di Invictus Camp significa portare questa stessa logica in un ambito diverso da quello operativo, riconoscendo che la sostenibilità di un'azienda si misura anche nella qualità dei legami che sceglie di costruire con il mondo che la circonda. Un impegno che si affianca al sostegno già attivo verso altre realtà del territorio, come Lacasavolante, l'organizzazione di volontariato del veronese che Trans Italia supporta con continuità.
Un percorso che guarda avanti e in sinergia
La Fondazione identifica i propri sostenitori come una comunità che accompagna la crescita del progetto nel tempo. L'auspicio di Trans Italia è quello di essere parte di questa comunità nel lungo periodo, contribuendo a rendere Invictus Camp un punto di riferimento sempre più solido per le famiglie provenienti da tutta Italia.
«Entrare nella famiglia di Invictus Camp è una scelta che sentiamo coerente con ciò che siamo», ha dichiarato la dirigenza. «Ogni giorno il nostro lavoro consiste nel collegare persone e luoghi. Farlo anche in questo ambito, sostenendo un progetto che restituisce serenità e opportunità a bambini e famiglie che affrontano percorsi difficili, ci sembra il modo più naturale di declinare quella parola — accompagnare — che è al centro di tutto quello che facciamo».
E poi, il riferimento a un altro valore cardine di Trans Italia. «La sostenibilità, per noi, ha sempre avuto una dimensione umana oltre che ambientale», ha aggiunto la dirigenza. «Invictus Camp incarna questa dimensione in modo esemplare. Siamo felici di poter contribuire, anche in piccola parte, a un progetto che dimostra ogni giorno come solidarietà e innovazione sociale possano cambiare concretamente la vita delle persone».
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L'UNISA ringrazia Trans Italia per gli Innovation Days: la collaborazione continua
L'UNISA ringrazia Trans Italia per gli Innovation Days 2026: la collaborazione continua
Il dialogo tra università e imprese è uno di quei temi che ricorre spesso nei documenti di programmazione strategica, nelle dichiarazioni istituzionali, nei convegni. Meno spesso si traduce in qualcosa di concreto e continuativo. Per questo, il seguito che sta prendendo la partecipazione di Trans Italia agli Innovation Days 2026 dell'Università degli Studi di Salerno merita di essere raccontato con attenzione.
A distanza di qualche giorno dalla chiusura della manifestazione, il professor Orlando Troisi, Delegato del Rettore alla Terza Missione, Valorizzazione delle Conoscenze e Trasferimento Tecnologico, ha fatto pervenire all'azienda un ringraziamento ufficiale a nome di tutto l'Ateneo e dei Dipartimenti coinvolti. Nel messaggio, il professor Troisi ha confermato che la collaborazione tra Trans Italia e l'Università proseguirà in modo strutturato, con tavoli di lavoro operativi già in programma per dare seguito agli spunti emersi durante la giornata.
Il valore della sinergia tra università e imprese
La Terza Missione universitaria — quella che riguarda il trasferimento di conoscenza, tecnologia e competenze verso il sistema produttivo e la società — è considerata oggi uno dei pilastri su cui si misura la capacità di un ateneo di incidere concretamente sul proprio territorio. Una funzione strategica che acquista significato reale solo quando le imprese la incontrano a metà strada, portando i propri fabbisogni, le proprie esperienze operative e una disponibilità genuina al confronto.
Il professor Troisi ha sottolineato come la vasta adesione all'evento abbia confermato quanto sia vitale e reciprocamente vantaggioso il dialogo tra ricerca accademica e tessuto imprenditoriale, e come la qualità dei contributi portati dalle aziende partecipanti sia stata determinante per il successo dell'iniziativa. Un segnale incoraggiante per una manifestazione alla sua prima edizione, che indica come il format abbia trovato riscontro sia nel mondo accademico che in quello produttivo.
Trans Italia: una collaborazione che si struttura sul territorio, guardando al futuro
Come già illustrato nell'articolo dedicato alla partecipazione agli Innovation Days, il rapporto tra Trans Italia e l'Università di Salerno precede questo evento. L'azienda è presente da anni in iniziative di orientamento e incontro con il mondo universitario, in una logica di continuità che riflette un impegno verso il territorio e verso la formazione delle competenze che il settore della logistica richiederà nei prossimi anni.
I tavoli di lavoro operativi annunciati dall'Ateneo rappresentano un passaggio significativo: un confronto strutturato su obiettivi condivisi, in cui ricerca e impresa lavorano insieme su temi concreti legati all'innovazione, alla digitalizzazione e alla transizione ecologica del trasporto. Un formato che trasforma la partecipazione a un evento in qualcosa di più duraturo.
«La collaborazione con l'Università di Salerno è per noi un impegno che va oltre la singola occasione», ha dichiarato la dirigenza. «I tavoli di lavoro che si apriranno nelle prossime settimane sono l'occasione per costruire qualcosa di duraturo, in cui l'esperienza operativa dell'azienda e la capacità di ricerca dell'Ateneo possano generare valore per entrambe le parti e, più in generale, per il territorio». «Il trasferimento tecnologico funziona quando c'è una relazione stabile, costruita nel tempo», ha aggiunto la dirigenza. «È quello che stiamo cercando di costruire, con la consapevolezza che questo tipo di investimento produce risultati nel tempo. Ma sono risultati che durano».
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Mindfulness in Trans Italia: la terza sessione tra trigger emotivi, percezione e consapevolezza
Mindfulness in Trans Italia: la terza sessione tra trigger emotivi, percezione e consapevolezza
Una stessa immagine. Una stessa e-mail. Una stessa parola. Eppure ognuno vede, interpreta e reagisce in modo diverso: è partita da qui la terza sessione del percorso Mindfulness & Relational Performance promosso da Trans Italia presso l'Hotel Dei Principati: da un dato molto semplice e verificabile, che ognuno ha potuto sperimentare in prima persona nella stanza, prima ancora che qualcuno lo spiegasse. La realtà che percepiamo non è mai solo la realtà: è sempre, in parte, il prodotto di ciò che il nostro sistema nervoso vi sovrappone — esperienze passate, aspettative, stato emotivo del momento.
La scoperta e l'analisi dei trigger emotivi
La sessione si è aperta con un esercizio di osservazione: un'immagine composta da figure nascoste, la stessa per tutti i partecipanti. Ognuno coglieva dettagli diversi, in sequenze diverse, con attenzioni diverse. Un punto di partenza visivo per introdurre un principio che sarebbe diventato il filo conduttore dell'intera giornata: quello che osserviamo è raramente neutro — è filtrato dalla nostra esperienza, dalle nostre aspettative e dal nostro stato interiore nel momento in cui guardiamo.
L'esercizio successivo ha spostato il campo dal visivo al testuale. Ai partecipanti è stata mostrata una comunicazione scritta dal contenuto volutamente neutro — un'e-mail ordinaria, priva di toni marcati. Le interpretazioni sono risultate sorprendentemente diverse: lo stesso messaggio è stato letto come normale, freddo, urgente, persino critico, a seconda di chi lo leggeva. Una dimostrazione concreta di come il sistema nervoso possa attribuire significati molto diversi allo stesso stimolo, generando emozioni e reazioni differenti senza che vi sia una base oggettiva a sostenerle.
Mindfulness in Trans Italia, come imparare a riconoscere i propri trigger
Lo stress lavoro-correlato nasce spesso non da situazioni oggettivamente difficili, ma dal significato che il nostro sistema nervoso attribuisce a uno stimolo — un tono di voce, una parola percepita come critica, un messaggio arrivato nel momento sbagliato. Il ciclo si ripete, si accumula, e quello che poteva essere un malinteso diventa tensione. Riconoscere i propri trigger è il primo passo per interromperlo. Il lavoro è poi entrato nel vivo con un'attività di gruppo dedicata all'individuazione dei trigger emotivi personali: quelle parole, espressioni o situazioni capaci di attivare automaticamente una risposta intensa, spesso prima ancora che la mente conscia abbia avuto il tempo di elaborare lo stimolo. Riconoscere i propri trigger non significa neutralizzarli — significa smettere di esserne pilotati senza saperlo.
Strumento pratico introdotto in questa fase è stata la tecnica dei tre respiri: una pratica di respirazione consapevole che consente di interrompere il meccanismo automatico stimolo-reazione, recuperando lucidità e restituendo alla persona la capacità di scegliere come rispondere, anziché semplicemente reagire. Tra uno stimolo e una reazione esiste uno spazio, per quanto breve. Ed è proprio in quello spazio che si gioca la qualità di una relazione professionale.
La sessione si è conclusa con un'attività espressiva: ogni partecipante ha scelto il colore che meglio rappresentava il proprio stato emotivo del momento e lo ha trasformato liberamente in un disegno. Un esercizio apparentemente semplice, ma efficace nel favorire l'ascolto di sé e nel dare forma visibile a qualcosa che spesso resta indefinito — lo stato interno con cui si attraversa una giornata di lavoro.
Un percorso di crescita personale
Le prime due sessioni del percorso avevano già gettato le basi: la gestione dello stress, la qualità delle relazioni, la capacità di fermarsi prima di reagire. La terza ha aggiunto un livello di profondità ulteriore, spostando l'attenzione dal comportamento esterno ai meccanismi interni che lo generano. È un passaggio importante, perché agire sui trigger significa agire alla radice — non sulle conseguenze, ma sulle cause.
