Economia insulare, sviluppo, formazione e occupazione: si chiude a Catania l'Alis on Tour 2022

Si è chiusa a Catania l'edizione 2022 dell'"Alis on Tour", evento itinerante ideato ed organizzato da Alis, l'Associazione della Logistica e dell'Intermodalità Sostenibile di cui Trans Italia srl è socio fondatore oltre che attivo. Un arrivederci per uno degli eventi di maggior rilievo del settore della Logistica e Trasporti italiano. Tra le bellezze della Sicilia si sono incontrati quindi manager d'azienda, imprenditori, politici, istituzioni e stakeholder per discutere sui temi portanti di questo 2022. Alle prese con la crisi in Ucraina e il caro-carburante, la transizione ecologica e quella digitale, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo dell'intermodalità, i punti all'ordine del giorno non sono mancati.

Le parole di Guido Grimaldi, presidente di Alis

Come sempre, a fare le veci del padrone di casa è stato Guido Grimaldi, presidente dell'associazione: "È una grande emozione per me, che sono molto legato a questa terra, ritrovarci qui in Sicilia, e in particolare a Catania, per l’ultima tappa del nostro tour di ALIS" ha iniziato Grimaldi. "Un evento che ci ha portati nei mesi scorsi a Roma, Napoli e Manduria e che, insieme ai nostri illustri ospiti, ci ha permesso di evidenziare le eccellenze imprenditoriali e territoriali del Mezzogiorno, nonché la strategicità di un settore fondamentale, quello del trasporto e della logistica, che vale il 9% del PIL nazionale. È una grande emozione chiudere il ciclo di eventi di Alis qui in Sicilia, che può e deve essere la piattaforma logistica del Mediterraneo, ed è un orgoglio la presenza dell’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera”

Grimaldi si è poi concentrato sui temi di questo quarto appuntamento. "Ci auguriamo che si lavori concretamente per la Sicilia, che può e deve essere piattaforma logistica del Mediterraneo. Il nostro impegno verso l’intermodalità e le Autostrade del Mare è molto forte e – prosegue il Presidente di Alis – i grandi investimenti portati avanti dai nostri soci operanti nel trasporto marittimo permettono di fare economia di scala, abbattendo i costi a beneficio delle società di autotrasporto e, quindi, dei cittadini insulari e ciò ci permette di contribuire a ridurre notevolmente le distanze geografiche ed economiche tra Nord e Sud".

"I vantaggi concreti ottenuti per la collettività grazie ai nostri soci che utilizzano l’intermodalità - continua Grimaldi - corrispondono a complessivi 5,6 miliardi di euro risparmiati annualmente in termini di costi di esternalità ambientali e sui beni di largo consumo e di prima necessità. Questo dimostra ancora di più quanto sia necessario supportare le virtuose aziende del settore e ci auguriamo pertanto che il prossimo Governo comprenda il grande lavoro svolto dal popolo del trasporto e della logistica. Serve intervenga fin da subito per aumentare la dotazione finanziaria dell’incentivo Marebonus a 100 milioni di euro all’anno. Bisogna inoltre lavorare per risolvere il problema della mancanza di figure professionali nel settore, in particolare autisti e marittimi, promuovendo sempre più la cultura del trasporto e della logistica e riducendo i costi di accesso alle professioni logistiche, come nel caso delle patenti per gli autisti”.

L'intervista all'Ammiraglio Carlone

Ospite di giornata è stato l'Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, intervistato da Nunzia De Girolamo. "Portiamo avanti un’attività molto importante e fondamentale per il Paese" ha dichiarato Carlone. "In questi anni - aggiunge - abbiamo svolto circa 1.500 operazioni di tutti i generi e soccorso 6.000 persone, grazie ai nostri 10.000 uomini con 267 comandi sugli 8.000 km di costa. Sono un uomo del Sud, vengo dalla Puglia e la mia carriera è iniziata proprio da qui, dalla Sicilia. La blue economy è molto forte nel Sud, e in particolare in Sicilia”.


Alis on Tour, a Manduria si parla di giovani, imprese, innovazione e Sud

Terza tappa dell'Alis On Tour martedì 5 luglio a Manduria, nell'accogliente location in Masseria Li Reni. A pochi passi da Taranto Alis, l'Associazione per la Logistica e l'Intermodalità Sostenibile continua il suo viaggio dopo le tappe di Roma e Napoli insieme al consueto parterre d'eccezione. Dopo aver dato tanto spazio a formazione e sostenibilità ambientale, in questo terzo e fondamentale appuntamento i temi principali sono stati proprio i giovani. Non solo: il loro ruolo nelle imprese, il loro apporto per i processi innovativi e soprattutto cosa si può fare per diminuire il gap presente nel Sud Italia.

Le parole del presidente Grimaldi e il ritorno di Bruno Vespa

È stato come sempre il presidente Guido Grimaldi a inaugurare la giornata, insieme agli altri membri e presidenti di commissione di Alis, tra cui il CEO di Trans Italia, Luigi D'Auria, presidente della Commissione Trasporti Internazionali. Ma è stato anche il momento per reincontrare un vecchio amico dell'associazione: il giornalista Bruno Vespa.

Per il nostro appuntamento annuale in Masseria Li Reni a Manduria ci siamo confrontati, insieme al padrone di casa Bruno Vespa, con autorevoli ospiti imprenditoriali ed istituzionali tra cui il Viceministro Morelli, i Sottosegretari Gava, Nesci e Sisto, l’Onorevole Lupi e il Presidente dell’International Chamber of Shipping Emanuele Grimaldi - ha esordito Grimaldi - Dopo gli straordinari appuntamenti di ALIS ON TOUR a Roma e Napoli, qui a Manduria abbiamo continuato ad approfondire le importanti tematiche legate all’economia nazionale, europea e mondiale, analizzando con i nostri autorevoli ospiti imprenditoriali ed istituzionali le principali sfide presenti e future per le imprese e le nuove generazioni, così come le opportunità del PNRR in ottica di transizione ecologica e digitale.

Lo abbiamo fatto scegliendo con orgoglio e convinzione questa terra per la tappa odierna di ALIS ON TOUR e ci auguriamo che proprio questo confronto di oggi, qui a Manduria, possa contribuire concretamente a presentare proposte e soluzioni al Governo in un momento così difficile ma dove noi imprenditori e operatori del trasporto e della logistica stiamo facendo la differenza sostenendo, attraverso i nostri preziosi ed indispensabili servizi, il Paese. Ci tengo a ringraziare Bruno Vespa per la straordinaria ospitalità, tutti i presenti e soprattutto gli illustri relatori intervenuti, tra i quali il Viceministro Morelli, i Sottosegretari Gava, Nesci e Sisto, l’Onorevole Lupi e il Presidente dell’International Chamber of Shipping Emanuele Grimaldi”.

Le tappe della giornata targata Alis On Tour

I saluti del sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro che ha affermato di essere "orgoglioso di poter ospitare così tante competenze per far crescere il Sud". Si è partiti poi con il panel "Innovazione, giovani ed imprese: le sfide del presente e del futuro”. Padrone di casa Bruno Vespa che ha moderato il Viceministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili Alessandro Morelli, il Sottosegretario al Sud e alla Coesione territoriale Dalila Nesci, il Sottosegretario alla Transizione ecologica Vannia Gava, il Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, l’Onorevole Maurizio Lupi e il Vicepresidente di ALIS Marcello Di Caterina.

Morelli, nel suo intervento ha voluto sin da subito entrare nel vivo chiarendo il punto, per il quale anche Trans Italia si è battuta, sugli incentivi Marebonus e Ferrobonus. “Oggi mi si chiede se diventeranno iniziative stabili o se cesseranno - spiega - Io affermo, provocatoriamente, che ha ragione il Ministro Giovannini: nel senso però che Marebonus e Ferrobonus non devono essere più bonus ma delle realtà inserite nell’ordinamento, devono avere una dotazione definitiva, questo è l’auspicio che noi abbiamo”.

Il Sottosegretario Vannia Gava ha commentato: “Basta con migliaia di tonnellate di rifiuti che viaggiano e vanno all’estero. Il termovalorizzatore viene demonizzato, invece dovrebbe chiudere il cerchio, evitando che si butti materiale in discarica. In Conferenza Stato-Regioni abbiamo da poco condiviso che le Regioni avranno le nuove linee guida e dovranno aggiornare il loro piano rifiuti”.

Il Sottosegretario Francesco Paolo Sisto, rispondendo alla domanda se con la Riforma Cartabia le imprese straniere saranno incentivate a venire in Italia, ha risposto sottolineando che “Le riforme rientrano in un sistema economico e organizzativo complesso, in cui noi chiediamo anche più magistrati, più personale amministrativo e strutture migliori ma non solo norme. L’impresa diventa un luogo di legalità, un partner per lo Stato e bisogna pertanto credere nei nuovi strumenti”.

Formazione, un problema per l'intero settore

E’ inoltre intervenuto il Vicepresidente di ALIS Marcello Di Caterina sulla difficoltà nel trovare lavoratori nel settore logistico: “Le nostre aziende hanno difficoltà a trovare autisti, marittimi, addirittura medici di bordo. C’è probabilmente una scarsa attenzione a una politica di formazione di queste figure, che stimoli i giovani a credere in questo lavoro. Come ALIS facciamo un lavoro di sensibilizzazione insieme agli ITS, con i quali abbiamo finora attivato 600 stage. La metà di questi ragazzi sono stati assunti”.

