Valorizzare il personale attraverso la sicurezza: il metodo di Trans Italia. Il corso al via dall'11 aprile
Questo sabato 11 aprile 2026 presso l'hotel dei Principati, Trans Italia ha dato avvio a un percorso formativo dedicato alla prevenzione, alla sicurezza personale e alla gestione delle situazioni di rischio. Il corso, erogato da Safety First, ha coinvolto complessivamente 51 dipendenti distribuiti in tre sessioni consecutive da due ore ciascuna, con gruppi omogenei per garantire qualità della formazione e partecipazione attiva.
Non si è trattato di un adempimento formale. L'iniziativa risponde a una convinzione precisa: che la sicurezza delle persone non si esaurisca nei dispositivi di protezione individuale o nei protocolli di emergenza, ma richieda consapevolezza, capacità di lettura del contesto e strumenti concreti per agire in modo proporzionato quando le situazioni lo richiedono.
Cosa prevede il percorso voluto da Trans Italia
Il programma si è articolato in una parte teorica e una pratica, integrate tra loro. Nella prima, i partecipanti hanno affrontato l'analisi dei contesti di rischio, gli elementi fondamentali della valutazione del pericolo — attraverso il cosiddetto triangolo del rischio — e le dinamiche psico-fisiche legate alla gestione dello stress in situazioni critiche. Nella seconda, il lavoro si è spostato sul piano operativo: tecniche di distanza e posizionamento, strategie di dissuasione e allontanamento, gestione del contatto fisico e simulazioni di scenari reali in ambiente controllato.
L'approccio scelto è volutamente inclusivo: il corso è stato progettato per essere accessibile e utile a tutto il personale, indipendentemente da genere, ruolo o mansione, con attenzione particolare alle situazioni di maggiore esposizione al rischio e alle condizioni di vulnerabilità individuale.
Il quadro normativo e la coerenza con i valori aziendali
L'iniziativa si inserisce all'interno di un quadro di riferimento preciso. Sul piano normativo, risponde alle indicazioni del D.Lgs. 81/08 in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, con particolare riguardo alla gestione dei rischi di natura psico-sociale. Sul piano dei valori aziendali, si colloca in coerenza con i principi della UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento sulla parità di genere, e con il più ampio percorso ESG che Trans Italia porta avanti con continuità.
Non è la prima volta che l'azienda sceglie di investire su questo fronte. La formazione continua, il benessere organizzativo e la tutela delle persone sono elementi strutturali del modello di governance di Trans Italia, non interventi episodici. Ogni dipendente che al termine di una sessione riceve il proprio attestato di partecipazione porta con sé qualcosa di concreto: una competenza spendibile ogni giorno, dentro e fuori dal contesto lavorativo.
La valorizzazione attraverso la protezione
C'è una frase che sintetizza bene la logica di questa iniziativa: valorizzare le persone significa anche proteggerle. Non basta garantire strumenti e condizioni di lavoro adeguate — occorre che ciascuno abbia la capacità di riconoscere una situazione di rischio, di gestirla con lucidità e di uscirne in sicurezza. È una competenza trasversale, che non appartiene a un ruolo specifico ma a chiunque faccia parte di un'organizzazione.
In questo senso, il corso del 11 aprile non è un episodio isolato ma un tassello di un percorso più ampio, che Trans Italia continua a costruire con la stessa logica con cui affronta le altre sfide: con metodo e con continuità, con la consapevolezza che il benessere delle persone è una delle fondamenta su cui si regge qualsiasi risultato aziendale.
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Trans Italia vince il Premio Impresa Ambiente: trionfo nella categoria Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile
Trans Italia vince il Premio Impresa Ambiente: trionfo nella categoria Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile
Trans Italia ha conquistato il Premio Impresa Ambiente nella categoria Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile, un riconoscimento che certifica l'eccellenza raggiunta dall'azienda nella trasformazione della logistica in chiave sostenibile.
Il premio, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Unioncamere con il supporto di Assocamerestero e SSV – Stazione Sperimentale del Vetro, è patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ed è stato selezionato per la Giornata nazionale del Made in Italy dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un riconoscimento che porta con sé il peso istituzionale delle principali autorità nazionali in materia di ambiente e impresa.
La cerimonia si è svolta nella magnifica cornice del Teatro La Fenice di Venezia.