«Ogni sessione ci restituisce qualcosa di inatteso», ha dichiarato la dirigenza in una nota a margine. «Non è scontato che in un contesto aziendale le persone siano disposte a mettersi in gioco in questo modo — a parlare di emozioni, di reazioni, di ciò che le attiva. Il fatto che accada, e che accada con questo livello di partecipazione, ci dice che il clima che stiamo costruendo è quello giusto. Migliorare un'organizzazione significa anche aiutare le persone a comprendere meglio sé stesse e quando cambia il modo in cui reagiamo, cambia anche il modo in cui lavoriamo insieme. È una trasformazione lenta, ma è quella che dura».
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Trans Italia presente agli Innovation Days dell'UNISA, per costruire il futuro partendo dal proprio territorio
Trans Italia presente agli Innovation Days dell'UNISA, per costruire il futuro partendo dal proprio territorio
C'è un momento in cui il dialogo con il mondo accademico smette di essere una formalità e diventa una necessità. Non perché lo imponga una normativa o una strategia di comunicazione, ma perché l'innovazione — quella vera, applicata, capace di trasformare i processi — si costruisce anche lì: nelle aule, nei laboratori, nelle conversazioni tra chi studia i sistemi e chi li gestisce ogni giorno.
È in questo spirito che Trans Italia ha partecipato alla prima edizione degli Innovation Days 2026, la nuova iniziativa promossa dall'Università degli Studi di Salerno nell'ambito delle attività di Terza Missione, con il claim "Design the Future!". Per Trans Italia si è trattato della prima partecipazione a questo specifico appuntamento — che nasce quest'anno — inserita però in un rapporto con l'Ateneo salernitano già consolidato nel tempo attraverso altre iniziative di orientamento e incontro con il mondo universitario.
Cosa sono gli Innovation Days dell'Università degli Studi di Salerno
Gli Innovation Days nascono per creare un ecosistema collaborativo in cui università, imprese, centri di ricerca e stakeholder del territorio lavorino insieme su tre grandi sfide: innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Oltre a mettere in contatto studenti e aziende — cosa che già avviene in molti contesti —, l'iniziativa cerca di costruire un dialogo più profondo, in cui le imprese contribuiscano attivamente a orientare la formazione universitaria verso i fabbisogni reali del sistema produttivo, e l'università risponda con competenze e ricerca capaci di incidere concretamente sui processi aziendali. Un format pensato per andare oltre il classico career day: le aziende presenti non partecipano solo per reclutare, ma per condividere esperienze, prospettive di sviluppo e visioni sul futuro del proprio settore. È esattamente il tipo di confronto in cui Trans Italia si riconosce.
Trans Italia: tre direttrici lungo un territorio
La partecipazione agli Innovation Days 2026 si è articolata attorno a tre assi che rispecchiano altrettante priorità strategiche dell'azienda.
Il primo è la vicinanza ai talenti: la logistica del futuro richiede profili sempre più ibridi, capaci di muoversi tra competenze operative, digitali e di sostenibilità. Incontrare studenti e laureati dell'Università di Salerno significa intercettare quella generazione di professionisti in una fase in cui le scelte formative e professionali sono ancora aperte, e contribuire a orientarle verso un settore in profonda trasformazione.
Il secondo è il radicamento nel territorio: la sede di Trans Italia è, infatti, proprio nel Comune di Fisciano, lì dove sorge l'Università degli Studi di Salerno. Una corrispondenza geografica considerata come una responsabilità: un'azienda che cresce in un territorio ha il dovere di contribuire alla crescita di quel territorio, e farlo attraverso il mondo universitario è una delle forme più concrete, durature ed efficaci nel medio e lungo periodo.
Il terzo è la crescita sostenibile: promuovere una cultura dell'innovazione orientata all'intermodalità, alla digitalizzazione e alla transizione ecologica del trasporto è parte integrante del messaggio che Trans Italia porta nei contesti accademici. Non come slogan, ma come pratica già in atto — dai green corridor ferroviari alla rendicontazione ESG secondo gli standard ESRS, fino alla presenza (ormai stabile) nella lista dei Leader della Sostenibilità del Sole 24 Ore.
«Partecipare agli Innovation Days è stato un modo per portare all'Università la concretezza di ciò che facciamo ogni giorno», ha dichiarato la dirigenza attraverso una nota stampa. «I ragazzi che incontriamo in questi contesti sono curiosi, preparati e hanno una sensibilità verso i temi della sostenibilità che spesso supera quella di chi lavora nel settore da anni. È uno stimolo, non solo un'occasione di recruitment. Il legame con l'Università di Salerno è per noi un investimento di lungo periodo - si legge - e non cerchiamo solo candidati: cerchiamo un dialogo che aiuti entrambe le parti a crescere. Un'azienda che non si confronta con il mondo della ricerca e della formazione rischia di guardare solo al presente. E nel settore della logistica, chi non guarda al futuro resta indietro».
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Trans Italia ottiene il Rating TCR 2026: conformità, sicurezza e tecnologia i punti di forza
Trans Italia ottiene il Rating TCR 2026: conformità, sicurezza e tecnologia i punti di forza
Il 18 giugno 2026, TCR Cert ha emesso il Rating TCR N. 018/2026 a favore di Trans Italia, con un punteggio complessivo del 92%. Il rating, valido fino al 17 giugno 2027, attesta la conformità dell'azienda ai requisiti del Transport Compliance Rating versione 02:2022, lo standard di riferimento per la valutazione delle imprese del settore del trasporto e della logistica su nove aree di analisi.
Non si tratta di un risultato nuovo: Trans Italia aveva già ricevuto il riconoscimento TCR in occasione di Transpotec 2026, dove l'Osservatorio aveva premiato le migliori imprese di trasporto e logistica certificate. Il rating ufficiale, ora disponibile nella sua versione documentata, fornisce il quadro completo dei punteggi per ciascuna area di valutazione.
I risultati area per area di Trans Italia
La struttura del Transport Compliance Rating prevede nove ambiti di analisi, ciascuno valutato in modo indipendente. Ecco i punteggi ottenuti da Trans Italia:
| Area di valutazione | Punteggio |
|---|---|
| Struttura e organizzazione – Management | 94% |
| Sicurezza del prodotto – Product Security and Safety | 92% |
| Sicurezza sui luoghi di lavoro – Occupational Health and Safety | 95% |
| Rispetto ambientale – Environment | 88% |
| Sicurezza stradale – Road Safety | 94% |
| Gestione rischi e business continuity | 86% |
| Tecnologie e sistemi informativi – Technologies and IT | 95% |
| Requisiti reputazionali – Reputational Requirements | 94% |
| Sviluppo sostenibile – Sustainable Development | 86% |
Trans Italia: i valori più alti e cosa raccontano
I punteggi più elevati si concentrano su tre aree: Sicurezza sui luoghi di lavoro e Tecnologie e sistemi informativi, entrambe al 95%, e Sicurezza stradale e Management, entrambe al 94%.
Non è casuale. La sicurezza sul lavoro è da anni una delle priorità strutturali di Trans Italia, certificata anche dalla ISO 45001, e si riflette in politiche concrete che vanno dalla formazione continua del personale alla gestione dei rischi in ambiente operativo. Il 95% in quest'area dice che il sistema funziona e che le procedure sono solide, non solo dichiarate.
Il risultato nelle tecnologie e sistemi informativi è altrettanto significativo, e si lega direttamente all'investimento che l'azienda ha compiuto negli ultimi anni in digitalizzazione — dall'adozione dell'e-CMR alla piattaforma di pianificazione dei carichi e dei percorsi — e al recente conseguimento della certificazione ISO 27001:2024 per la sicurezza delle informazioni.
Il 94% in sicurezza stradale è invece il riflesso diretto di un modello operativo costruito attorno alla qualità del lavoro degli autisti: dalla riduzione del chilometraggio su strada attraverso i green corridor ferroviari, al costante rinnovo della flotta con mezzi a standard emissivi e di sicurezza avanzati.
Il rating come strumento di analisi, per fare sempre meglio. Le parole della dirigenza
«Un punteggio del 92% su nove aree di valutazione è un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti, ma che leggiamo soprattutto come una fotografia dello stato attuale e come indicazione di dove continuare a lavorare con maggior incisività», sottolinea la dirigenza. «Il TCR è uno strumento che parla prima di tutto ai nostri clienti e partner e dice loro che Trans Italia è un operatore verificato, che ha accettato di essere valutato in modo oggettivo e che continua a migliorare, anno dopo anno. In un settore in cui la fiducia si costruisce nel tempo e si perde in fretta, questo tipo di trasparenza ha un valore concreto».
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Trans Italia misura la sostenibilità: Carta di Identità ESG completata su Open-es
Trans Italia misura la sostenibilità: Carta di Identità ESG completata su Open-es
Come si misura la sostenibilità? È un processo che richiede metodo, dati e strumenti adeguati. Per il secondo anno consecutivo, Trans Italia ha completato integralmente la propria Carta di Identità ESG sulla piattaforma Open-es, raggiungendo una copertura del 100% degli indicatori previsti per l'anno 2025.
Cos'è Open-es, come funzione e cosa ci dice
Open-es è un'iniziativa di sistema che riunisce il mondo industriale, finanziario e istituzionale per coinvolgere e supportare attraverso una piattaforma digitale tutte le imprese nel percorso di misurazione e crescita sulle dimensioni della sostenibilità. Nata da un'alleanza avviata da Eni con Boston Consulting Group e Google Cloud, la piattaforma conta oggi una community di oltre 25.000 imprese provenienti da tutto il mondo.