PNRR al centro del secondo panel della terza tappa dell'Alis On Tour

Il secondo panel, dal titolo “Le opportunità del PNRR per la transizione ecologica e digitale”, è stato moderato dal Direttore di ALIS Magazine Sergio Luciano e ha visto la partecipazione di Stefania Gilli (IoT Country Manager Vodafone Italia), Manlio Guadagnuolo (Commissario straordinario ZES Adriatica interregionale Puglia-Molise), Pino Musolino (Presidente AdSP Mar Tirreno Centro-Settentrionale), Giovanni Palasciano (Senior Partner Grant Thornton), Ugo Patroni Griffi (Presidente AdSP Mar Adriatico Meridionale), Sergio Prete (Presidente AdSP Mar Ionio) e Gerry Vitiello (General Manager AC Servizi e Trasporti).

Sul ruolo delle Autorità di Sistema Portuale e sul PNRR è intervenuto Pino Musolino che ha dichiarato: “Dobbiamo sfruttare il PNRR anche per rendere la macchina amministrativa più performante, avvicinandoci a quella di altri Paesi europei. Nel 2026 dovremo tutti essere in grado di dire che abbiamo fatto opere che hanno rimesso l’Italia in movimento”.

Il Presidente AdSP Ugo Patroni Griffi ha inoltre chiarito che “La transizione energetica per un sistema portuale è una grande opportunità da cogliere per il mercato. Con il cold ironing si diceva che avremmo risolto tutti i problemi, ma lo stesso Ministro Giovannini ha compreso che non è semplice e che ci vogliono potenze sulla rete che oggi non abbiamo”.

Il Presidente AdSP Sergio Prete ha aggiunto che “Il PNRR è una grande sfida ma anche una grande opportunità. I porti sono riconosciuti come strutture che hanno un impatto ambientale importante ma si è avviato un percorso per abbattere tale impatto ed avvicinarsi ad essere green ports”.

Le parole di Emanuele Grimaldi

In chiusura dei lavori Bruno Vespa ha intervistato Emanuele Grimaldi, recentemente nominato Presidente dell’ICS (International Chamber of Shipping), l’associazione mondiale degli armatori. Grimaldi ha dichiarato: “Ritengo che rispetto al tema del Marebonus si debbano fare i conti per capire quanto queste misure convengano all’Italia. Il nostro gruppo da solo trasporta 1,5 milioni e mezzo di trailer. Se non venissero trasportati in nave, ogni passaggio costerebbe almeno 300 euro in media in più, pari a 500 milioni di euro. Se sommiamo quanto trasportano gli altri armatori, arriviamo ad un risparmio globale di 1 miliardo all’anno in termini di minori costi economici.

Inoltre, considerando anche i risparmi in termini di esternalità ambientali pari ad oltre 2 miliardi di euro, il risparmio totale sarebbe di circa 3 miliardi grazie al Marebonus, che comporta una spesa pubblica decisamente minima rispetto ai notevoli benefici economici ed ambientali derivanti. Per risparmiare così tanti soldi, con i cittadini che ne traggono grande giovamento e con le industrie del Sud che diventano più competitive, credo sia sacrosanto supportare questo processo virtuoso ed impiegare pochi milioni di incentivi per quei trasportatori responsabili che investono nella logistica sostenibile”.


Interporto Verona, il fiore all'occhiello della logistica italiana

Verona, oltre ad essere una città ricca di storia, architettura, arte e musica, è anche conosciuta in tutta Europa per essere uno degli snodi logistici più grandi e attivi. È l'Interporto di Verona - Quadrante Europa infatti il luogo dove ogni giorni arrivano automezzi dall'Italia così come dall'Europa continentale, per essere poi smistati attraverso la rete ferroviaria. Ma perché l'Interporto di Verona è una delle mete preferite da Trans Italia?

Cos'è l'Interporto di Verona?

L'Interporto di Verona - Quadrante Europa è un enorme sistema infrastrutturale, gestito ed ideato dal Consorzio ZAI con piano particolareggiato approvato dalla Regione Veneto. Collegato direttamente con l'aeroporto di Villafranca, l'Interporto si estende su una superficie di oltre 2.500.000 mq, posto all'incrocio delle autostrade del Brennero (direttrice nord-sud) e Serenissima (direttrice ovest-est) e all'incrocio delle corrispondenti linee ferroviarie. Per far comprendere poi il processo d'espansione basti pensare che in programma vi è l'ampliamento a ben 4milioni e 200mila mq.

Per dare un'idea del traffico basti pensare che solo nel 2021 sono partiti ben 14258 treni intermodali. Nel 2019 vi è stato un passaggio di circa 16milioni e 543mila tonnellate via autoarticolato, con un aumento durante il periodo di ripresa post-Covid del 2021 che ha portato le tonnellate a 16milioni e 841mila tonnellate e un aumento di poco meno di 300mila tonnellate di materiale, da e per l'Italia.

Tali numeri lo pongono al primo posto per volumi di traffico combinato, dandogli anche il riconoscimento europeo come miglior interporto.

Le rotte e i progetti in cantiere

Non solo presente ma anche futuro. Punto cardine tra il nord-ovest e il sud-est d'Europa, collegando sia le rotte verso la Germania e l'Europa dell'Est che quelle con Francia e Spagna, l'Interporto ha anche l'ambizione di espandersi collegandosi con il canale fluvio marittimo di Milano, Cremona, Mantova, Legnago, Rovigo e Po di Levante. Un complesso che ad oggi racchiude inoltre le sedi al suo interno di oltre 100 aziende e circa 10mila dipendenti.

Intermodalità e multimodalità, le due filosofie di Trans Italia come simbolo dell'Interporto

Quando si parla di politiche sostenibili si può tranquillamente pensare all'Interporto di Verona. È l'infrastruttura simbolo dell'intermodalità e della multimodalità italiana, due politiche intrinseche all'attività svolta da decenni, sin dal 1984, da parte di Trans Italia. L'interconnessione di diverse modalità di trasporto è il vero vantaggio di un polo logistico di tale grandezza e spessore. Dalla modalità su gomma, più flessibile e di "corto raggio", ci si trasferisce su quella più economica e veloce su ferro, fino a giungere a quella aerea.

Una commistione di mezzi al quale si aggiunge la capacità di riunire in un singolo grande centro tutte e tre le categorie principali degli operatori. Dalle attività produttive alle aziende di spedizione fino agli stessi operatori logistici. È anche per questo che Trans Italia punta molto su tale infrastruttura. Far viaggiare merci sui binari infatti è una delle scelte aziendali perfettamente compatibile con una versione più green del futuro della logistica. Il sogno rimane sempre quello delle emissioni zero. L'intermodalità offerta dal gran sistema di Verona riesce ad oggi a raggiungere obiettivi importanti, abbattendo notevolmente emissioni che altrimenti sarebbero esponenzialmente più alte.

Non solo. L'Interporto è un fiore all'occhiello anche per quel che riguarda la tecnologia. Interamente cablato con una rete telematica, la sua attività è interamente connessa. Con servizi di trasmissione dati, fonia, immagini e accesso a banche dati internazionali in tempo reale, riesce a garantire anche processi di digitalizzazione, altro punto all'ordine del giorno dell'agenda europea. Una struttura, tra le poche italiane, che riesce a guardare al futuro senza dimenticare il presente.

 

 


luigi dauria trans italia

Luigi D'Auria all'Alis on Tour di Napoli: "Formazione deve essere al centro del PNRR"

Nella splendida cornice di Castel dell'Ovo, a Napoli, martedì 14 giugno è andata in scena la seconda tappa dell'"Alis on tour". L'evento itinerante a cura dell'Associazione per la Logistica e l'Intermodalità Sostenibile. Presenti tutti i maggiori player di settore e diverse cariche istituzionali tra le quali, la più attesa, quella del ministro ai Trasporti, Enrico Giovannini. Presente anche Trans Italia ovviamente. Il presidente e amministratore delegato Luigi D'Auria ha espresso, durante uno degli incontri, il suo parere su un argomento già trattato negli ultimi anni dall'azienda: la formazione.

Le parole di Luigi D'Auria durante l'"Alis on tour" di Napoli

Tra le qualità dell’imprenditore, in particolare del Sud, sottolineerei la passione e l’entusiasmo che davvero risaltanoha dichiarato Luigi D’Auria, parlando dal palco della tappa napoletana di Alis on tour - Siamo appassionati delle attività familiari da sviluppare e tramandare, e profondono in esse quell’entusiasmo che devono e sanno trasmettere anche ai giovani. Con lo stesso spirito ALIS ha fatto un percorso importante sulla formazione. Ha instaurato rapporti forti con Its, ha valorizzato il lavoro specializzato in alcuni settori. Ovviamente ci sono ancora carenze di professionalità che col Pnrr possono essere colte e sanate. Per tornare alle considerazioni del vicepresidente Bonavitacola, concordo che manca un coordinamento centrale che possa puntare a un progresso forte della logistica a livello nazionale. Noi potremmo arrivare a un elemento anomalo, potremmo avere porti a zero emissioni, armatori a zero emissioni e poi non avere infrastrutture che potrebbero collegare i trasporti tra loro e renderli davvero multimodali. Mancano a volte le centralità di progetto, come sulla formazione, dove servirebbe un maggiore coordinamento nazionale fra università, per far appassionare gli studenti e coltivare le eccellenze”.