Le motivazioni del premio assegnato a Trans Italia
L'organizzazione del premio ha motivato la scelta di Trans Italia con dati precisi e misurabili, che dimostrano come la sostenibilità sia diventata parte integrante del modello operativo aziendale.
Al centro del riconoscimento c'è il progetto "Guidare il cambiamento", che ha trasformato radicalmente l'approccio dell'azienda alla rendicontazione ESG. Partendo dall'adozione volontaria e anticipata degli ESRS – European Sustainability Reporting Standards, Trans Italia ha dimostrato che la rendicontazione di sostenibilità non è un adempimento burocratico, ma uno strumento strategico per guidare le decisioni aziendali e misurare i progressi reali.
Il vero punto di forza riconosciuto dal premio è il modello dei "green corridor multimodali", che integra trasporto su strada, ferrovia e mare in un sistema logistico flessibile e a basso impatto ambientale. I risultati parlano chiaro: riduzione del 50% delle emissioni climalteranti con lo Short Sea Shipping e riduzione del 70% con il trasporto ferroviario, rispetto al trasporto integralmente su gomma.
La flotta aziendale viene costantemente rinnovata con mezzi a standard emissivi avanzati alimentati con biocarburanti prodotti da rifiuti e residui, senza impatto sulla filiera alimentare, dimostrando che l'innovazione tecnologica è un pilastro centrale della strategia di decarbonizzazione.
Sostenibilità a 360 gradi: ambiente e persone
Il Premio Impresa Ambiente ha riconosciuto anche l'approccio integrato di Trans Italia alla sostenibilità, che non si limita alla dimensione ambientale ma abbraccia anche quella sociale. L'estensione del contratto a tempo indeterminato al 91% dei lavoratori, l'attenzione concreta al gender pay gap e le azioni di sostegno a organizzazioni umanitarie testimoniano che la responsabilità d'impresa si misura su più dimensioni.
Un'azienda sostenibile è un'azienda che valorizza le persone che la compongono, garantisce stabilità lavorativa e contribuisce al benessere delle comunità in cui opera. Il premio certifica che Trans Italia ha saputo integrare questi elementi in un modello coerente e misurabile.
La visione strategica: la logistica come infrastruttura del Paese. Il commento di Luigi D'Auria
«Noi siamo un operatore logistico e dei trasporti, quindi abbiamo sempre interpretato la logistica non semplicemente come uno spostamento di merci da un punto A a un punto B, bensì come un'infrastruttura strategica per la competitività del nostro Paese», ha dichiarato Luigi D'Auria a margine della premiazione, «da qui abbiamo sempre implementato progetti innovativi di diversificazione: non un trasporto tutto su strada, bensì un trasporto basato su intermodalità e multimodalità».
Questa visione strategica trasforma la logistica da settore puramente operativo a elemento abilitante dello sviluppo economico sostenibile. Ogni scelta modale, ogni investimento in tecnologie pulite, ogni decisione sulla composizione della flotta diventa parte di una strategia più ampia che guarda al lungo periodo e alla competitività del sistema-Paese.
Un modello replicabile per il settore
Il Premio Impresa Ambiente è un segnale importante per l'intero settore della logistica. Dimostra che è possibile coniugare efficienza operativa, competitività economica e riduzione drastica degli impatti ambientali.
I "green corridor multimodali" rappresentano un modello replicabile che può accelerare la transizione verde dell'intero comparto. La riduzione del 50-70% delle emissioni non è un obiettivo teorico, ma un risultato già raggiunto e documentato, che può ispirare altri operatori del settore a intraprendere percorsi simili.
La vittoria al Premio Impresa Ambiente conferma che la strada intrapresa da Trans Italia è quella giusta: investire in sostenibilità non solo non è un costo, ma è un vero e proprio vantaggio competitivo che crea valore per l'azienda, per i clienti, per l'ambiente e per il territorio.
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Trans Italia candidata al Premio Impresa Ambiente. Domani la cerimonia alla Fenice di Venezia
Domani, 10 aprile 2026, lo storico teatro La Fenice di Venezia ospita la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Impresa Ambiente. Trans Italia sarà presente in quanto selezionata tra le finaliste per la categoria “Miglior Gestione per lo sviluppo sostenibile”.