Il funzionamento è strutturato e progressivo: ogni impresa può creare la propria Carta di Identità ESG, un profilo basato sugli standard internazionali di riferimento che l'azienda gestisce e mantiene aggiornato nel tempo, decidendo autonomamente con chi condividerlo. Banche, funzioni Procurement e istituzioni hanno la possibilità di accedere a questo profilo, evitando di richiedere nuovamente gli stessi dati alle imprese con cui collaborano. Un vantaggio concreto per chi, come Trans Italia, opera con una rete articolata di partner commerciali e istituzionali in Italia e all'estero.
I risultati di Trans Italia per il 2025
Il percorso di compilazione si articola in tre classi progressive — Fondamentali, Maturità, Master — ciascuna con i propri indicatori e requisiti di completamento. Trans Italia ha raggiunto il 100% in tutte e tre le classi, per un totale di 171 ESG Data compilati su 171 disponibili. La Carta di Identità ESG è stata emessa il 23 giugno 2026 con identificativo univoco OP53584Y25, nella categoria settoriale Trasporto via terra e ferroviario.
Due indicatori sintetizzano la posizione dell'azienda sulla piattaforma: il Grado di Accelerazione, che misura la performance nelle varie classi tenendo conto anche delle dimensioni aziendali, si attesta a 10 su 12. Il Potenziale di Competitività Sfruttato, che valuta il modo in cui l'impresa gestisce le tematiche di sostenibilità decisive per il proprio posizionamento di mercato, si reputa alto.
Trans Italia: l'ESG è una scelta strutturale. La dichiarazione della dirigenza
La compilazione integrale della piattaforma Open-es si inserisce in un sistema di rendicontazione ESG che Trans Italia ha costruito con coerenza negli ultimi anni: dall'adozione volontaria degli standard ESRS in anticipo rispetto agli obblighi normativi, alla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità Consolidato, fino al riconoscimento ottenuto con il Premio Impresa Ambiente 2026 proprio per il progetto "Guidare il cambiamento", che ha trasformato la rendicontazione ESG da obbligo formale a leva strategica.
«Completare al 100% la Carta di Identità ESG su Open-es è un risultato di cui siamo soddisfatti, che leggiamo anche come responsabilità», ha dichiarato la dirigenza. «Mettere a disposizione di clienti, partner e istituti finanziari un profilo ESG completo, verificabile e aggiornato significa scegliere la trasparenza come metodo ordinario di lavoro. L'alto potenziale di competitività che ci viene attribuito è un'affermazione del lavoro fatto in questi anni, che sta producendo risultati concreti e riconoscibili anche da strumenti di valutazione indipendenti. Continueremo su questa strada, con la stessa attenzione ai dati e la stessa volontà di rendere il nostro percorso leggibile dall'esterno».
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Trans Italia al SIL 2026: presenza, riconoscimenti e uno sguardo alla logistica del futuro
Trans Italia al SIL 2026: presenza, riconoscimenti e uno sguardo alla logistica del futuro
Si è chiusa il 5 giugno 2026 la 28ª edizione del Salón Internacional de la Logística (SIL) di Barcellona, e Trans Italia era lì — con il proprio stand, con la propria squadra, con il Premio Corredores appena ricevuto per il secondo anno consecutivo. L'edizione 2026 ha registrato numeri di assoluto rilievo: 15.412 visitatori provenienti da 87 paesi, più di 600 aziende espositrici di cui il 30% internazionali, e oltre 200 eventi ospitati nel corso delle tre giornate. La piattaforma digitale SILvIA ha registrato più di 5.500 interazioni, 7.632 scambi di contatti digitali e quasi 3.000 richieste di incontro. Un ecosistema di relazioni professionali ad alta intensità, in cui la qualità della presenza conta quanto — se non più — della quantità.
Una edizione record per il SIL di Barcellona
Il 93% dei professionisti presenti al SIL 2026 ha dichiarato di avere un ruolo attivo nelle decisioni logistiche della propria azienda. Un dato che il management dell'evento ha sottolineato con forza come indicatore della qualità del pubblico — non una fiera di settore generica, ma un luogo in cui si incontrano chi decide, chi compra e chi costruisce le infrastrutture logistiche del futuro.
Sono state presentate oltre 160 innovazioni da parte delle aziende partecipanti, in un'edizione che ha confermato come la logistica stia attraversando una trasformazione accelerata, guidata dall'intelligenza artificiale, dall'automazione, dalla sostenibilità e dalla digitalizzazione delle filiere. Unioncamere
Per Trans Italia, essere presente in questo contesto con una partecipazione attiva — stand, interviste, panel e riconoscimento ufficiale — significa collocarsi nel cuore di questo cambiamento, non come osservatore ma come operatore che ne è parte.
Trans Italia: la logistica sostenibile riconosciuta sul palco internazionale
La partecipazione al SIL 2026 ha assunto per Trans Italia un significato particolare grazie al Premio Corredores, ricevuto per il secondo anno consecutivo nella categoria dedicata ai corridoi intermodali. Un riconoscimento che si lega direttamente al modello dei green corridor ferroviari sviluppato dall'azienda a partire dalla tratta Valencia–Madrid, e che quest'anno si arricchisce di nuove destinazioni — Mérida, Bilbao e, dal secondo trimestre 2026, Entroncamento in Portogallo.
«Partecipare al SIL significa confrontarsi con il meglio della logistica europea e internazionale», ha dichiarato il management di Trans Italia. «Tornare a casa con un riconoscimento, per il secondo anno di fila, ci dice che il percorso che stiamo costruendo ha una sua solidità e una sua riconoscibilità anche fuori dai confini italiani. La Spagna è un mercato in cui abbiamo investito con convinzione, e il SIL è il luogo in cui quel lavoro trova la sua vetrina più autorevole».
Verso il SIL 2027: una nuova fase
Il SIL di Barcellona ha annunciato in chiusura una trasformazione significativa per la prossima edizione. A partire dal 2027, il salone evolverà nella Barcelona Logistics Innovation Exhibition, posizionandosi come piattaforma per l'ispirazione, la conoscenza e la generazione di business, con un formato più esperienziale e una focalizzazione ancora più marcata sull'innovazione tecnologica applicata alla supply chain. L'appuntamento è già fissato per il 9-11 giugno 2027 a Fira Gran Via.
Un'evoluzione che Trans Italia guarderà con attenzione, con la stessa attenzione con cui segue ogni trasformazione del settore in cui opera da oltre quarant'anni.
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Nuova certificazione per Trans Italia: il valore della sicurezza delle informazioni (ISO 27001)
Nuova certificazione per Trans Italia: il valore della sicurezza delle informazioni (ISO 27001)
Nel percorso di strutturazione e crescita di un'azienda, ci sono momenti in cui un risultato formale racconta qualcosa di sostanziale. L'ottenimento della certificazione ISO 27001:2024 da parte di Trans Italia è uno di questi momenti. La ISO 27001 è lo standard internazionale più riconosciuto per la gestione della sicurezza delle informazioni. La versione 2024 rappresenta l'aggiornamento più recente del framework, allineato alle evoluzioni del panorama normativo europeo — in particolare al Regolamento GDPR — e alle nuove sfide poste dalla digitalizzazione crescente dei processi aziendali. Conseguirla significa aver implementato un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) strutturato, verificato e certificato da un ente terzo accreditato.
Cosa certifica la ISO 27001
La norma non si limita alla protezione dei dati in senso informatico. Copre un perimetro più ampio: la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni aziendali in tutte le loro forme — digitali e cartacee, interne ed esterne, operative e strategiche. Richiede che l'organizzazione identifichi i propri asset informativi, valuti i rischi associati, definisca controlli adeguati e li mantenga nel tempo attraverso processi di monitoraggio e miglioramento continuo.
Per un'azienda come Trans Italia, che gestisce quotidianamente dati sensibili relativi a spedizioni, clienti, partner commerciali e personale distribuito su più sedi in Italia e all'estero, questo livello di strutturazione non è un optional. È una condizione necessaria per operare con affidabilità in un contesto sempre più digitalizzato e regolamentato.
Il valore delle certificazioni nel mondo della logistica
Nel settore della logistica e del trasporto merci, le certificazioni internazionali non sono mai state semplici adempimenti burocratici. Sono, prima di tutto, uno strumento di comunicazione: dicono ai clienti, ai partner e al mercato che determinati processi sono stati verificati da un soggetto terzo e indipendente, secondo criteri riconosciuti a livello globale. In un comparto in cui la fiducia si costruisce nel tempo e si misura sulla continuità delle prestazioni, poter dimostrare il proprio livello di strutturazione attraverso standard certificati rappresenta un vantaggio competitivo concreto, non solo un requisito formale.
Negli ultimi anni, il peso delle certificazioni è cresciuto ulteriormente per effetto della pressione normativa europea — dal Regolamento GDPR alla Direttiva CSRD — e delle aspettative sempre più stringenti delle grandi committenze industriali, che inseriscono la verifica delle certificazioni dei fornitori tra i criteri ordinari di qualifica. Avere un sistema di gestione certificato, in questo contesto, non è più sufficiente di per sé: occorre mantenerlo aggiornato rispetto alle revisioni normative, estenderlo ai nuovi ambiti di rischio e integrarlo in modo coerente con gli altri sistemi di gestione aziendali. È esattamente l'approccio che Trans Italia ha adottato nel tempo, costruendo un portafoglio di certificazioni che copre qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro, sicurezza stradale e ora sicurezza delle informazioni — un sistema integrato che riflette una visione unitaria della governance aziendale
Trans Italia, la governance e sicurezza come parte del percorso ESG
La certificazione ISO 27001:2024 si inserisce coerentemente nel quadro delle certificazioni già ottenute da Trans Italia, dalla ISO 9001 per la qualità alla ISO 14001 per la gestione ambientale, dalla ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro alla ISO 39001 per la sicurezza stradale, fino alla ISO 14064, standard internazionale per la quantificazione, il monitoraggio, la rendicontazione e la verifica delle emissioni e delle rimozioni di gas serra. Insieme, rafforzano la dimensione di governance all'interno del percorso ESG aziendale.