Trans Italia da sempre a favore della formazione e di un perfetto work-life balance

Oggi la figura del conducente di autoarticolati è ancora vista, in maniera errata, come un lavoro da disprezzare. Una figura retorica, a volte fin troppo maltrattata, che però è anni luce rispetto a quella che è oggi. Nuove tecnologie, formazione costante, mezzi sempre più all'avanguardia e soprattutto figure mai lasciate sole durante i viaggi sono tutte le caratteristiche del Dna del conducente dei nostri giorni. Come ha affermato Luigi D'Auria nel suo intervento però, manca la volontà. Anche istituzionale, per molti versi, di far appassionare gli studenti e avvicinarsi ad un mondo che permette di ricevere in cambio tante soddisfazioni. Viaggiare per il mondo, ad esempio, e acquisire soprattutto quella chimera che in tante realtà è soltanto un sogno.

Ma soprattutto, grazie all'uso dell'intermodalità, punto imprescindibile delle politiche di Trans Italia, si offrono al conducente notevoli benefici! I percorsi stradali ad esempio. Accorciandosi sempre di più le tratte, con il sistema dell'intermodalità si permette ai conducenti di far rientro a casa la sera stessa. Un modo sereno di lavorare, tornando a casa per godersi la famiglia, gli amici, la socialità, nel giusto equilibrio tra lavoro e vita! È lo stress di tutti i giorni infatti il vero nemico da abbattere. La produttività non si calcola solo con le ore di lavoro ma con quanto impegno e professionalità si riesca a raggiungere i propri obiettivi. Un lavoro alquanto complicato se manca il sorriso e la lucidità.

 


Ambiente, sostenibilità e Logistica, una sinergia possibile

Lo scorso 8 giugno è stata la "Giornata Mondiale dell'Ambiente". Una giornata fondamentale che ci ricorda quanto siamo "collegati" a questo Pianeta e quanto poco ancora si fa per salvaguardarlo. È da poco più di un decennio che la questione del "green" sta prendendo piede. Forse un ventennio se si considerano i passi da gigante fatti dalla scienza nell'evidenziare i danni che l'Uomo sta provocando all'ambiente. Oggi, fortunatamente, la situazione sta cambiando, ma non così velocemente come si potrebbe.

Politiche ESG, decarbonizzazione e intermodalità a favore dell'Ambiente

È da decenni ormai che Trans Italia promuove e sostiene anche all'esterno (non solo al suo interno) politiche ferree per la sostenibilità. Non solo di gestione ma anche ambientale. Una scelta che combacia pienamente con quei principi che l'Europa stessa sta portando avanti, da un punto sia etico che legislativo. Punti focali che oggi vediamo nelle politiche ESG (Environmental, Social e Governance) ampiamente perseguite da Trans Italia.

Politiche che siano all'insegna della sostenibilità ambientale ma soprattutto etiche, ovvero non solo di facciata. Concretizzare delle proposte per l'efficientamento energetico che possano ridurre le emissioni di CO2, l'utilizzo di LNG (Liquified Natural Gas) l'utilizzo di motori elettrici, l'uso di documentazione elettronica e delle App che sostituiscano l'uso della carta combattendo l'abbattimento indiscriminato delle foreste sono obiettivi concreti.

Cosa significa davvero "green" per Trans Italia?

Chi non conosce a fondo, in prima persona, il mondo della Logistica e di Trans Italia nello specifico, abbina da sempre il mondo della dei Trasporti ad inquinamento, camion rumorosi e sporchi ed emissioni di CO2 a profusione. Questo però non corrisponde oggi al vero. Essere davvero al fianco dell'ambiente è possibile, e Trans Italia si sta battendo, giorno dopo giorno, per far si che questa parola sia realmente tatuata nelle menti di tutti i suoi dipendenti e dirigenti.

 

Come Trans Italia vuole essere "green"?

Non solo di facciata si diceva. Ecco, Trans Italia, a sostegno del fatto inequivocabile di essere un'azienda leader del settore da quasi 40 anni (ad ottobre le 38 candeline!) dimostra di voler essere realmente "green" e non solo tramite qualche spot. Ecco gli strumenti che Trans Italia usa:

  1. Trasmissione della documentazione già digitalizzata al termine delle operazioni di scarico grazie ad app dedicata.
  2. Piattaforma B2B per consentire ai clienti,mediante autenticazione con username e password, la consultazione e il download della documentazione e delle fatture relative ai trasporti effettuati
  3. Riduzione, grazie all’impiego prioritario della multimodalità rispetto al trasporto tutto strada, dei consumi di carburanti, dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento acustico
  4. Applicazione delle migliori tecnologie disponibili con un parco macchine di ultima generazione, utilizzo di trattori LNG (metano liquido), costante manutenzione dei mezzi
  5. Formazione degli autisti con corsi di guida ecologica
  6. Impianto di lavaggio veicoli a riciclo con un risparmio di 1.500.000 di litri d’acqua
  7. Riduzione dei consumi energetici a seguito dell’installazione presso uffici e depositi di dispositivi di illuminazione a led che consentono la riduzione dell’80% dell’energia elettrica assorbita
  8. Smaltimento rifiuti secondo legge rispettando la raccolta differenziata in ufficio e durante le varie fasi di trasporto. Smaltiamo, nel rispetto degli obblighi di legge, tutti i rifiuti, pericolosi e non, derivanti dalla manutenzione dei mezzi
  9. L'arredo di tutti i nostri uffici viene effettuato con quadri in cartone riciclato, incentivando così il rispetto della raccolta differenziata

Ogni singolo punto delinea un pensiero. Una mentalità che l'intero Gruppo ha sancito attraverso un importante documento, che ogni azienda dovrebbe redarre e siglare: il proprio Bilancio Sociale.

 

Il Bilancio Sociale 2021

La presentazione del primo Bilancio Sociale nel 2021 ha rappresentato, per Trans Italia, l’occasione per mettere in luce le performance e le azioni promosse in ambito ESG.

Tale progetto si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da un’attenzione sempre più spinta ai temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale, e dal rendere conto ai propri stakeholder dei valori aziendali e delle attività svolte, rendendo trasparenti e comprensibili all’esterno le azioni realizzate, le risorse impiegate e i risultati raggiunti.

Dal Bilancio Sociale al Bilancio di Sostenibilità

La naturale evoluzione del Bilancio Sociale di Trans Italia sta proprio nel voler comunicare agli stakeholder i risultati aziendali, le strategie messe in campo e tutti gli impegni che l'azienda ha intenzione di rispettare riguardo tematiche ambientali, sociali e di governance, in perfetta linea con i principi ESG.
Da qui la necessità di redarre un Bilancio di Sostenibilità che possa mettere in evidenza non solo i processi ma anche i numerosi traguardi raggiunti!

Il Bilancio di Sostenibilità è stato redatto utilizzando come riferimento tecnico-metodologico i Global Sustainability Reporting Standard (GRI Standard) pubblicati nel 2021 dal Global Reporting Initiative e resi vincolanti per le aziende a partire dal 1° gennaio 2023. Anche in questo Trans Italia ha voluto anticipare in tempi e aderire subito ai principi del GRI.

 

 

 

 


Alis on Tour, prima tappa all'insegna della sostenibilità ambientale, economica e sociale

Quattro tappe, quattro giornate itineranti ospitati da quattro luoghi magici, alla ricerca di confronti con istituzioni e imprese. Torna l'"Alis on Tour", l'evento organizzato dall'Associazione per la Logistica e l'Intermodalità Sostenibile guidata dal presidente Guido Grimaldi. La prima tappa, tenutasi a Roma lo scorso 24 maggio, ha dato notevoli indizi su dove il settore della Logistica e Trasporti, coadiuvato dal necessario supporto delle istituzioni e dei rappresentanti di Governo, intende andare.

Alis on Tour 2022, Trans Italia sempre presente

Quattro tappe dicevamo, quattro location da sogno. La prima è quella di Roma, dove si è tenuta l'apertura di questo evento che si sposterà in giro per le bellezze della nostra Italia, passando poi per Napoli il prossimo 14 giugno, Manduria in Puglia il 5 luglio e infine Catania il prossimo 2 agosto. Non poteva mancare la presenza di Trans Italia, a testimonianza dell'impegno che l'azienda vuole offrire all'interno dell'ampio dibattito, portando avanti le sue politiche all'insegna dei criteri racchiusi nei tre principi d'impresa ESG (Environment, Social, Governance). Un dibattito che già lo scorso 24 maggio ha dato grandi spunti di riflessione a partire dalle parole del presidente di Alis, Guido Grimaldi.

I saluti del presidente Grimaldi durante la prima tappa di Roma

"Siamo partiti da Roma, dalla nostra sede nazionale dell’Associazione, per la prima tappa di Alis on Tour, che abbiamo voluto organizzare al fine di evidenziare l’importanza strategica del settore del trasporto e della logistica per il sistema produttivo nazionale e per i nuovi scenari euro-mediterranei. Le importanti presenze di autorevoli ospiti, moderati da grandi professionisti come Bruno Vespa, Maria Soave e Nunzia De Girolamo, rappresentano un segnale di grande apprezzamento nei confronti del nostro settore e del dialogo che continuiamo a promuovere tra istituzioni, imprese, professioni e terzo settore. Siamo infatti orgogliosi della partecipazione di ben cinque Ministri – Luciana Lamorgese, Mariastella Gelmini, Erika Stefani, Elena Bonetti e Luigi Di Maio -, tre Sottosegretari di Stato – Assuntela Messina, Dalila Nesci e Giorgio Mulè -, il Vicepresidente della Camera dei Deputati Ettore Rosato e la Presidente della Commissione Lavoro Romina Mura.