Il premio, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo insieme a Unioncamere, è considerato uno de riconoscimenti più autorevoli in Italia per le imprese che hanno saputo integrare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance nel proprio modello di business. Non si tratta di un premio alla comunicazione: la selezione dei vincitori è affidata a una Giuria composta da esperti ambientali e rappresentanti delle istituzioni, che valuta risultati concreti e misurabili rispetto agli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Chi partecipa al Premio Impresa Ambiente e il valore della premiazione
Il Premio Impresa Ambiente è aperto a tutte le imprese italiane, dalle microimprese alle grandi aziende, iscritte alla propria Camera di Commercio territoriale. Le candidature vengono valutate in quattro categorie principali, che misurano la capacità delle aziende di generare valore ambientale attraverso processi, tecnologie, modelli organizzativi e partnership di filiera. Ogni edizione porta alla luce storie di eccellenza molto diverse tra loro, accomunate da un elemento: la sostenibilità come scelta operativa concreta, non come obiettivo dichiarato.
È un approccio che risuona con il modo in cui Trans Italia ha sempre inteso il proprio ruolo nel settore. «Essere presenti a una cerimonia come questa non è mai una formalità», si legge nella nota del management. «È un'occasione per confrontarsi con realtà molto diverse dalla nostra, per misurare il proprio percorso rispetto a quello degli altri e per ricordare che la transizione ecologica nel trasporto non è un'opzione — è la direzione obbligata. Il modo in cui ci si arriva, quello sì, è una scelta».
Il percorso di Trans Italia
Trans Italia lavora sulla riduzione della componente stradale del trasporto da prima che diventasse una priorità normativa europea. Un percorso costruito progressivamente: dalla prima rotta marittima verso la Spagna con Grimaldi nel 1995, all'adozione del CMR elettronico nel 2019, fino al lancio del Company Train ferroviario tra il porto di Valencia e Madrid, primo collegamento intermodale di questo tipo in Spagna, attivo dal luglio 2024, e che giunge oggi fino alle sponde dell'Atlantico con l'estensione fino a Entroncamento (Portogallo).
Su quest'ultima tratta, la riduzione certificata delle emissioni di gas serra rispetto al trasporto tutto-strada è dell'85% per singola spedizione, con una stima di oltre diecimila veicoli industriali all'anno sottratti alla strada. Dati che Trans Italia rendiconta nel proprio Bilancio di Sostenibilità Consolidato secondo gli standard ESRS, con l'obiettivo di garantire piena trasparenza verso clienti, partner e istituzioni. «La rendicontazione non è un esercizio burocratico. È il modo in cui un'azienda dimostra di fare sul serio. Chiunque può dichiarare di essere sostenibile: i numeri raccontano un'altra storia, e noi vogliamo che quella storia sia leggibile e verificabile da chiunque».
Una visione condivisa anche sul fronte dello sviluppo della rete. «Ogni nuova tratta che attiviamo è la prova che il modello funziona, che si può fare impresa nel trasporto riducendo l'impatto ambientale senza rinunciare all'efficienza operativa. Anzi, spesso è proprio l'efficienza a guidarci verso soluzioni più sostenibili».
Un importante momento di confronto
Domani a Venezia, insieme alle altre aziende selezionate da tutta Italia, Trans Italia porterà questa storia. Non come punto d'arrivo, ma come fotografia di un percorso che continua. È in questo spazio, tra la complessità del sistema e la concretezza delle soluzioni, che Trans Italia ha scelto di lavorare. Il Premio Impresa Ambiente rappresenta, in questo senso, un momento di verifica collettiva: un'occasione in cui aziende di settori molto diversi si confrontano su un terreno comune, quello della responsabilità ambientale come pratica quotidiana. Un appuntamento che vale la pena non solo partecipare, ma ascoltare — perché le storie degli altri, in certi casi, sono la migliore fonte di ispirazione per i passi successivi.
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Trans Italia arriva fino al Portogallo con la nuova tratta che collega Valencia ed Entroncamento
Quando nel luglio 2024 Trans Italia inaugurò il collegamento ferroviario tra il porto di Valencia e Madrid, l'azienda lo descrisse come un tassello, non un traguardo. A distanza di meno di due anni, quel tassello ha trovato i suoi vicini: la rete ferroviaria del Company Train si sta espandendo lungo la penisola iberica e raggiungerà per la prima volta il Portogallo, con una nuova tratta diretta tra Valencia ed Entroncamento.