«Ogni certificazione che otteniamo non è un traguardo in sé, ma una tappa di un percorso più lungo», ha dichiarato la dirigenza. «La ISO 27001 ci dice che il modo in cui gestiamo le informazioni — di chi lavora con noi, di chi si affida a noi — è strutturato, verificato e affidabile. In un momento in cui la sicurezza digitale è diventata una priorità per tutte le organizzazioni, avere uno standard certificato è anche un segnale concreto verso i nostri clienti e partner».
«Siamo consapevoli che la sicurezza delle informazioni non si esaurisce in una certificazione», ha aggiunto la dirigenza. «Richiede cultura, formazione continua e attenzione costante. Per questo il conseguimento della ISO 27001 è anche l'inizio di un lavoro quotidiano, che coinvolge tutte le persone dell'azienda».
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Trans Italia ancora protagonista al Salón Internacional de la Logística di Barcellona
Trans Italia ancora protagonista al Salón Internacional de la Logística di Barcellona
Martedì 3 giugno 2026, al Salón Internacional de la Logística (SIL) di Barcellona, Trans Italia riceverà per il secondo anno consecutivo il Premio Corredores. La premiazione è fissata per le ore 16:00, nell'ambito di una delle fiere più importanti d'Europa per il settore del trasporto e della logistica. Un riconoscimento che si rinnova, e che assume un significato particolare proprio per questa continuità: non è la conferma di un episodio fortunato, ma la riconferma di un modello che funziona.
Il SIL: il palco giusto per questo riconoscimento
Il Salón Internacional de la Logística di Barcellona è uno degli appuntamenti più autorevoli del calendario europeo per il settore del trasporto e della logistica. Giunto alla sua ventiseiesima edizione, il SIL riunisce ogni anno migliaia di operatori, istituzioni e decision maker da tutto il mondo, con un'attenzione particolare ai temi della sostenibilità, dell'intermodalità e della digitalizzazione delle filiere. I Premios Corredores, assegnati nell'ambito della manifestazione, nascono con l'obiettivo specifico di riconoscere i progetti e le partnership che hanno contribuito in modo concreto allo sviluppo dei corridoi logistici europei — quei percorsi integrati che connettono porti, ferrovie e reti stradali in un sistema unico e misurabile. Essere premiati in questo contesto, per la seconda volta consecutiva, significa essere riconosciuti non da un panel generico di sostenibilità, ma da chi conosce nel dettaglio le sfide operative e infrastrutturali di questo specifico segmento della logistica.
Trans Italia e il legame con la Spagna che va oltre la tratta
Il rapporto di Trans Italia con la Spagna non nasce con il Company Train. Nasce molto prima, con le prime rotte marittime verso il porto di Valencia operate insieme a Grimaldi, e si è consolidato nel tempo attraverso una presenza operativa sempre più strutturata sul territorio iberico. Oggi quella presenza si articola su quattro tratte ferroviarie in partenza da Valencia — verso Madrid, Mérida, Bilbao e, dal secondo trimestre 2026, verso Entroncamento in Portogallo — e su una rete di partnership locali che include Tramesa, operatore ferroviario spagnolo con cui Trans Italia condivide la gestione del servizio sul lato iberico.
È con Tramesa che l'anno scorso Trans Italia aveva condiviso il primo Premio Corredores, nella categoria Autopista Ferroviaria, ricevuto proprio al SIL 2025. Un riconoscimento che aveva premiato la tratta Valencia–Madrid come soluzione intermodale di riferimento per il trasporto merci tra Italia e Spagna, capace di ridurre le emissioni di gas serra dell'85% rispetto al trasporto tutto-strada.
Trans Italia: cosa dice il riconoscimento di quest'anno
Ricevere lo stesso premio per due anni consecutivi in un settore competitivo come quello della logistica intermodale non è scontato. Significa che il progetto non si è fermato all'inaugurazione, ma ha continuato a crescere, a ottimizzarsi e a dimostrare la propria validità operativa nel tempo.
«Tornare al SIL con questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci conferma che la direzione intrapresa è quella giusta», ha dichiarato la dirigenza di Trans Italia. «La Spagna è un mercato in cui abbiamo investito con convinzione e con una visione di lungo periodo. Ogni nuova tratta che attiviamo, ogni frequenza che aumentiamo, è la risposta concreta a una domanda di mobilità sostenibile che il mercato sta esprimendo con crescente chiarezza».
«Il Premio Corredores non è solo un riconoscimento per Trans Italia — è un segnale per l'intero settore», ha aggiunto la dirigenza. «Dimostra che integrare strada, mare e ferrovia è un modello funzionante, scalabile e riconosciuto dalle istituzioni e dagli operatori del comparto. Continuiamo a costruirlo, un corridoio alla volta».
Un appuntamento da seguire
La cerimonia del 3 giugno si inserisce in un SIL 2026 che si preannuncia ancora una volta come momento di confronto di primo livello per l'intera filiera logistica europea. Trans Italia sarà presente con la propria squadra, pronta a raccogliere un riconoscimento che racconta, meglio di molte parole, lo stato di un percorso che non si è fermato.
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Mindfulness in Trans Italia, tra gestione dello stress e qualità delle relazioni
Mindfulness in Trans Italia, tra gestione dello stress e qualità delle relazioni
Nel lavoro di ogni giorno, lo stress raramente nasce dal nulla o da un singolo evento. Nasce dall'accumulo: una scadenza che si avvicina, una comunicazione che non è andata come previsto, una tensione rimasta irrisolta tra colleghi. E spesso si manifesta non nelle attività in sé, ma nel modo in cui si reagisce — alle situazioni, alle persone, ai piccoli imprevisti che compongono una giornata lavorativa.
È da questa consapevolezza che prende avvio la seconda sessione del percorso di Mindfulness promosso da Trans Italia, dedicata alla gestione dello stress lavoro-correlato e alla qualità delle relazioni in azienda. Un appuntamento che ha confermato come il benessere organizzativo non sia una questione astratta, ma qualcosa che si costruisce — o si erode — attraverso i gesti quotidiani, le parole scelte in un momento di pressione, la capacità di fermarsi un attimo prima di reagire.
Un esercizio apparentemente semplice, con una riflessione profonda
Tra i momenti più significativi della sessione c'è stato un esercizio apparentemente elementare: i partecipanti si sono passati una palla, condividendo a turno due domande. Cosa lascio agli altri? Cosa scelgo di prendere?
C'è chi ha lasciato ansia e tensione. C'è chi ha scelto ascolto, equilibrio, presenza. Un gesto semplice, ma capace di trasformarsi in uno specchio sul proprio modo di stare nelle relazioni professionali — su ciò che, spesso inconsapevolmente, si porta con sé entrando in una riunione, rispondendo a un messaggio, affrontando un momento di difficoltà con un collega.
L'esercizio ha aperto una riflessione concreta sul clima aziendale e sull'impatto che ciascuna persona può avere sull'ambiente che la circonda. Non in senso astratto, ma nel quotidiano: nella qualità di un'interazione, nella scelta di ascoltare prima di rispondere, nella capacità di riconoscere quando lo stress personale rischia di diventare un peso collettivo. È in questi momenti che la mindfulness diventa uno strumento spendibile nell'ordinario di una giornata lavorativa.
Trans Italia: la metafora della montagna e le stagioni del lavoro
Un secondo esercizio ha portato i partecipanti a immaginarsi come una montagna attraversata da stagioni diverse: sole, vento, pioggia, tempesta. La montagna resta se stessa in ogni condizione, ma le stagioni cambiano — e con esse il paesaggio, il clima, la luce.
È una metafora che dice qualcosa di preciso sul lavoro: anche le persone vivono giornate diverse. Ci sono momenti di energia e chiarezza, e momenti in cui il peso si fa sentire di più. Riconoscere i propri stati emotivi — e imparare a riconoscere quelli degli altri — è una competenza relazionale concreta, che incide sulla comunicazione, sulla collaborazione e sulla capacità di costruire un ambiente in cui le persone si sentano viste e ascoltate.
Questa consapevolezza ha un effetto che va oltre il singolo partecipante. Quando una persona impara a osservare i propri stati interni senza esserne sopraffatta, cambia anche il modo in cui si relaziona con i colleghi: diventa più capace di calibrare i toni, di leggere il momento giusto per un confronto difficile, di distinguere tra una tensione passeggera e un problema che merita attenzione. Sono competenze che non compaiono nei mansionari, ma che incidono profondamente sulla qualità del lavoro quotidiano.
Perché investire nel percorso di Mindfulness
Il percorso di Mindfulness di Trans Italia si inserisce in una visione più ampia del benessere aziendale, coerente con i valori ESG che l'azienda porta avanti con continuità. Ridurre lo stress lavoro-correlato, migliorare la qualità delle relazioni e sviluppare una cultura della consapevolezza non sono obiettivi separati dalla produttività o dall'efficienza: ne sono, spesso, la condizione. Un ambiente di lavoro in cui le persone si sentono equilibrate e ascoltate è un ambiente in cui si lavora meglio, si comunica con più chiarezza e si affrontano le difficoltà con maggiore lucidità.