Numerosi quindi gli esponenti istituzionali, che si sono confrontati su sviluppo sostenibile, innovazione digitale, sicurezza nazionale ed internazionale, formazione e occupazione, inclusione e responsabilità sociale con gli altri illustri relatori: il Direttore dell’INAIL Andrea Tardiola, il Contrammiraglio Massimo Seno del Corpo delle Capitanerie di Porto, il Presidente di Assoporti Rodolfo Giampieri, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale Pino Musolino, la Direttrice della Fondazione Santobono Pausilipon Flavia Matrisciano e il Presidente della Federazione Italia Sport Equestri Marco Di Paola”.

Ringraziamenti ma non solo: serve una svolta

Questo il commento del presidente di Alis, Guido Grimaldi che durante il suo intervento non ha potuto non ringraziare gli interventi di uomini del governo così come non ha potuto non porre il giusto accento sulle questioni più urgenti nel panorama della Logistica e Trasporti.

"Auspichiamo l’intervento del Governo attraverso l’aumento della dotazione finanziaria a 100 milioni di euro all’anno per Marebonus e Ferrobonus dal 2022 al 2030 - ha affermato il presidente - in quanto tali incentivi sono necessari per supportare le imprese del comparto e per avviare una seria ed importante transizione modale e, dunque, ecologica".

"Inoltre - continua - riteniamo prioritario intervenire per rendere più attrattivo il nostro settore avvicinando sempre più le nuove generazioni e contribuendo quindi alla crescita occupazionale del Paese e alla risoluzione di un problema serio riscontrato dalle nostre aziende, cioè la forte carenza di figure professionali qualificate. Infine, ci auguriamo che si giunga all’esenzione del sistema EU-ETS per le Autostrade del Mare e le linee di cabotaggio insulare italiane e dall’Italia verso l’estero, al fine di evitare – conclude il Presidente Grimaldi – il concreto rischio di un back shift modale, che rischierebbe di far tornare indietro di 30 anni la logistica marittima e, soprattutto, porterebbe nuovamente milioni di camion sulle autostrade italiane”.

 

 

 


Trans Italia tra le Imprese Champions 2022!

Non è facile fare impresa al Sud. Sembra retorica ma è quanto emerge dallo studio accurato effettuato per il Corriere della Sera tramite l'analisi sui bilanci degli ultimi 6 anni effettuati dal Centro Studi ItalyPost. È così che nasce la classifica "Imprese Champions 2022", presentata venerdì 20 maggio. Una classifica che vede pochissime imprese nel Mezzogiorno avere dati performanti significativi. Tra queste imprese c'è, con orgoglio, anche Trans Italia.

Cos'è Impresa Champions

Impresa Champions è una classifica effettuata dal Centro Studi ItalyPost, brand che raccoglie le attività di Post Editori, una società editoriale tesa a favorire la crescita della cultura d’impresa e del lavoro e che, proprio per questa sua mission sociale e culturale si definisce una “Community Corporation”. Sono 1000 le imprese analizzate in tutta Italia, tra cui appunto anche Trans Italia. Un dato significativo se si considera che la maggior parte delle imprese con un ebitda (margine operativo lordo ovvero un indicatore del margine di crescita sul lungo periodo) di rilievo si trovi al Nord. I dati, relativi al 2020 ma pur sempre significativi, mostrano una leggera flessione dei fatturati aggregati, di 84 miliardi e 242 milioni, rispetto al 2019. Con un dato ebitda però in costante crescita. Campania tra le migliori del Mezzogiorno, con 33 imprese di cui solo 20 a Napoli. Sono 5 quelle invece della provincia di Salerno, tra cui Trans Italia. 

La fotografia di un'impresa sana e in pieno sviluppo

È evidente come i dati mostrino un aumento del fatturato dal 2019 al 2020 di circa 10 milioni d'euro. Cifra poi assestatasi durante il 2021 a causa della pandemia ma che ha ripreso a salire, mostrando progressi anche nell'indice ebitda. Uno stato di salute più che soddisfacente, considerando la crisi mondiale dalla quale ancora oggi tutti stiamo cercando di tirarci fuori. È un momento di ripresa e di ottimismo, che Trans Italia vuole continuare a portare avanti attraverso un percorso che si fonda sempre sui tre principi dell'ESG, Environment, Social e Governance.

Non solo: intermodalità, cooperazione, innovazione: tutti elementi cardine di una politica unica di sviluppo che ha portato in questi anni a ricevere sempre più premi (vedi Industria Felix) grazie ad una mentalità lungimirante e non basata unicamente sul profitto.

 

Impresa Champions 2022

 


Industria Felix Campania, Trans Italia ancora tra i migliori

Si è svolta a Napoli lo scorso 19 maggio l'evento consueto del "Premio Industria Felix - La Campania che compete". Ospitato negli spazi della Città della Scienza a Bagnoli. Sono state 60 le imprese più competitive e solide presenti sul territorio della regione Campania, premiate con l'Alta Onorificenza di Bilancio. Un premio prestigioso, che viene conferito a Trans Italia, ancora una volta a distanza di meno di un anno dall'evento 2021, a conferma dell'ottimo stato di salute dell'azienda.

L'ennesima soddisfazione per un'azienda attenta al bilancio e alla sostenibilità

Solo a novembre Trans Italia aveva ricevuto l'onorificenza nazionale dell'ambito premio. Un sugellare i tanti investimenti e la corretta via intrapresa da anni di lavoro sul campo nel settore della Logistica e Trasporti. Solo un mese prima, ad ottobre, il premio campano relativo al 2021. Una soddisfazione che vede riconosciuto l'impegno di un'intero staff, partendo dalla dirigenza sino al personale in ufficio e a quello su strada. Il premio va ancora all'impegno costante nel seguire politiche green, garantendo fiducia e sicurezza a chi interagisce con la nostra azienda. Soprattutto dopo un periodo particolare come quello dell'emergenza Covid, che ha messo a rischio non solo il personale ma anche i fornitori e clienti.

I principi dell'ESG sempre al centro dell'azione di Trans italia

Non solo attenzione al bilancio. Trans Italia da sempre porta avanti i principi incardinati nell'acronico ESG, ovvero Environment, Social and Governance. 

  • Environment: le politiche green, la ricerca di nuove fonti di energia pulita e rinnovabile, la lotta all’inquinamento e il proseguimento di politiche di sostenibilità.
  • Social: un’azienda, per avere il massimo deve anche dare il massimo. È per questo che Trans Italia ha la necessità di favorire l’occupazione e il rilancio di politiche sociali che possano far si che a guadagnare da una perfetta organizzazione siano tutti.
  • Governance: ovvero quella serie di principi e regole che determinano il corretto e soprattutto etico svolgimento delle attività di una società.

Le motivazioni del premio Industria Felix

A ritirare il premio è stato il general manager dell'azienda, Luigi D'Auria. Ecco le motivazioni :

Il "Premio Industria Felix - L'Italia che compete", fondato dal giornalista Michele Montemurro e organizzato da Industria Felix Magazine, si sviluppa sulla base di una maxi inchiesta sui bilanci dell'anno 2020 di 700.000 società di capitali realizzata in collaborazione con L'ufficio studi di Cerved Group. Le imprese premiate, selezionate tramite incontrovertibile algoritmo di bilancio e scelte da un qualificato Comitato Scientifico, sono individuate in base alle migliori performance gestionali e all'affidabilità finanziaria determinata dal Cerved Group Service Impact. In relazione al bilancio 2020 e al fine di favorire il benessere sociale e il progresso economico, si conferisce l'Alta Onorificenza di Bilancio a Trans Italia S.R.L.

 

Attestato Premio Industria Felix Campania
Premio Industria Felix 2022

 


E-Fuel, cosa sono e cosa rappresentano per il futuro?

In un mondo che cerca sempre più frequentemente alternative valide e green ai combustibili fossili, ecco che (ri)spunta una nuova idea: gli E-Fuel. Parola che deriva da Elecro-Fuel, ovvero combustibili elettrici, sono in sostanza una nuova forma di carburante, di origine sintetica, rinnovabile e ad impatto zero. Potrebbero sostituire la benzina e i combustibili derivanti dal petrolio? Ma soprattutto, una tale innovazione può essere in linea con le politiche green e a basso impatto ambientale che da sempre Trans Italia cerca di portare avanti? La risposta ad entrambe le domande è SI! Vediamo come.

Cosa sono gli E-Fuel?

Si tratta di combustibili di natura gassosa o liquida, di origine sintetica, che vengono prodotti attraverso dei processi energivori alimentati da energia elettrica rinnovabile. Il processo di produzione prevede quindi una trasformazione dell'energia elettrica rinnovabile in energia chimica, sotto forma di combustibili "climate friendly" da poter utilizzare in comuni motori endotermici. I processi di produzione sono conosciuti da anni, ma solo recentemente e grazie all'interesse di diversi poli di ricerca, stimolati dal processo di transizione energetica in atto, si sono trovati dei nuovi catalizzatori, capaci di trasformare a basso costo l'energia elettrica in E-Fuel. Non più solo derivati del petrolio o il metano quindi, ma anche idrogeno, ammoniaca, metanolo o il dimetil-etere e così via.

Quali sono i benefici degli E-Fuel?