Entroncamento: un nodo che apre un mercato
Entroncamento è una città di medie dimensioni nel Portogallo centrale, ma il suo nome è ben noto a chiunque lavori nel settore ferroviario e logistico iberico: si tratta del principale nodo di smistamento ferroviario del paese, il punto in cui si incrociano le linee che collegano Lisbona al nord e all'est del territorio nazionale. Raggiungere Entroncamento via treno da Valencia significa, in pratica, aprire una connessione diretta tra i porti italiani del Tirreno e l'intera dorsale ferroviaria portoghese. Il servizio partirà con 2 partenze settimanali e sarà operativo proprio a partire da questo secondo quadrimestre del 2026.
Trans Italia: la rete che prende forma
L'attivazione della tratta verso Entroncamento si inserisce in un piano di espansione più ampio che sta ridisegnando la presenza di Trans Italia sulla penisola iberica. Il porto di Valencia, dove le navi scaricano i semirimorchi provenienti dai porti di Salerno, Civitavecchia, Livorno, Savona, Palermo e Catania, diventa sempre più un hub ferroviario a tutti gli effetti, non solo un punto di transshipment marittimo.
il quadro aggiornato delle tratte ferroviarie attive o in avvio dal porto di Valencia mostra l'ampliamento e la forza della rete:
| Tratta | Stato | Frequenza |
|---|---|---|
| Valencia – Madrid | Attivo da 07/2024 | 3 partenze/settimana |
| Valencia – Mérida | Attivo da 01/2026 (ES06 Badajoz) | 3 partenze/settimana |
| Valencia – Entroncamento | Attivo da Q2/2026 (Portogallo 2330-148) | 2 partenze/settimana |
| Valencia – Bilbao | Attivo da Q4/2026 (Terminal Jundiz) | 2 partenze/settimana |
Entro la fine del 2026, il Company Train di Trans Italia collegherà via ferrovia il porto di Valencia con quattro destinazioni strategiche distribuite su tre paesi: Spagna, Portogallo e, attraverso il nodo portuale valenciano, l'Italia.
Il dato che conta
Sul percorso Valencia–Madrid, già attivo da oltre un anno, la riduzione delle emissioni di gas serra rispetto al trasporto tutto-strada è certificata all'85% per singola tratta. Una cifra che deriva dalla sostituzione del mezzo pesante su gomma con il trasporto ferroviario per la parte più lunga del tragitto, lasciando la strada solo al primo e all'ultimo miglio, cioè alla distribuzione locale in prossimità del punto di ritiro o consegna.
Estendere questo modello a nuove destinazioni — Mérida, Entroncamento, Bilbao — significa moltiplicare quel risparmio emissivo su volumi crescenti. Si stima che la sola tratta Valencia–Madrid sottragga alla strada oltre diecimila veicoli industriali l'anno. Con l'ampliamento della rete, quei numeri sono destinati a crescere in modo significativo.
Un obiettivo dichiarato da Trans Italia e ora raggiunto
Nel Bilancio di Sostenibilità Consolidato 2024, il Presidente di Trans Italia aveva indicato con chiarezza la direzione: «La prossima tappa sarà raggiungere con il treno anche il Portogallo». La tratta verso Entroncamento trasforma quella dichiarazione di intenti in un servizio operativo.
È un passaggio che racconta qualcosa di più di una singola tratta ferroviaria: descrive come un'azienda costruisce nel tempo un corridoio logistico sostenibile, aggiungendo destinazioni, aumentando le frequenze, stringendo partnership con operatori locali — in questo caso Tramesa, che gestisce il servizio ferroviario sul lato iberico — e adattando progressivamente l'infrastruttura alle esigenze del traffico intermodale, come avvenuto con l'adeguamento del profilo di linea per i semirimorchi P400 da parte del gestore spagnolo Adif.
Il percorso di Trans Italia non si ferma: il company train continua a crescere, oltre ogni confine.
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Trans Italia e WelfareCare insieme per la salute: successo per la giornata di screening ad Arcole
Trans Italia e WelfareCare insieme per la salute: successo per la giornata di screening ad Arcole
Un grande successo per la giornata di screening organizzata da WelfareCare, con l'importante collaborazione di Trans Italia. Lo screening senologico gratuito organizzato ad Arcole (Verona) ha visto una partecipazione ampia e convinta: decine di donne hanno potuto effettuare mammografia ed ecografia direttamente sul posto, grazie all'unità mobile di WelfareCare.