Questa sessione ha confermato la bontà del percorso svolto finora e che fermarsi un attimo — prima di reagire, prima di giudicare, prima di cedere alla fretta — può fare una differenza concreta. Non solo per chi pratica, ma per tutte le persone che lo circondano.
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Trans Italia e Le Bici di Rota: una domenica in bicicletta a Mercato San Severino
Ci sono domeniche in cui la città rallenta nel senso migliore del termine. Non si ferma: si muove, ma a un ritmo diverso. Più lento, più umano. Con le famiglie fuori, i bambini in bicicletta, i nonni che tengono il passo come possono e i più giovani che li aspettano all'incrocio successivo. È quello che è successo domenica 17 maggio 2026 a Mercato San Severino, dove si è svolta la XIV edizione de "Le Bici di Rota", la passeggiata ciclistica ecologica aperta a tutti, con partenza e arrivo in Piazza Dante e organizzata con il supporto della Parrocchia di Sant'Antonio. Trans Italia era tra i sostenitori dell'evento.
Una tradizione che unisce la città
"Le Bici di Rota" non è una gara. Non ci sono classifiche, non ci sono cronometri, non ci sono podi. È una passeggiata, nel senso più autentico del termine: un pretesto per uscire di casa insieme, per occupare le strade con qualcosa di diverso dal traffico quotidiano, per ricordare che una città può essere anche uno spazio condiviso di movimento e incontro.
L'evento è patrocinato dal Comune di Mercato San Severino e nel corso degli anni ha saputo costruirsi una partecipazione consolidata, con migliaia di appassionati delle due ruote che vi hanno preso parte nelle edizioni precedenti. Quattordici edizioni sono un segnale chiaro: questa manifestazione ha trovato il suo posto nel calendario della città, e le persone la aspettano.
Trans Italia e il territorio: un legame che precede ogni sponsorizzazione
Per Trans Italia, sostenere un evento come questo non richiede ragionamenti particolarmente elaborati. Mercato San Severino è la città in cui l'azienda ha le proprie radici, dove molte delle persone che ci lavorano vivono, portano i figli a scuola, trascorrono i fine settimana. Il confine tra azienda e comunità, in un contesto come questo, è sottile per definizione e Trans Italia continua a sostenere le attività nel proprio territorio.
Sponsorizzare "Le Bici di Rota" significa stare accanto a un evento che promuove mobilità sostenibile, attività all'aria aperta e aggregazione intergenerazionale — tutti valori coerenti con il percorso che Trans Italia porta avanti anche sul piano istituzionale, dal Bilancio di Sostenibilità Consolidato ai green corridor ferroviari. Ma significa anche, più semplicemente, essere presenti nella vita ordinaria del territorio. Quella che si svolge lontano dai convegni e dalle cerimonie di premiazione.
Trans Italia: piccoli gesti, stessa direzione
C'è una continuità tra le grandi scelte strategiche di un'azienda e i gesti più quotidiani. Scegliere di sostenere una biciclettata di paese non è distante, nel senso profondo, dal scegliere di investire in corridoi ferroviari sostenibili o di adottare standard ESG in anticipo rispetto agli obblighi normativi. È la stessa idea di fondo: che il modo in cui ci si muove nel mondo — come azienda, come comunità, come persone — lascia una traccia. E che vale la pena curarsi di che traccia sia.
«"Le Bici di Rota" è uno di quegli appuntamenti che ci piace sostenere proprio perché non ha nulla di formale», ha dichiarato la direzione. «È una domenica mattina in piazza, con le famiglie, le biciclette e i bambini che pedalano davanti ai genitori. È il territorio nella sua forma più genuina, e noi siamo felici di farne parte. Siamo un'azienda che lavora ogni giorno sul tema della mobilità sostenibile, dei corridoi verdi, della riduzione delle emissioni. Ma la sostenibilità è anche una cultura precisa, un modo di vivere gli spazi e il tempo. Una biciclettata in città, aperta a tutti, racconta questa cultura meglio di molti documenti e per questo continuiamo a sostenere iniziative come questa, con la stessa convinzione con cui investiamo nei nostri progetti più strutturati».
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Trans Italia si riconferma leader della sostenibilità: il riconoscimento del Sole 24 Ore e di Statista
Trans Italia si riconferma leader della sostenibilità: il riconoscimento del Sole 24 Ore e di Statista
Il 20 maggio 2026 Il Sole 24 Ore ha pubblicato la lista dei Leader della Sostenibilità 2026, il ranking delle aziende italiane più sostenibili realizzato in collaborazione con Statista, società leader nelle ricerche di mercato e nelle analisi di dati aziendali. E per il secondo anno consecutivo, Trans Italia figura tra le 240 aziende selezionate, nella categoria Trasporti e Logistica.
La continuità conta, in questo tipo di riconoscimenti, più della singola presenza. Entrare nella lista una volta può dipendere da molti fattori ma tornarci significa che il percorso è coerente, che i numeri reggono l'analisi e che il il risultato è frutto di una crescita organica.
Come funziona la selezione del Sole 24 Ore e di Statista per identificare i Leader della Sostenibilità
La lista non nasce da una candidatura spontanea né da un voto del pubblico. Statista ha analizzato circa 500 aziende idonee sulla base del rapporto di sostenibilità e del bilancio finanziario pubblicati, valutando 35 indicatori totali nelle tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, sociale e di governance. I dati sono stati raccolti e verificati in modo indipendente, con controlli di qualità volti a garantire l'eleggibilità delle aziende vincitrici.
Le aziende premiate sono suddivise in due categorie in base al fatturato: 200 grandi aziende e 40 aziende medio-piccole, presentate in ordine alfabetico. Non si tratta quindi di una graduatoria con un vincitore assoluto, ma di una selezione che identifica le realtà che hanno raggiunto soglie di performance ESG significative e documentate rispetto alla platea di aziende analizzate.
Le aree di valutazione ambientale comprendono rifiuti, emissioni, energia e acqua; quelle sociali coprono diversità, sicurezza, dipendenti e formazione; quelle di governance includono trasparenza, stabilità e crescita. Un perimetro ampio, che non si limita alla sola impronta ambientale ma valuta l'azienda nella sua interezza: come tratta le persone che ci lavorano, come è strutturata e come comunica i propri risultati.
Per Trans Italia, questi criteri intercettano direttamente il percorso degli ultimi anni: dalla rendicontazione ESG secondo gli standard ESRS — adottati volontariamente e in anticipo rispetto agli obblighi normativi — ai green corridor multimodali, dall'attenzione al gender pay gap all'estensione del contratto a tempo indeterminato al 91% dei lavoratori, elementi che hanno già trovato riconoscimento nel Premio Impresa Ambiente vinto poche settimane fa alla Fenice di Venezia.
Le parole del management di Trans Italia: "la conferma che è la direzione giusta"
«Essere confermati per il secondo anno consecutivo in questa lista è un risultato che ci fa molto piacere, e che sentiamo come una responsabilità», ha dichiarato l'Amministratore Delegato Luigi D'Auria. «Il Sole 24 Ore e Statista analizzano i bilanci, non le dichiarazioni di intenti. Sapere che il nostro percorso regge questo tipo di valutazione — oggettiva e indipendente, basata sui dati — ci dà la conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta. È anche un segnale importante per le persone che lavorano con noi ogni giorno: questo riconoscimento è il risultato del loro impegno, non solo di una strategia aziendale. Quando abbiamo scelto di adottare gli standard ESRS in anticipo rispetto agli obblighi normativi, sapevamo che avremmo dovuto costruire un sistema di misurazione solido e credibile - ha aggiunto D'Auria. - Non è stato semplice, e richiede un lavoro continuo. Ma è proprio questo che rende significativo un riconoscimento come questo: premia chi ha fatto delle scelte concrete e ne risponde con i dati. È un tipo di confronto che accettiamo volentieri, e che ci stimola a fare sempre meglio».
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Trans Italia premiata a Transpotec 2026: riceve il plauso dall'Osservatorio TCR
Trans Italia premiata a Transpotec Logitec 2026: riceve il plauso dall'Osservatorio TCR
Transpotec Logitec 2026, una delle principali fiere italiane del trasporto merci e della logistica, ha chiuso i battenti a Milano confermando il proprio ruolo di appuntamento di riferimento per l'intero settore. Trans Italia era presente, e lo era nel modo più significativo: con la propria voce al tavolo dei relatori e con un riconoscimento ufficiale a suggellare la partecipazione.
Trans Italia presente al panel TCR con Luigi D'Auria
Il 15 maggio 2026, nella sessione pomeridiana del FIAP Logistic Village, l'Osservatorio TCR ha organizzato il panel "Il TCR premia le migliori imprese di trasporto e logistica", nel quale le imprese valutate dall'Osservatorio hanno presentato i risultati della propria certificazione e raccontato cosa significa, nella pratica, essere un'impresa certificata. Luigi D'Auria, Amministratore Delegato di Trans Italia, era tra i relatori.
Il suo intervento si è inserito in una riflessione più ampia sul ruolo della logistica come infrastruttura strategica per la competitività del sistema produttivo italiano — un tema su cui D'Auria si era già espresso nei giorni precedenti, in occasione della cerimonia del Premio Impresa Ambiente a Venezia.