Innanzitutto si andrebbe a rallentare il processo di defossilizzazione delle fonti d'energia per il settore trasporti. Tanto auspicato dall'Unione Europea nel processo di trasformazione energetica. Di conseguenza si vedrebbe una sensibile diminuzione delle emissioni di gas. L'altro fattore è che non serviranno assolutamente motori diversi da quelli già in commercio. Nota estremamente positiva, considerando il difficile e costoso processo di riconversione dei motori. In più gli E-Fuel presentano una densità energetica tanto elevata da poter bilanciare l’intermittenza della produzione di energia elettrica rinnovabile tra le diverse stagioni attraverso uno stoccaggio su lunga durata, in modo da integrare i sistemi di immagazzinamento dell’energia tradizionali.

La scelta del Politecnico di Milano

Uno dei centri di ricerca ad aver intrapreso la strada che porta all'uso reale degli E-Fuels è il Politecnico di Milano che, in questo video, spiega nel dettaglio il processo di trasformazione dell'energia in E-Fuel, con tutti i suoi benefici.

https://www.youtube.com/watch?v=hkREFKysinY

 

 


Dalla Sicilia all'Ucraina, la solidarietà viaggia con Trans Italia

La solidarietà non può avere, al mondo d'oggi, più piccolo e globalizzato, ostacoli di distanza. Ecco perché Trans Italia ha scelto di effettuare uno dei viaggi più importanti della sua storia, andando a consegnare beni di prima necessità alla popolazione civile dell'Ucraina. Un messaggio che l'azienda vuole dare, forte e chiaro: di indifferenza si muore.

La scelta di far parte di questa catena solidale

Pochi giorni fa Trans Italia è stata contattata dal ROE, Raggruppamento Operativo Emergenze della Protezione civile della Regione Sicilia a Palermo, inserita all'interno della missione solidale e ITALIAS I.N.S.F.O. - R.O.E. for #Ukrainian peopleLa richiesta è stata semplice ovvero fare quello che dal 1984 facciamo tutti i giorni per tutta Europa e il bacino del Mediterraneo: trasportare beni. È quello per cui Trans Italia è nata, che sa fare meglio e che mai come questa volta ha svolto con la massima attenzione e determinazione, per dare un concreto aiuto a quelle popolazioni fatte da uomini donne e bambini che tanto stanno soffrendo a causa della guerra russo-ucraina. Non beni qualsiasi, ma viveri, medicinali, coperte e quant'altro possa fare davvero la differenza tra la vita e la morte. Una speranza. 

Trans Italia non poteva girarsi dall'altra parte. 
Trans Italia c'è. E ci sarà ancora. 

La lettera di ringraziamento

È con orgoglio che l'azienda, con l'amministratore delegato Luigi D'Auria in testa, ha ricevuto questa lettera di ringraziamento da parte dell'ente di Protezione Civile. Un segno di gratitudine che tutti, dal personale viaggiante a quello amministrativo e dirigenziale, porterà sempre nel cuore, con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di estremamente importante: aiutare a salvare vite. Trans Italia è stata soprattutto orgogliosa di aver fatto parte e di continuare a far parte di un qualcosa di grande, composto da uomini e donne che stanno facendo tantissimo per una comunità che necessita di una mano, seppur molto distante. Un grazie a queste persone, per averci coinvolto in un'azione doverosa contro un atto deplorevole come la guerra.

Ecco la lettera:

 

Gentile Dott. Luigi D'Auria,
La nostra organizzazione nazionale R.O.E. Missione Umanitaria ITALIANS I.N.S.F.O. - R.O.E. "For
Ukrainian People", il Coordinamento regionale R.O.E. in Sicilia delle Organizzazioni di
Volontariato di Protezione Civile a Palermo sono impegnate con vivo fervore umanitario per
portare aiuto e sostegno al popolo Ucraino per la grave e tragica situazione in cui viene a
trovarsi a seguito degli eventi di una guerra che non ha alcuna giustificazione, soprattutto
perché coinvolge civili inermi privandoli anche della dignità umana.

Noi ci abbiamo messo l’anima ed anche l’impegno logistico, ma senza la Vostra fattiva
collaborazione tutto il nostro sforzo di solidarietà sarebbe stato vano. Ci avete fornito un grande
aiuto per il trasporto di tutti i beni che abbiamo raccolto con l’impegno dell’amore solidale
insieme alla comunità ucraina residente in Sicilia e l’Associazione UCRAINA Mediterranea di
Trapani «Europa Condivisa».

La nostra azione non ha confini politici e/o amministrativi e guarda alla guerra come una
catastrofe umanitaria che deve essere affrontata con l’aiuto a chi soffre subendone le conseguenze.
La solidarietà diventa coinvolgente, ed ha coinvolto anche Voi, che ci avete aiutato facendo
pervenire il nostro solidale messaggio a tutti i volontari della Polonia che, in uno sforzo
umanitario encomiabile, stanno accogliendo senza alcun pregiudizio tutti coloro che sono
costretti a scappare da questa guerra assurda.

Con l’aiuto di tante associazioni di volontariato a Palermo e nella Sicilia tutta siamo riusciti a
raccogliere una quantità davvero consistente di viveri e medicinali da destinare alle popolazioni
ucraine, cercando anche di superare tutte le problematiche del trasporto con l’utilizzo di mezzi
e uomini che hanno dato la loro disponibilità.

L’esonero in Italia dalle spese dei traghetti e probabilmente anche delle autostrade per gli
automezzi che trasportano aiuti umanitari e che sono in possesso dei documenti che predispone
a Protezione Civile è un fatto positivo che ci supporta per organizzare ogni possibile operazione
di trasporto per aiuti umanitari.

In questo potremmo darvi sufficiente collaborazione per eventuali TIR che possono arrivare in
Polonia attraversano il territorio italiano. Il nostro sforzo di solidarietà è pari alla gratitudine per il vostro impegno.
La nostra Organizzazione di volontariato e tutta la Sicilia solidale rende onore al Vostro impegno e vi
ringrazia per avere reso più facile anche il nostro impegno, che trova l’unico ristoro in termini di
gratitudine nella soddisfazione» e pacificazione morale di aiutare chi soffre.
Speriamo che il desiderio di Pace ci accolga tutti e presto, ponendo fine a questa guerra che sta
assumendo aspetti di una tragedia umanitaria immane.

Ancora grazie.


Luigi D'Auria Trans Italia

Luigi D'Auria a Let Expo: "Il Mediterraneo è un'opportunità ma è necessaria una progettualità"

Opportunità, ma da saper cogliere. È questo l'incipit dell'intervento di Luigi D'Auria, amministratore delegato di Trans Italia, presente al Let Expo 2022. In un anno in cui la ripresa è il punto focale, D'Auria si è concentrato sulla necessità di affrontare il prossimo futuro con determinazione. Occorre però anche una visione chiara di quel che si vuole raggiungere.

"Il Mediterraneo è una grande opportunità" afferma D'Auria davanti la platea gremita. "La penisola italiana - continua - è una piattaforma logistica naturale che può offrire ancora grandi opportunità. Ci sono 58 porti in Italia. Le eccellenze italiane hanno investito sulle innovazioni, ma poi ci sono anche delle criticità portuali e strutturali che non sono in grado di sopportare i flussi attuali che sono in aumento. Per fare un esempio, ci sono dei terminal congestionati dove il primo e l’ultimo miglio sono serviti come fossero un normale trasporto stradale, ci sono veicoli che emettono molte emissioni e poi ci sono navi che non ne emettono, quindi c’è un’incongruenza. C’è carenza di retro-portualità, ma soprattutto al momento c’è l’impossibilità di lanciare una metodologia di trasporto multi-modale e questo non crea sinergia e competitività della portualità italiana, che si trova al 49° posto per competitività mondiale. Bisogna pensare porti specializzati, alcuni per container, altri per materiali sfusi. Serve una progettualità per creare specializzazioni connesse a multi-modalità”.

 

Ecco a seguire l'intervento completo di Luigi D'Auria, AD di Trans Italia

 

 

 


Un nuovo magazine e Tritti, la mascotte: ecco le novità 2022 di Trans Italia!

Formica o cicala? Sull'identità non ci sono mai stati assolutamente dubbi. Formica tutta la vita! È questa la vera essenza di Trans Italia, che da questa edizione di Let Expo 2022 è diventata "fisica". Si chiama Tritti ed è la nuova mascotte di Trans Italia, un modo per rendere "reale" la vera identità dell'azienda.

Perché una formica?

Laboriosa, instancabile, dalla forza sovrumana, sempre impegnata a trasportare le provviste per l'inverno in un organizzatissimo lavoro di squadra. Ha un semirimorchio come zainetto, che costituisce l'elemento di viaggio comune a tutte le modalità di trasporto ed una foglia come foulard. La sua è la perfetta interpretazione del carattere di un'azienda leader del settore sin dalla sua fondazione, nel 1984. Dai suoi occhi, dal suo camminare fiero e deciso risplendono tutti i valori che una squadra deve avere: spirito di gruppo, efficienza, entusiasmo e l'attenzione all'ambiente che guidano da sempre il nostro lavoro.

Tritti al Let Expo 2022

L'esordio in pubblico di Tritti ha suscitato sin da subito curiosità e forte simpatia. Tra curiosi, appassionati del mondo della logistica, seri imprenditori e personaggi delle istituzioni, ecco spuntare la colorata formichina dai grandi occhi, capace di ridare leggerezza e un sorriso ad un ambiente nel quale si è parlato di temi fondamentali per la nostra società. Tritti nel prossimo futuro avrà il compito di essere il volto dell'azienda all'interno di un calendario di eventi ed attività già programmato. Un percorso preciso, volutamente iniziato a seguito della tragica pandemia Covid, e che porterà il nome dell'azienda e della sua mission quanto più lontano possibile.