L'iniziativa trova la sua collocazione all'interno del progetto Trans Italia Women Health, il programma con cui l'azienda sostiene campagne di prevenzione e sensibilizzazione dedicate alla salute femminile. L'obiettivo è concreto: raggiungere chi spesso rimane ai margini dei programmi di screening del Servizio Sanitario Nazionale, per difficoltà di accesso, distanze o semplicemente per mancanza di tempo.
La prevenzione come atto di responsabilità
Non si tratta di un evento isolato. La giornata del 13 marzo si inserisce in un percorso più ampio che Trans Italia porta avanti sul fronte della responsabilità sociale d'impresa, con un'attenzione crescente al benessere delle persone che lavorano in azienda e delle comunità con cui entra in contatto. "Crediamo che il benessere delle persone rappresenti uno degli elementi fondamentali di un'impresa moderna", ha dichiarato il management. "Promuovere la prevenzione significa contribuire in modo concreto alla tutela della salute e rafforzare il legame tra azienda, territorio e comunità." In questo senso, la collaborazione con WelfareCare non è una partnership occasionale: è parte di una visione in cui il welfare aziendale smette di essere un benefit accessorio e diventa elemento identitario, misurabile anche dall'impatto che genera fuori dai cancelli dell'azienda.
Fare rete per fare la differenza: la scelta di Trans Italia
Uno degli aspetti più significativi di questa iniziativa è il modello su cui si fonda: non l'azienda che agisce da sola, ma un sistema di relazioni capace di moltiplicare il valore generato. WelfareCare è un esempio di come la collaborazione tra imprese e organizzazioni specializzate possa produrre risultati che né l'una né l'altra sarebbero in grado di ottenere da soli.
È un approccio che Trans Italia ha scelto di coltivare con convinzione: costruire sinergie con realtà — associazioni, enti, aziende socialmente orientate — che condividono la stessa idea di impatto positivo sul territorio. Non partnership di facciata, ma alleanze operative, in cui ciascuno porta il proprio specifico contributo e il risultato finale è sempre maggiore della somma delle parti.
In questo ecosistema, l'azienda non si limita a erogare un servizio ai propri dipendenti: diventa un nodo attivo di una rete più ampia, capace di intercettare bisogni reali e trasformarli in risposte concrete. La salute, in questo caso. Ma il modello vale per molte altre dimensioni del benessere collettivo.

Radicamento territoriale come scelta strategica
Trans Italia opera in un settore — la logistica e l'intermodalità — che per sua natura intreccia le sorti dell'azienda con quelle dei territori attraversati. Questa consapevolezza ha progressivamente orientato le scelte dell'impresa verso un modello di sviluppo che non separa la performance economica dall'impatto sociale. Lavorare con associazioni e realtà locali significa anche questo: restituire al territorio una parte del valore che da quel territorio si genera. È una logica di reciprocità che, nel medio periodo, rafforza la fiducia, consolida la reputazione e costruisce un capitale relazionale difficilmente replicabile. La giornata di screening del 13 marzo ne è un esempio tangibile: un'azione capace di generare un impatto reale sulla vita delle persone e di mandare un messaggio chiaro su come Trans Italia intende il proprio ruolo nel contesto in cui opera.
Il filo che lega salute, genere e sostenibilità
Il progetto Women Health si intreccia con il più ampio percorso ESG che Trans Italia sta sviluppando: accanto agli investimenti nell'intermodalità e nei corridoi logistici a bassa emissione (green corridors), l'azienda rafforza anche il suo impegno sul fronte sociale, con iniziative che guardano in modo esplicito alla parità di genere e all'inclusione. La salute delle donne, in questo contesto, non è un tema laterale: è un indicatore concreto di quanto un'azienda sia davvero orientata alle persone. Il successo della giornata — in termini di partecipazione e di feedback raccolti — conferma che la strada è quella giusta. E lascia intravedere altri appuntamenti, altre collaborazioni, altri momenti in cui l'azienda sceglierà di essere presente non solo come operatore economico, ma come soggetto attivo nella costruzione di un territorio più sano, più equo e più coeso.