Cos'è l'Osservatorio TCR
L'Osservatorio Transport Compliance Rating è un'associazione senza scopo di lucro che promuove la diffusione della cultura della compliance e della sostenibilità nel settore del trasporto e della logistica, attraverso l'analisi e la valutazione di strutture organizzative, sicurezza del prodotto, sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto ambientale, sicurezza stradale, gestione dei rischi, business continuity, utilizzo di tecnologie, reputazione e sviluppo sostenibile. Il rating che ne deriva è uno strumento internazionale, equo e trasparente, pensato per orientare le scelte di committenti industriali verso operatori logistici affidabili e verificati.
Ricevere un riconoscimento da questo Osservatorio conferma che i parametri su cui Trans Italia ha costruito il proprio modello — compliance, sostenibilità, sicurezza, affidabilità — corrispondono esattamente ai criteri con cui il mercato più evoluto valuta i propri fornitori di servizi logistici.
A Transpotec, un palco istituzionale di primo livello
La giornata del 15 maggio ha visto alternarsi al FIAP Logistic Village relatori e rappresentanti istituzionali di assoluto rilievo. Nella sessione dedicata a "Territori e Logistica: il ruolo delle Regioni nella competitività", sono intervenuti gli assessori allo Sviluppo Economico di Lombardia, Veneto e Liguria — rispettivamente Guido Guidesi, Massimo Bitonci e Alessio Piana — insieme al deputato Fabrizio Comba, membro della X Commissione Attività Produttive della Camera, e ad Antonello Fontanili, Direttore di Uniontrasporti.
Al panel TCR, accanto a D'Auria, erano presenti tra gli altri Alberto Spinelli, Logistics and S&OP Manager di Latteria Soresina, e Lisa Scarpa, Sustainability Manager di CST Logistica e Trasporti: una platea di operatori e committenti che ha trasformato la sessione in un confronto concreto tra chi produce servizi logistici e chi li acquista.
Una straordinaria prima metà di 2026 per Trans Italia: le parole di D'Auria a margine dell'evento
Il riconoscimento TCR a Transpotec arriva a poche settimane dal Premio Impresa Ambiente vinto alla Fenice di Venezia. Due contesti diversi, due platee diverse, un unico filo conduttore: Trans Italia come azienda che non si limita a dichiarare i propri valori, ma li porta in luoghi in cui vengono misurati, confrontati e riconosciuti.
«Transpotec Logitec rappresenta uno dei momenti più autorevoli di confronto per il settore del trasporto e della logistica», ha dichiarato Luigi D’Auria. «È il contesto in cui emergono con chiarezza la visione industriale, la capacità di innovare e la coerenza degli investimenti compiuti nel tempo. Ricevere un riconoscimento da parte dell’Osservatorio TCR proprio in questa sede conferma la solidità del percorso che abbiamo intrapreso anni fa e rafforza la convinzione che sostenibilità, multimodalità ed evoluzione organizzativa siano oggi leve strategiche imprescindibili per la competitività dell’intero comparto logistico italiano».
D’Auria ha inoltre sottolineato come «un rating indipendente non rappresenti un semplice elemento reputazionale, ma uno strumento concreto di trasparenza e affidabilità verso il mercato. Prima ancora che parlare a noi, parla ai nostri clienti, ai partner e agli stakeholder che scelgono di affidarsi a Trans Italia S.p.A.. Significa scegliere un operatore che ha deciso volontariamente di sottoporsi a parametri di valutazione oggettivi, misurabili e qualificanti, superandoli con risultati riconosciuti. In un settore in cui credibilità, continuità e fiducia rappresentano asset fondamentali, elementi di questo tipo assumono un valore sempre più determinante».
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Trans Italia sarà protagonista a Transpotec 2026: una voce autorevole per il futuro della logistica
Trans Italia sarà protagonista a Transpotec 2026: una voce autorevole per il futuro della logistica
Il 15 maggio 2026, durante la fiera Transpotec, Trans Italia sarà tra i protagonisti del panel organizzato dall'Osservatorio TCR dedicato alle migliori imprese di trasporto e logistica italiane. L'evento si terrà all'interno del Logistic Village, lo spazio dedicato all'innovazione e alle best practice del settore, dove Trans Italia condividerà la propria esperienza e visione insieme ad altre eccellenze della logistica nazionale.
Condividere l'esperienza: cosa significa operare con credibilità e trasparenza
Durante il panel del 15 maggio, Trans Italia racconterà la propria esperienza concreta nel settore della logistica e del trasporto. Al centro dell'intervento ci sarà il tema della credibilità verso la committenza, elemento che si costruisce giorno dopo giorno attraverso scelte operative precise e misurabili.
Essere invitati a condividere la nostra esperienza a Transpotec Logitec rappresenta per noi motivo di grande orgoglio e, al tempo stesso, una responsabilità verso l’intero settore», si legge in una nota del Management di Trans Italia S.p.A. «Crediamo che il valore di un’azienda si misuri nella capacità di costruire relazioni solide e durature, operare con trasparenza e trasformare visione, innovazione e sostenibilità in azioni concrete e quotidiane. È nella coerenza tra ciò che dichiariamo e ciò che realizziamo ogni giorno che si consolida la fiducia dei clienti, dei partner e dell’intera filiera» Poi, l'invito alla sinergia. «Il trasporto e la logistica hanno oggi la necessità di fare sempre più sistema, valorizzando competenze, innovazione, intermodalità e sostenibilità come leve strategiche di sviluppo. Partecipare a momenti di confronto qualificati come Transpotec significa contribuire attivamente alla crescita culturale e operativa del settore, condividendo esperienze, know-how e best practice con l’obiettivo di innalzare gli standard dell’intera filiera logistica italiana ed europea».
Un riconoscimento con un prestigioso endorsement istituzionale
L'evento gode del patrocinio di istituzioni di primo livello quali il Parlamento Europeo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). E ancora, ENEA, IRU, RAM e lo stesso Osservatorio TCR.Il media partner è Il Sole 24 Ore, a testimonianza della rilevanza nazionale dell'iniziativa e dell'attenzione che il mondo economico e istituzionale rivolge alle eccellenze della logistica italiana.
Il Manifesto FIAP: costruire insieme il futuro della logistica
Come già sottolineato dal management, Transpotec 2026 l'occasione per contribuire attivamente al futuro del settore. Durante le quattro giornate della fiera verrà lanciato il Manifesto FIAP per la competitività del sistema logistico italiano. Il Manifesto nasce da un'idea estremamente chiara: il futuro della logistica italiana si costruisce insieme, mettendo in dialogo chi acquista e chi eroga servizi di trasporto. Per questo motivo, FIAP (Federazione Italiana degli Autotrasportatori Professionali) raccoglie il punto di vista di chi partecipa al Logistic Village sulle principali criticità del settore. Le risposte raccolte serviranno a personalizzare i panel e a costruire, sessione dopo sessione, un documento condiviso sulla partnership tra committenza e operatori logistici per una filiera più virtuosa, sostenibile e competitiva.
Il Manifesto sarà presentato ufficialmente e consegnato alle istituzioni competenti al termine della fiera, rappresentando la voce unitaria del settore su temi cruciali per il suo sviluppo futuro. E la voce di Trans Italia è riconosciuta come una delle più autorevoli.
Trans Italia a Transpotec 2026: appuntamento al Logistic Village
Trans Italia invita clienti, partner e tutti gli operatori del settore a partecipare al panel del 15 maggio alle ore 16.00 presso il Logistic Village di Transpotec.
Un'occasione per ascoltare dalla voce delle imprese protagoniste cosa significa eccellere nella logistica italiana, quali sono le sfide concrete del settore e come costruire un comparto più solido, trasparente e competitivo. Il programma completo del Logistic Village, con tutti i panel e i relatori, è disponibile sul sito web ufficiale dell'importante fiera milanese.
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Trans Italia a sostegno del teatro, nel proprio territorio. L'iniziativa
Sostenere il territorio non significa solo investire in infrastrutture o creare occupazione. Significa anche stare accanto a chi, con mezzi diversi e linguaggi inaspettati, lavora ogni giorno per rendere quel territorio un posto migliore in cui vivere. Ed è questo quanto accade con il sostegno che Trans Italia ha deciso di dare all'associazione "Crescere Insieme Oltre il Teatro", realtà attiva sul territorio di Mercato San Severino che da anni utilizza il teatro come strumento di formazione, inclusione e benessere sociale. Trans Italia partecipa come partner allo spettacolo teatrale "Lisistrata: la guerra è un affare da donna", in scena sabato 30 maggio 2026 alle ore 21:00 presso il Teatro Comunale di Mercato San Severino. L'ingresso è a pagamento con biglietto acquistabile in teatro al costo di 12 euro, e l'intero ricavato sarà destinato in beneficenza a due organizzazioni del territorio.
L'iniziativa e le sue finalità
Lo spettacolo è portato in scena da un gruppo di allievi attori adulti non professionisti ed è il frutto di un percorso formativo che l'associazione conduce con continuità, affrontando temi sociali complessi — dalla violenza di genere al bullismo, dall'inclusione alla marginalità giovanile — attraverso il linguaggio del teatro civile e della teatroterapia.
Il ricavato della serata sarà destinato a due realtà benefiche. La prima è Noi Donne… Soprattutto, associazione nata dalla forza di donne che hanno affrontato il cancro al seno, impegnata nel supporto psicofisico alle pazienti oncologiche e nel 2026 attiva con il progetto "4 zampe per la vita". La seconda è SISM Salerno APS, con il progetto Smile-X, che forma studenti di medicina all'approccio empatico e all'umanizzazione delle cure, con attività di Dottor Clown nei reparti pediatrici dell'Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.