Il nuovo Magazine di Trans Italia

Le novità di quest'anno non finiscono qui. È in uscita il magazine di Trans Italia che proporrà un format di 12 pagine interamente focalizzate sulla realtà del settore Logistica e Trasporti. Le mille sfaccettature, le mille problematiche da affrontare e da risolvere, i traguardi raggiunti, gli obiettivi da raggiungere e messi in agenda. Sarà un diario di bordo pieno di testimonianze, interviste, immagini e progetti, aventi lo scopo di dare un'idea in real time di quello che frulla nella mente di Trans Italia, dei suoi dirigenti, del suo personale e dei suoi clienti, nuovi e storici.

 

 

 

 


Let Expo 2022, il racconto di un'esperienza unica

Quattro giorni di brainstorming, quattro giorni di incontri, dibattiti e riflessioni su temi comuni e con interlocutori di altissimo livello. Quattro giorni intensi, a cui Trans Italia ha partecipato, con orgoglio e determinazione. Non si poteva non esserci.

Cos'è Let Expo Eco Transport 2022

È terminata sabato 19 marzo la quattro giorni, iniziata il 16, la prima edizione della fiera Let Expo Eco Transport, organizzata da Alis, dall’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, che vede a capo uno dei partner storici di Trans Italia, il presidente di ALIS, Guido Grimaldi e ospitata nei grandi spazi del centro di Veronafiere. Oltre 200 espositori nazionali ed internazionali in 4 padiglioni e su una superficie di oltre 40.000 mq, ha ospitato momenti di dibattito alla presenza di ministri, politici, istituzioni, dirigenti di impresa, rappresentanti del mondo della formazione ed associazioni. Dal segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, al leader della Lega, Matteo Salvini fino agli interventi del ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini e del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà.

La presenza di Trans Italia al Let Expo 2022

Stand total green, una mascotte che vuole essere la nuova immagine dell'azienda, una stretta politica fondata sui principi dell'ESG (Environment, Social, Governance) e l'onnipresente obiettivo dell'intermodalità come vero vettore che può portare ad un abbattimento intelligente dei costi, un miglioramento dello stile di vita del personale viaggiante, diminuzione delle emissioni di CO2 e una maggiore velocità d'esecuzione. Sono questi i contenuti principali che Trans Italia ha voluto comunicare ai tantissimi ospiti di una manifestazione alla quale non si poteva non partecipare.

Un messaggio di profonda trasformazione, che si verifica anche nei colori aziendali, passando dal blu storico di Trans Italia ad un verde che abbraccia sia l'aspetto "green" (reale, non di facciata) sia quel verde "speranza" che porta tutti i quadri aziendali, dalla dirigenza al personale viaggiante e amministrativo, a volere fortemente un cambiamento nel settore della Logistica e Trasporti.

Un rendez-vous di esperti del settore

Verona non è una città scelta per caso. Oltre all'essere una naturale cornice incuneata tra storia e romanticismo, Verona è anche uno degli hub per la logistica e il trasporto più grande d'Europa, punto di connessione tra l'Italia del Nord-Est con le rotte per il Nord e l'Est Europa. Ed è qui che in quattro giorni si è parlato dei temi portanti del settore: mobilità sostenibile, formazione, smart mobility, smart cities, intermodalità e tanto altro.

Gli ospiti e l'introduzione del presidente di Alis, Guido Grimaldi

"Perché ho voluto questo panel in cui si parlasse di sport e cultura? - si chiede il patron della manifestazione, Guido Grimaldi, presidente di Alis - Perché il made in Italy è arte e imprenditoria, abbiamo qui a Let Expo 205 eccellenze qui che stanno facendo la differenza crescendo in maniera importante; io ho perorato questa causa di creare veri e propri campioni nazionali. Ci sono Paesi come la Germania in cui le piccole aziende della logistica sono 10 volte le nostre grandi. Serve migliorare il nostro modello".

Il ministro Giovannini

Intervenuto a distanza anche il ministro Giovannini, impossibilitato per motivi di salute ad esser presente all'evento: "Fino a ieri sera la viceministra Teresa Bellanova ha lavorato con le associazioni di categoria per capire come sostenere le aziende di autotrasporto e logistica, in prima battuta per il caro carburanti. Ma anche per evitare che gli autotrasportatori siano schiacciati tra committenza e clienti. Stiamo mettendo insieme un pacchetto di norme per capire cosa inserire in un provvedimento di sostegno. Il settore dell’autotrasporto è un mondo variegato, ci sono categorie diverse che rientrano in questo ambito, ci sono esigenze diverse dei produttori, penso al manifatturiero, che a volte si integrano con la logistica, altre volte utilizzano l’autotrasporto in modo episodico. È evidente che una crisi come questa è anche un’opportunità per cambiare".

"Al di là dell’aumento dei prezzi di energie e materie prime, credo sia nostro compito rafforzare le linee del Pnrr, anche su logistica e porti. In questo nuovo scenario geopolitico - continua - ci saranno ripensamenti dei flussi di merci. Ci sarà certamente un rafforzamento delle relazioni intereuropee, il che ci conferma nelle scelte prese per il terzo valico, il Brennero, il rafforzamento del Pnrr nei suoi aspetti logistici, la connessione via ferrovia di porti e centri intermodali: dobbiamo accelerare. La buona notizia è che il Pnrr è solo un pezzo della storia, solo nell’ultimo anno il governo sulla logistica oltre ai 61 miliardi del Pnrr, ha aggiunto 40 miliardi per potenziare le ferrovie, migliorare la rete stradale e autostradale, investire nel settore idrico per evitare che con la crisi climatica si resti senz’acqua: tutte queste azioni vanno accelerate".

Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà

Importanti e significative anche le parole di D'Incà che nel suo intervento di venerdì 18 marzo: "Ieri abbiamo fatto un importante Cdm sul Covid. Tutti speravamo che questo progressivo alleggerimento delle misure anti-Covid segnassero la fine delle ansie, ma invece ci troviamo di fronte a una guerra. Per quanto riguarda il Covid abbiamo fatto un passo avanti. Termina lo stato d’emergenza, tra aprile e maggio si conclude l’utilizzo del Green pass, rimane solo per alcune categorie. Significa riaprire con grande coraggio, il nostro compito è il ritorno alla normalità.

"Sono state fatte oltre 130 milioni di vaccinazioni singole - continua D'Incà - un lavoro incredibile fatto dai sanitari cui va un ringraziamento enorme. Nel Cdm di oggi affronteremo il caro energia, la bolletta di gas e petrolio e l’impatto su cittadini e aziende. Un’emorragia, una ferita aperta, un dissanguamento delle risorse delle nostre aziende. Sul decreto che porteremo oggi al Cdm vale il lavoro fatto sul protocollo d’intesa firmato con le associazioni di categoria. Con il lavoro della viceministra Bellanova e del ministro Giovannini che ci aiuteranno ad andare verso un equilibrio della filiera logistica. Dai costi dell’autotrasporto, norme che incudono sconti sui pedaggi, marebonus e ferrobonus, accise: arriverà nel pomeriggio, cercheremo di dare un aiuto".

 

 

 

 


Let Expo, Trans Italia presente all'appuntamento targato Alis

È uno degli eventi più attesi di quest'anno per quel che riguarda la Logistica e i Trasporti. Parliamo della prima edizione della fiera Let Expo Eco Transport, in scena dal 16 al 19 marzo e che vedrà la presenza, all'interno dei grandi spazi del centro di Veronafiere. Un evento nuovo, fresco, ideato e promosso da Alis, l'Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, che vede a capo uno dei partner storici di Trans Italia, il presidente Guido Grimaldi del Grimaldi Group.

La fiera di Verona

Logistica, trasporti, intermodalità sostenibile ma anche tanto altro, col motto "Let's be sustainable". Sono tanti i temi che verranno trattati: dal green alla digital transformation in una quattro giorni allestita in una delle città che della logistica ne han fatto un fiore all'occhiello. Polo di raccordo tra i più grandi d'Italia e uno dei maggiori di tutta Europa, Verona è anche città d'arte, di storia, di romanticismo: un luogo perfetto per catalizzare l'attenzione dei maggiori player del nostro Paese, sia imprenditori che istituzioni, per fare un ennesimo punto della situazione sullo stato del settore. Non solo: incontri B2B, formazione, smart mobility e smart cities.

Di carne a cuocere ve ne sarà davvero tanta, insieme ad esperti del settore e grazie a dei veri e proprio brainstorming tra chi ha il compito e il dovere di riformare, costantemente, un settore cruciale per l'interconnessione tra tutte le attività del nostro Paese. Senza la logistica infatti, cosa potrebbe esistere? 

Attenzione ai temi d'attualità

In un periodo di crisi come quello che si sta affrontando, le nuove tematiche dell'efficientamento energetico e della sostenibilità potrebbero trovare nuovi spunti e nuove trazioni. Una storia simile a quel che è capitato nel periodo Covid. La questione dell'aumento dei combustibili fossili ha aperto di sicuro un nuovo capitolo della storia dei trasporti, ma ci sarà da chiedersi chi e come riuscirà a farsi portavoce del cambiamento. Una cosa è certa: Trans Italia ci sarà.