Due cause diverse, accomunate da una stessa idea: che prendersi cura delle persone — nella malattia, nella fragilità, nella crescita — richieda competenza ma anche umanità, presenza, calore.
Le parole della direzione di Trans Italia
Trans Italia ha scelto così di sostenere il progetto. Una scelta che la direzione ha voluto motivare con chiarezza. «Mercato San Severino è la nostra città. È qui che l'azienda è nata, ed è qui che molte delle persone che lavorano con noi vivono, crescono, costruiscono le proprie famiglie. Sostenere iniziative come questa non è separabile dall'essere un'impresa radicata nel territorio: è parte dello stesso impegno», ha dichiarato la direzione. «Quello che ci ha colpito di questa iniziativa è la capacità di fare leva sull'arte per generare risorse concrete destinate a chi ne ha bisogno. Il teatro come strumento di cura e di comunità: è un'idea in cui crediamo, e che meritava un sostegno all'altezza».
Un impegno che si inserisce nel percorso più ampio di responsabilità sociale che Trans Italia porta avanti parallelamente alle proprie attività di innovazione logistica, con la convinzione che il contributo al bene comune faccia parte, a pieno titolo, del modo in cui un'azienda misura il proprio valore.
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Il Premio Ambiente vinto da Trans Italia all'attenzione delle principali agenzie stampa italiane
Il Premio Ambiente vinto da Trans Italia all'attenzione delle principali agenzie stampa italiane
Circa un mese fa, il 10 aprile 2026, nella Sala Apollinea Grande del Teatro La Fenice di Venezia, Trans Italia ha ricevuto il Premio Miglior Gestione per lo Sviluppo Sostenibile nell'ambito della XIII edizione del Premio Impresa Ambiente, il riconoscimento nazionale più autorevole per le imprese che hanno saputo fare dell'innovazione sostenibile un pilastro concreto del proprio modello di business.
La notizia è stata raccolta e diffusa anche dall'ANSA, che ha dedicato ampio spazio alla cerimonia e alle aziende vincitrici, contribuendo a portare il riconoscimento all'attenzione di un pubblico nazionale. Tra i premiati figuravano realtà molto diverse tra loro: dall'azienda che crea barriere coralline stampate in 3D per affrontare il collasso degli ecosistemi marini, alla startup che propone soluzioni innovative per l'agrochimica tramite nano-incapsulamento biodegradabile. Un contesto di eccellenza, che rende il riconoscimento ottenuto da Trans Italia ancora più significativo.
Tra le testate che hanno dedicato attenzione ai vincitori figurano Il Sole24Ore — che ha titolato evocativamente "sul podio logistica e coralli in 3D", richiamando direttamente il modello multimodale di Trans Italia tra le eccellenze premiate —, il Corriere del Veneto, Il Gazzettino, e, sul fronte campano, Le Cronache di Salerno, che ha sottolineato come il riconoscimento rappresenti un traguardo significativo per una realtà radicata nel territorio salernitano.
Il progetto di Trans Italia premiato alla Fenice di Venezia: "Guidare il cambiamento" con l'adozione anticipata degli ESRS
La Giuria ha assegnato il premio a Trans Italia per il progetto "Guidare il cambiamento", che ha trasformato la rendicontazione ESG da adempimento normativo a strumento strategico di gestione aziendale. Il punto di partenza è stata l'adozione volontaria e anticipata degli ESRS — gli European Sustainability Reporting Standards — prima che diventassero obbligatori per le imprese di grandi dimensioni. Una scelta che ha consentito all'azienda di costruire un sistema di misurazione e comunicazione delle proprie performance ambientali, sociali e di governance con un livello di dettaglio e affidabilità non comune nel settore della logistica.
Al centro del modello riconosciuto dalla Giuria ci sono i green corridor multimodali: corridoi logistici integrati che combinano trasporto su strada, ferrovia e mare, con una riduzione delle emissioni climalteranti del 50% con il trasporto marittimo Short Sea Shipping e del 70% con quello ferroviario, rispetto a un percorso integralmente su gomma. Completano il quadro il costante rinnovo della flotta con mezzi a standard emissivi avanzati e biocarburanti HVO, l'estensione del contratto a tempo indeterminato al 91% dei lavoratori, e le azioni di attenzione al gender pay gap e di sostegno a organizzazioni umanitarie.
Le parole di D'Auria: la logistica è infrastruttura strategica
A margine della cerimonia, l'Amministratore Delegato Luigi D'Auria ha rilasciato una dichiarazione all'Agenzia ANSA, sottolineando il ruolo della logistica come infrastruttura strategica e non come un mero spostamento di merci da un punto A a un punto B. Si è rimarcata, in questo modo, l'importanza e centralità dei progetti di diversificazione interzonale implementati dall'azienda.
Si tratta di un posizionamento che riflette una visione precisa: la logistica è una vera e propria leva competitiva per il sistema economico, e la sostenibilità non è un vincolo esterno ma una componente strutturale del valore che un operatore del settore può generare.
Il contesto della cerimonia
La XIII edizione del Premio Impresa Ambiente ha raccolto 113 candidature provenienti da 17 regioni italiane. La cerimonia è stata aperta dal Presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Massimo Zanon e dal Presidente della Giuria Marco Frey, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese alla Scuola Sant'Anna di Pisa. Il Presidente di Unioncamere Andrea Prete ha ricordato come le imprese che investono realmente in sostenibilità siano anche quelle che esportano di più, innovano di più e creano più occupazione.
Una cornice istituzionale di primo livello, che conferma come il tema della transizione ecologica nel mondo dell'impresa sia ormai uscito dalla dimensione del dibattito per entrare in quella della valutazione concreta dei risultati.
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Trans Italia, la mindfulness e il benessere del team: un altro passo lungo la direttrice ESG
Trans Italia, la mindfulness e il benessere del team: un altro passo lungo la direttrice ESG
La crescita di un’azienda non passa soltanto attraverso infrastrutture, tecnologie e innovazione operativa, ma anche – e sempre di più – attraverso la qualità delle relazioni e il benessere delle persone. È in questa direzione che si inserisce il corso di formazione “Mindfulness & Relational Performance”, svolto lo scorso 18 aprile 2026 presso l’Hotel Dei Principati, promosso da Trans Italia nell’ambito delle proprie iniziative di sviluppo organizzativo. Di recente, sempre presso la stessa struttura, Trans Italia ha promosso un corso di sicurezza personale.
Un percorso formativo basato sul protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) che ha coinvolto i partecipanti in un’esperienza strutturata e progressiva, con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza, attenzione e capacità relazionali nel contesto lavorativo.
Formazione e benessere: l'investimento strategico di Trans Italia
Il corso nasce da un’esigenza sempre più evidente nelle organizzazioni complesse: gestire in modo efficace lo stress correlato all'attività lavorativa, migliorare la qualità delle interazioni tra colleghi e sviluppare competenze trasversali fondamentali per affrontare contesti operativi dinamici.
In questo quadro, la mindfulness si propone come uno strumento pratico, capace di incidere concretamente sulla quotidianità lavorativa. Attraverso esercizi di respirazione consapevole, tecniche di focalizzazione dell’attenzione e momenti di riflessione guidata, i partecipanti hanno potuto sperimentare modalità nuove di gestione delle proprie attività e delle relazioni professionali.
“Percorsi come questo rappresentano un tassello importante nella costruzione di un ambiente di lavoro più equilibrato e consapevole”, ha sottolineato il management di Trans Italia. “Investire sulle competenze relazionali significa migliorare non solo il benessere individuale, ma anche l’efficacia complessiva dell’organizzazione”.
Dalla consapevolezza individuale alla qualità delle relazioni
Il programma si è articolato in diverse fasi, seguendo un approccio esperienziale che ha accompagnato i partecipanti in un percorso di crescita progressiva. Dalla comprensione delle dinamiche dello stress fino alla gestione dei conflitti, ogni modulo ha contribuito a costruire una maggiore capacità di osservazione e risposta consapevole alle situazioni lavorative. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della comunicazione, con focus sull’ascolto attivo e sulla capacità di sospendere il giudizio, elementi sempre più centrali in contesti organizzativi caratterizzati da interazioni continue tra reparti, sedi e funzioni diverse.
Allo stesso modo, il lavoro sulla consapevolezza corporea e sulla gestione delle distrazioni ha offerto strumenti utili per migliorare la concentrazione e la qualità dell’attenzione, con effetti diretti anche sulla sicurezza operativa e sull’efficienza dei processi.
Un altro elemento chiave del percorso ha riguardato la gestione dei conflitti, tema inevitabile in qualsiasi realtà aziendale strutturata. Attraverso il riconoscimento dei cosiddetti “trigger emotivi” e l’introduzione di tecniche di regolazione, i partecipanti hanno potuto acquisire strumenti per affrontare le criticità in modo più costruttivo. Questo approccio si riflette anche nella dimensione del lavoro di squadra, dove fiducia, responsabilità condivisa e consapevolezza delle dinamiche di gruppo diventano fattori determinanti per il buon funzionamento dell’organizzazione. Il percorso ha quindi contribuito a rafforzare non solo le competenze individuali, ma anche il senso di appartenenza e la qualità del clima aziendale.
Mindfulness e sicurezza: un legame concreto
Nel contesto di un’azienda come Trans Italia, in cui la gestione operativa richiede precisione, attenzione e coordinamento, il tema della concentrazione assume un valore ancora più rilevante. Le tecniche apprese durante il corso – in particolare quelle legate alla gestione dell’attenzione e al ritorno al “qui e ora” – trovano un’applicazione diretta nelle attività quotidiane, contribuendo a ridurre il rischio di errori e a migliorare la qualità delle performance. Un aspetto che si collega anche agli obblighi normativi in materia di sicurezza sul lavoro, con riferimento allo stress lavoro-correlato, ma che va oltre il semplice adempimento, configurandosi come una leva concreta di miglioramento organizzativo.
Un tassello in più per la direttrice ESG di Trans Italia
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso ESG di Trans Italia, che negli ultimi anni ha visto l’azienda rafforzare il proprio impegno non solo sul fronte ambientale, ma anche su quello sociale e della governance. La formazione rappresenta in questo senso uno strumento fondamentale per costruire un’organizzazione sostenibile, capace di valorizzare le persone e di sviluppare competenze in linea con le sfide del mercato.
In un settore in continua evoluzione come quello della logistica, la capacità di coniugare competenze tecniche e qualità relazionale diventa un fattore distintivo. È proprio su questo equilibrio che si costruisce un modello organizzativo capace di affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza, efficacia e visione. Un approccio che conferma come, accanto all’innovazione dei servizi e delle infrastrutture, sia la crescita delle persone a rappresentare il vero motore dello sviluppo sostenibile dell’azienda.
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Valorizzare il personale attraverso la sicurezza: il metodo di Trans Italia. Il corso al via dall'11 aprile
Questo sabato 11 aprile 2026 presso l'hotel dei Principati, Trans Italia ha dato avvio a un percorso formativo dedicato alla prevenzione, alla sicurezza personale e alla gestione delle situazioni di rischio. Il corso, erogato da Safety First, ha coinvolto complessivamente 51 dipendenti distribuiti in tre sessioni consecutive da due ore ciascuna, con gruppi omogenei per garantire qualità della formazione e partecipazione attiva.
Non si è trattato di un adempimento formale. L'iniziativa risponde a una convinzione precisa: che la sicurezza delle persone non si esaurisca nei dispositivi di protezione individuale o nei protocolli di emergenza, ma richieda consapevolezza, capacità di lettura del contesto e strumenti concreti per agire in modo proporzionato quando le situazioni lo richiedono.
Cosa prevede il percorso voluto da Trans Italia
Il programma si è articolato in una parte teorica e una pratica, integrate tra loro. Nella prima, i partecipanti hanno affrontato l'analisi dei contesti di rischio, gli elementi fondamentali della valutazione del pericolo — attraverso il cosiddetto triangolo del rischio — e le dinamiche psico-fisiche legate alla gestione dello stress in situazioni critiche. Nella seconda, il lavoro si è spostato sul piano operativo: tecniche di distanza e posizionamento, strategie di dissuasione e allontanamento, gestione del contatto fisico e simulazioni di scenari reali in ambiente controllato.
L'approccio scelto è volutamente inclusivo: il corso è stato progettato per essere accessibile e utile a tutto il personale, indipendentemente da genere, ruolo o mansione, con attenzione particolare alle situazioni di maggiore esposizione al rischio e alle condizioni di vulnerabilità individuale.
Il quadro normativo e la coerenza con i valori aziendali
L'iniziativa si inserisce all'interno di un quadro di riferimento preciso. Sul piano normativo, risponde alle indicazioni del D.Lgs. 81/08 in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riguardo alla gestione dei rischi di natura psico-sociale. Sul piano dei valori aziendali, si colloca in coerenza con i principi della UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento sulla parità di genere, e con il più ampio percorso ESG che Trans Italia porta avanti con continuità.
Non è la prima volta che l'azienda sceglie di investire su questo fronte. La formazione continua, il benessere organizzativo e la tutela delle persone sono elementi strutturali del modello di governance di Trans Italia, non interventi episodici. Ogni dipendente che al termine di una sessione riceve il proprio attestato di partecipazione porta con sé qualcosa di concreto: una competenza spendibile ogni giorno, dentro e fuori dal contesto lavorativo.
La valorizzazione attraverso la protezione
C'è una frase che sintetizza bene la logica di questa iniziativa: valorizzare le persone significa anche proteggerle. Non basta garantire strumenti e condizioni di lavoro adeguate — occorre che ciascuno abbia la capacità di riconoscere una situazione di rischio, di gestirla con lucidità e di uscirne in sicurezza. È una competenza trasversale, che non appartiene a un ruolo specifico ma a chiunque faccia parte di un'organizzazione.
In questo senso, il corso del 11 aprile non è un episodio isolato ma un tassello di un percorso più ampio, che Trans Italia continua a costruire con la stessa logica con cui affronta le altre sfide: con metodo e con continuità, con la consapevolezza che il benessere delle persone è una delle fondamenta su cui si regge qualsiasi risultato aziendale.
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Trans Italia vince il Premio Impresa Ambiente: trionfo nella categoria Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile
Trans Italia vince il Premio Impresa Ambiente: trionfo nella categoria Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile
Trans Italia ha conquistato il Premio Impresa Ambiente nella categoria Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile, un riconoscimento che certifica l'eccellenza raggiunta dall'azienda nella trasformazione della logistica in chiave sostenibile.
Il premio, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Unioncamere con il supporto di Assocamerestero e SSV – Stazione Sperimentale del Vetro, è patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ed è stato selezionato per la Giornata nazionale del Made in Italy dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un riconoscimento che porta con sé il peso istituzionale delle principali autorità nazionali in materia di ambiente e impresa.
La cerimonia si è svolta nella magnifica cornice del Teatro La Fenice di Venezia.
Le motivazioni del premio assegnato a Trans Italia
L'organizzazione del premio ha motivato la scelta di Trans Italia con dati precisi e misurabili, che dimostrano come la sostenibilità sia diventata parte integrante del modello operativo aziendale.
Al centro del riconoscimento c'è il progetto "Guidare il cambiamento", che ha trasformato radicalmente l'approccio dell'azienda alla rendicontazione ESG. Partendo dall'adozione volontaria e anticipata degli ESRS – European Sustainability Reporting Standards, Trans Italia ha dimostrato che la rendicontazione di sostenibilità non è un adempimento burocratico, ma uno strumento strategico per guidare le decisioni aziendali e misurare i progressi reali.
Il vero punto di forza riconosciuto dal premio è il modello dei "green corridor multimodali", che integra trasporto su strada, ferrovia e mare in un sistema logistico flessibile e a basso impatto ambientale. I risultati parlano chiaro: riduzione del 50% delle emissioni climalteranti con lo Short Sea Shipping e riduzione del 70% con il trasporto ferroviario, rispetto al trasporto integralmente su gomma.
La flotta aziendale viene costantemente rinnovata con mezzi a standard emissivi avanzati alimentati con biocarburanti prodotti da rifiuti e residui, senza impatto sulla filiera alimentare, dimostrando che l'innovazione tecnologica è un pilastro centrale della strategia di decarbonizzazione.
Sostenibilità a 360 gradi: ambiente e persone
Il Premio Impresa Ambiente ha riconosciuto anche l'approccio integrato di Trans Italia alla sostenibilità, che non si limita alla dimensione ambientale ma abbraccia anche quella sociale. L'estensione del contratto a tempo indeterminato al 91% dei lavoratori, l'attenzione concreta al gender pay gap e le azioni di sostegno a organizzazioni umanitarie testimoniano che la responsabilità d'impresa si misura su più dimensioni.
Un'azienda sostenibile è un'azienda che valorizza le persone che la compongono, garantisce stabilità lavorativa e contribuisce al benessere delle comunità in cui opera. Il premio certifica che Trans Italia ha saputo integrare questi elementi in un modello coerente e misurabile.
La visione strategica: la logistica come infrastruttura del Paese. Il commento di Luigi D'Auria
«Noi siamo un operatore logistico e dei trasporti, quindi abbiamo sempre interpretato la logistica non semplicemente come uno spostamento di merci da un punto A a un punto B, bensì come un'infrastruttura strategica per la competitività del nostro Paese», ha dichiarato Luigi D'Auria a margine della premiazione, «da qui abbiamo sempre implementato progetti innovativi di diversificazione: non un trasporto tutto su strada, bensì un trasporto basato su intermodalità e multimodalità».
Questa visione strategica trasforma la logistica da settore puramente operativo a elemento abilitante dello sviluppo economico sostenibile. Ogni scelta modale, ogni investimento in tecnologie pulite, ogni decisione sulla composizione della flotta diventa parte di una strategia più ampia che guarda al lungo periodo e alla competitività del sistema-Paese.
Un modello replicabile per il settore
Il Premio Impresa Ambiente è un segnale importante per l'intero settore della logistica. Dimostra che è possibile coniugare efficienza operativa, competitività economica e riduzione drastica degli impatti ambientali.
I "green corridor multimodali" rappresentano un modello replicabile che può accelerare la transizione verde dell'intero comparto. La riduzione del 50-70% delle emissioni non è un obiettivo teorico, ma un risultato già raggiunto e documentato, che può ispirare altri operatori del settore a intraprendere percorsi simili.
La vittoria al Premio Impresa Ambiente conferma che la strada intrapresa da Trans Italia è quella giusta: investire in sostenibilità non solo non è un costo, ma è un vero e proprio vantaggio competitivo che crea valore per l'azienda, per i clienti, per l'ambiente e per il territorio.
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