La presenza di Trans Italia

Trans Italia sarà presente alla fiera Let Expo Eco Transport con un suo stand presso il padiglione 4, stand F3. Tante saranno le sorprese che saranno svelate durante e al termine della manifestazione. Ma di certo vi sarà anche il rinnovo dell'azienda di voler perseguire, con ancora più forza, quelle politiche raccolte nella sigla ESG, ovvero Environment, Social and Governance che da sempre ne determinano lo spirito imprenditoriale.

 

 


ESG, i tre principi della cultura d'impresa

Environment, Social and Governance: tre parole nelle quali s'incardina tutta la visione di Trans Italia. Dalla sensibilità ambientale alla cultura aziendale fino alla responsabilità e all'impegno per creare valore all'interno di una comunità. Tre principi che sono da sempre nel dna di Trans Italia ma che con l'avanzare del tempo, delle difficoltà sociali ed economiche e del progresso, occorre fissare in maniera indelebile. A partire dal sito di Trans Italia, dove è stata inaugurata la nuova sezione ESG. Tante informazioni su come l'azienda, da decenni leader nel settore della Logistica e dei Trasporti, vuole proseguire nel suo lavoro di trade union tra il cittadino e il mondo dell'industria e dell'economia, rispettando dei parametri.

I principi di Trans Italia

Environment

Le politiche green, la ricerca di nuove fonti di energia pulita e rinnovabile, la lotta all'inquinamento e il proseguimento di politiche di sostenibilità. L'ambiente è un tema che non può più essere ignorato. Siamo tutti sullo stesso pianeta, ad un passo dal superare quella soglia dopo il quale la Terra non riuscirà più a sopportare le nostre attività, la mole di rifiuti prodotta, lo spreco di risorse e l'inquinamento delle tre matrici di aria acqua e suolo. Trans Italia s'impegna a combattere tutto ciò con un sistema di controllo e riduzione delle emissioni, alla gestione corretta dei rifiuti e all'uso sempre più massiccio delle energie rinnovabili ed alternative. Un impegno che l'azienda si prende nei confronti del cittadino, del cliente, del lavoratore e di essa stessa! Perché salvaguardare il nostro ecosistema significa salvaguardare noi stessi.

Social

Un'azienda, per avere il massimo deve anche dare il massimo. È per questo che Trans Italia ha la necessità di favorire l'occupazione e il rilancio di politiche sociali che possano far si che a guadagnare da una perfetta organizzazione siano tutti. Come? Offrendo dei percorsi di carriera soddisfacenti, mettendo in sicurezza il dipendente sia da un punto di vista della salute che della sicurezza sul luogo di lavoro o sugli stessi automezzi.

Non solo: da sempre Trans Italia si batte per dare nuova immagine ad un lavoro come quello del conducente che spesso viene maltrattato o visto in un'ottica dispregiativa. L'autista è una figura di enorme importanza per la Logistica e per i settori dell'industria e l'economia ed è per questo che va incentivata la costante formazione. I tempi sono cambiati. Il conducente ha a che fare con macchine sempre più sofisticate, tecnologicamente all'avanguardia e che pertanto vanno ben gestite. Lo stesso vale per il personale amministrativo, che ha il compito di gestire le tratte dell'autista stesso, mettendolo a proprio agio. Il conducente infatti è colui che fa le funzioni di un ambasciatore dell'azienda nonché suo biglietto da visita con altre autorità ed aziende.

Infine il capitolo inerente uno dei punti forti dell'azienda: l'uso massivo dell'intermodalità. Un work-balance garantito al personale viaggiante grazie ad un sistema di viaggio non accompagnato che riduce le tratte stradali. Il risultato è la garanzia al personale viaggiante di effettuare tratte ridotte e rientro in giornata.

Governance

Infine la Governance, ovvero quella serie di principi e regole che determinano il corretto e soprattutto etico svolgimento delle attività di una società. Per fare ciò Trans Italia ha redatto due fondamentali documenti:
- Il modello 231, ovvero il Modello di organizzazione e gestione ex Dlgs.231/2001nel quale viene redatto un vero e proprio codice comportamentale. Dal quadro normativo al modello di controllo e gestione aziendale passando per temi come l'individuzione dell'organismo di vigilanza e il sistema sanzionatorio.
- Il Codice Etico, un mezzo che Trans Italia ritiene efficace per far si che si evitino comportamenti irresponsabili o illegali in nome o per conto dell'azienda. Un modo così per difendere il nome e la reputazione di un'azienda che da oltre 35 anni unisce e aiuta lo sviluppo del territorio. Ma un modo anche per mettere in evidenza le responsabilità di tutti i soggetti col quale Trans Italia si relaziona quotidianamente.

 


trans italia cigno verde

La rivoluzione Green e la paura del "Cigno Verde"

Cosa si intende quando si parla di “Cigno Verde”?

A dispetto della connotazione dalle sfumature romantiche, quando parliamo di Cigno Verde si indica eventi climatici avversi in grado di sconvolgere l'intero sistema finanziario mondiale. Degli esempi? I grandi incendi in Australia, oppure il disastro ambientale di inizio giugno del 2020 in Siberia, non sono delle casualità, ma sono dei concreti segnali lanciati dall'ambiente, che sfoceranno inevitabilmente in scenari ancora più estremi e potenzialmente catastrofici di precarietà e incertezza, soprattutto a livello economico.

Queste sono tutte facce di una stessa medaglia, quella dell'emergenza climatica, che negli ultimi anni sta diventando sempre più pressante, ma che vede pochissimi interventi concreti per invertire la tendenza. La crisi energetica, di questo passo, sarà inevitabile, perché la transizione dai combustibili fossili all'energia green non sarà un processo senza alcun costo aggiuntivo, andando a colpire anche il settore della logistica e del trasporto su gomma, impattando sulla vita di tutti i giorni.

Quali sono gli effetti negativi?

I primi effetti negativi della transizione energetica, sono già evidenti e sotto gli occhi di tutti. Primo fra tutti l'aumento del costo dei carburanti, in particolare del gas metano, il cui aumento spropositato, a volte anche del 100%, somma oltre ai costi della transizione, anche quelli di un processo di speculazione che durerà per tutto il periodo della transizione energetica, e al quale i governi dovrebbero porre un freno con scelte adeguate.

Trans Italia e le strategie per affrontare la crisi

Anche Trans Italia, tra le prime realtà italiane ad adottare i trattori stradali alimentati a gas metano liquido, si ritrova a essere coinvolta nella crisi generata dalla transizione energetica, con l'aumento spropositato del costo del metano liquido, che fino a poco tempo fa era conveniente e a prezzi competitivi rispetto al gasolio. Una crisi energetica che può spingere il mondo della logistica sull'orlo del collasso. A patto che venga combattuta adeguatamente, ottimizzando la gestione dei mezzi di trasporto con strategie apposite, come già fatto da Trans Italia tempo fa, ma ancor di più agendo sulle politiche globali riguardanti la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, un settore, questo, che deve essere appannaggio dei governi dei singoli stati.

E l'Europa?

Il “Patto Verde”, avviato nel dicembre 2019 dall'Unione Europea, è finalizzato a una cooperazione  tra gli Stati membri. È volta a regolare le emissioni di gas serra nell'atmosfera, instradando quindi il Vecchio Continente verso le politiche verdi. Uno sforzo sovrumano che riguarderà, ovviamente, anche il settore dei trasporti e della logistica. Gli obiettivi saranno quelli di abbattere le emissioni di gas nocivi, implementando le flotte di mezzi con nuovi trattori a basse emissioni.

Si garantirà un'economia moderna, pulita e al contempo efficiente dal punto di vista delle risorse e della competitività. Abbattere le emissioni di gas serra, principalmente anidride carbonica, non è fattibile da un giorno all'altro. Per abbassare di un singolo grado la temperatura del Pianeta, sarebbe necessario interrompere tutte le emissioni di anidride carbonica. Gli effetti però sarebbero apprezzabili e visibili probabilmente dopo decenni. Per questo motivo è necessario pianificare, modernizzare, implementare la ricerca soprattutto nel campo, per esempio, dei combustibili o dei sistemi per abbattere l'anidride carbonica. I costi saranno esorbitanti nel primo periodo della transizione, ma inevitabili, se si vuole dare realmente una svolta in questo campo.

 

 


Articolo 61 del Codice della Strada, finalmente il via libera agli autoarticolati da 18 metri

Dopo una sperimentazione avviata nel 2009 per verificare la fattibilità dell'idea, si è finalmente giunti, lo scorso mese di settembre, all'approvazione della modifica dell'articolo 61 del Codice della Strada, che consentirà di portare la lunghezza degli autoarticolati dai 16,5 metri attuali a 18,75 metri. Due metri e 25 in più che, potrà sembrare poco, ma promettono una vera e propria rivoluzione nel campo della logistica.

Cosa dice il nuovo Codice della Strada

"Gli autoarticolati e gli autosnodati non devono eccedere la lunghezza totale, compresi gli organi di traino, di 18,75 m, sempre che siano rispettati gli altri limiti stabiliti nel regolamento", recita il comma 2 dell'articolo 61 del Codice della Strada. La modifica ha incluso anche l'aggiunta di un Comma 2 Bis, che consente di estendere anche la lunghezza dei veicoli per il trasporto pubblico in aree preventivamente autorizzate: "Gli autosnodati e i filosnodati destinati a sistemi di trasporto rapido di massa possono raggiungere la lunghezza massima di 24 m su itinerari in corsia riservata autorizzati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”.

Quali sono i vantaggi di autoarticolati più lunghi?

Dal punto di vista logistico, allungare un semirimorchio solo di due metri e 25 potrebbe sembrare poco. Ma in realtà consentirebbe il trasporto di molta merce in più, sistemata sui pallet standard da1200x800 cm. Un autoarticolato da 18,75 metri, infatti, ha la capacità di caricare fino a 37 europallets contro i 33 dei semirimorchi standard, che all'atto pratico significherebbe risparmiare all'incirca un viaggio ogni 8.

Di conseguenza, trasportando di più con un solo viaggio, si diminuirebbe in maniera sensibile l'inquinamento e quindi l'impatto ambientale. Le modifiche andranno a ridurre anche il traffico e il numero di tratte da percorrere per ogni singolo camion. Lo scopo è quello di ottenere lo stesso risultato in termini di quantitativo di merci trasportate.

Non è trascurabile infine tale modifica che agevola, e quindi riduce, il ricorso al “trasporto eccezionale” di merce indivisibile comportando quindi anche riduzione di costo sotto questo aspetto.

Il plauso di Trans Italia

Da sempre Trans Italia punta all'efficientamento e alla sostenibilità ambientale. Va da sé che questo provvedimento è stato accolto con assoluta positività. Consentirà infatti all'intero comparto di mantenere tratte e carichi andando a diminuire l'impatto sull'ambiente e allo stesso tempo diminuendo i rischi per i viaggi.

Cosa cambia per il trasporto urbano?

Lo stesso discorso potrà essere applicato anche agli autobus per il trasporto urbano: la modifica dell'Articolo, andrà a influire anche sulla frequenza del servizio. In sostanza, si riduce la presenza dei mezzi su strada, ma la diminuzione viene compensata dalla maggiore capienza degli automezzi. L'unico vincolo, però, riguarda la scelta del percorso che un mezzo oltre i 18,75 metri dovrà effettuare. Per ragioni di spazio, e di manovra, la circolazione di tali mezzi dovrà essere relegata esclusivamente a percorsi in periferia o in zone urbane con spazi adeguati.

 


A Trans Italia il Premio Smau per l'Innovazione

Ancora una volta Trans Italia si distingue nel campo dell'innovazione e della sostenibilità aggiungendo un altro tassello al Green Puzzle con l'adozione di TruckY. Trans Italia è tra le primissime realtà in Italia ad adottare il concetto dell'intermodalità dei trasporti. È dal 1987 infatti che va avanti la collaborazione con Grimaldi Group col quale si condivide la politica di sviluppo delle Autostrade del Mare.

Cos'è TruckY?

TruckY è una app innovativa, sviluppata da MinervaS (spin-off dell'Università di Salerno), che consente grandi risparmi in fatto di consumo di carburante e di emissioni di anidride carbonica. Un'arma in più per la logistica sostenibile, della quale Trans Italia ha deciso di dotarsi, tra le primissime realtà di trasporto nel Paese.

Per questa sua scelta pionieristica, Trans Italia ha ricevuto il Premio Smau per l'Innovazione, un riconoscimento riservato alle imprese e agli enti più innovativi del territorio italiano, conferito nel corso dell'edizione napoletana dell'evento famoso in tutta Italia.

La necessità di implementare la sostenibilità dell'Azienda, è frutto di continue ricerche su come ottimizzare il lavoro e la gestione dei mezzi in un'ottica green.

La consegna del premio e il discorso del Ceo di Trans Italia, Luigi D'Auria

A ritirare l'ambito premio è stato l'amministratore delegato di Trans Italia, Luigi D'Auria, a cui è stato dato ampio spazio durante la cerimonia.

I numeri di una scelta all'insegna della riduzione dei consumi

Gli autocarri per il trasporto su lunghe tratte percorrono mediamente non meno di 150mila km all'anno. Il tutto con un consumo medio di circa 60mila euro di carburante. I trattori stradali sono responsabili, a livello mondiale, del 27% delle emissioni di anidride carbonica. In tutta Europa ne circolano circa 7 milioni, generando il 5% delle emissioni nel Vecchio Continente.

Trucky permette di ridurre consumi, e quindi emissioni, in maniera considerevole, tra il 5 e il 10%, senza inficiare sui tempi di percorrenza, con un risparmio calcolato di circa 3000 euro all'anno per ogni singolo autocarro, il che, moltiplicato per il parco mezzi di una singola azienda, che può contare decine, se non centinaia di mezzi, rende evidente il vantaggio in termini economici.

Si tratta di un sistema in real time adattabile a qualunque esigenza, a ogni variazione di percorso, traffico e carico del mezzo, senza implicare modifiche al trattore. Costituito da una interfaccia grafica, TruckY indica la velocità ottimale da raggiungere per ridurre il consumo di carburante. Una volta raggiunta tale velocità non è più necessario accelerare in quanto lo slancio del mezzo consente di affrontare il successivo tratto di strada senza usare ulteriore combustibile.


Trans Italia tra le prime 100 eccellenze italiane

Tra le 100 realtà eccellenti della Penisola rientra anche Trans Italia, premiata lo scorso 16 dicembre presso la Sala del Campidoglio, a Roma, con il Riconoscimento Storie di Eccellenza di 100 Eccellenze Italiane per la categoria Logistica e Trasporti. Il premio è organizzato dall'Associazione Liber in collaborazione con la Casa Editrice RDE e il contributo dell'Official Partner Sanity System. Il riconoscimento è stato consegnato direttamente dal presidente dell'associazione Liber, Verdiana Dell'Anna e dall'editore Riccardo Dell'Anna, organizzatori dell'evento.

Luigi D'Auria, Ceo Trans Italia, ritira il prestigioso premio

Il premio, ritirato dall'amministratore delegato della società, Luigi D'Auria, è motivo di orgoglio ed emozione. Un ennesimo riconoscimento che premia il lavoro di tutto il team di Trans Italia. Un modo per evidenziare il prezioso contributo apportato da ciascuno di essi alla crescita del nostro Paese sotto ogni aspetto. E Trans Italia da ben 37 anni riesce a coniugare l'efficienza dei trasporti con una serie di azioni basate sull'attenzione sempre più spinta ai temi della sostenibilità economica, sociale e, non ultimo, ambientale, implementando il proprio parco mezzi con trattori stradali alimentati a gas metano liquido, diminuendo l'impatto ambientale e il costo del trasporto.

L'intermodalità e l'innovazione sono il futuro della logistica

A questo si aggiunge la stretta sinergia con Grimaldi Group, con il quale Trans Italia percorre, sin dal 1987, le Autostrade del Mare. È la logica dell'intermodalità ferroviaria per tagliare ulteriormente le percorrenze su strada e minimizzare sempre più le emissioni nocive in atmosfera. A ciò concorrono anche il rinnovo del parco macchine e tutte le innovazioni introdotte nella gestione digitale dei processi documentali.

Ognuno di questi cento premi ha dietro di sé una storia di successo. Una storia di eccellenza che dà un volto all'Italia, con enti, aziende, personaggi che con il loro lavoro contribuiscono a valorizzare il Made in Italy e il marchio distintivo, universalmente riconosciuto quando si parla del Bel Paese.


Trans Italia premiata come "Best supplier sostenibile"

Con il 3S Award, conferito da Sofidel, impresa attiva nella produzione di carta tissue, Trans Italia è risultata essere la migliore realtà logistica in fatto di performance e di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, contribuendo a mantenere la catena di fornitura di Sofidel quanto più possibile green.

Sofidel Suppliers Sustainability, a Trans Italia il 3S Award

Da sempre Trans Italia ha una spiccata sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali, e da sempre lavora per ridurre considerevolmente l'impatto ambientale nel mondo della logistica adottando soluzioni innovative, il tutto senza danneggiare il tessuto economico del Paese. Il 3S Award conferito da Sofidel, dove 3S sta per “Sofidel Suppliers Sustainability”, dimostra ancora una volta la vocazione green di Trans Italia, una tendenza confermata anche dalla classifica stilata poche settimane fa da Industria Felix, il supplemento trimestrale di economia de IlSole24Ore, che vede l'azienda tra le migliori 160 realtà di logistica del Paese per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e la capacità di gestione.

Come funziona il premio

Il premio 3S Award è assegnato ai fornitori che hanno ottenuto il punteggio più alto sulla piattaforma di autovalutazione.

Quattro le categorie di fornitori premiati:

  • Pulp Producer
  • Procurement & Purchasing
  • Logistics Services
  • Marketing & Sales

L’assegnazione del premio è basata esclusivamente sul punteggio ottenuto a seguito della compilazione del questionario di autovalutazione, il tutto monitorato dal comitato tecnico di valutazione composto da

  • Fondazione Global Compact Network Italia
  • Fondazione Sodalitas
  • SGS Italia
  • WWF Italia

I numeri che hanno portato Trans Italia al riconoscimento

I numeri ottenuti da Trans Italia parlano chiaro: nel 2020 l'azienda ha risparmiato ben 15mila litri di gasolio per ogni milione di chilometri percorsi. Risultato raggiunto grazie al parco mezzi sempre aggiornato e alla formazione degli autisti con corsi di guida ecologica. Grazie allo Short-Sea, cioè il sistema di trasporto intermodale che include navigazione marittima a corto raggio e trasporto su gomma, sono state risparmiate ben 44mila tonnellate di anidride carbonica. Altre 7mila tonnellate di CO2 sono state risparmiate con l'intermodalità grazie ai trasporti su ferro. Ben dieci volte inferiori le emissioni di particolato, ottenute grazie all'utilizzo di trattori stradali alimentati a gas metano liquido e una drastica riduzione dell'inquinamento acustico.