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Trans Italia alla LetExpo 2026: una voce sempre più autorevole nel panorama della logistica internazionale
La LetExpo, organizzata da ALIS in collaborazione con Veronafiere, rappresenta ogni anno un luogo privilegiato di confronto tra imprese, istituzioni, operatori logistici e stakeholder della filiera. Un vero e proprio laboratorio di idee e progetti in cui si discutono le sfide e le opportunità che attendono il settore nei prossimi anni. Ancora una volta, la partecipazione di Trans Italia ha confermato il ruolo attivo dell’azienda nel dibattito sul futuro della logistica europea, portando a Verona la propria esperienza nel campo dell’intermodalità, dell’innovazione e della sostenibilità.
Uno stand che racconta una visione
Lo spazio espositivo di Trans Italia è diventato un luogo di incontro e di dialogo con clienti, partner e operatori del settore, oltre che uno spazio di racconto del modello logistico sviluppato dall’azienda negli ultimi anni. Durante i giorni della fiera, numerosi visitatori hanno potuto approfondire i principali pilastri della strategia aziendale, che si fonda su un sistema logistico integrato capace di connettere diverse modalità di trasporto e di ottimizzare i flussi delle merci lungo i principali corridoi europei.
Al centro del racconto presentato a LetExpo c’è il concetto di intermodalità, inteso come integrazione efficiente tra strada, mare e ferrovia. Un approccio che permette di migliorare le performance della supply chain, ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e rendere più sostenibili i collegamenti tra i principali hub logistici del continente. Accanto all’intermodalità, Trans Italia ha posto l’accento sullo sviluppo dei Green Corridors, corridoi logistici sostenibili che collegano l’Europa al Mediterraneo attraverso soluzioni di trasporto integrate e a basso impatto ambientale.
La presenza a LetExpo è stata anche l’occasione per raccontare il percorso di innovazione intrapreso dall’azienda negli ultimi anni. La digitalizzazione dei processi logistici rappresenta oggi uno degli elementi chiave per migliorare l’efficienza operativa e garantire maggiore trasparenza nella gestione dei flussi. Attraverso sistemi sempre più integrati e strumenti di monitoraggio avanzati, Trans Italia è in grado di gestire in modo dinamico le diverse fasi della catena logistica, offrendo ai clienti soluzioni personalizzate e un controllo costante delle operazioni.

Il confronto nei panel e negli incontri istituzionali: il valore aggiunto della LetExpo
La LetExpo di Verona, oltre ad essere un eccezionale spazio espositivo, è una piattaforma di confronto tra operatori del settore, istituzioni e mondo accademico. Nel corso dell’evento si sono svolti numerosi panel tematici, tavole rotonde e incontri istituzionali dedicati ai principali temi che stanno trasformando la logistica globale. Tra gli argomenti al centro del dibattito figurano la transizione energetica del trasporto, lo sviluppo dell’intermodalità europea, la digitalizzazione della supply chain e il ruolo dei criteri ESG nella strategia delle imprese logistiche. Questi momenti di confronto rappresentano un’opportunità fondamentale per condividere esperienze, individuare soluzioni comuni e costruire una visione condivisa del futuro del settore, che si è mostrato ancor più importante dopo la crisi in Medio Oriente e la quasi totale chiusura dello stretto di Hormuz.
Per Trans Italia, sostenibilità ESG e le persone al centro: oltre l'economia
Nei giorni di fiera, Trans Italia ha voluto evidenziare l'importanza di tutti quei valori che vanno oltre il semplice dato economico. Negli ultimi anni l’azienda ha intrapreso un percorso strutturato che integra i principi ESG all’interno delle proprie strategie e dei propri processi operativi. Questo impegno si traduce in sistemi di gestione certificati, attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività di trasporto, tutela delle persone e sviluppo di relazioni solide con partner e clienti.
Dietro ogni sistema logistico efficiente c’è sempre un elemento fondamentale: le persone. Il team Trans Italia ha avuto un ruolo centrale anche durante i giorni della fiera, accogliendo visitatori, illustrando i servizi aziendali e condividendo esperienze e competenze con gli operatori del settore. Professionalità, spirito di squadra e capacità di dialogo rappresentano alcuni dei tratti distintivi che caratterizzano il lavoro quotidiano delle persone che contribuiscono al successo dell’azienda. La logistica, in fondo, non è fatta soltanto di infrastrutture, mezzi e tecnologie, ma soprattutto di donne e uomini che ogni giorno rendono possibile il movimento delle merci e il funzionamento delle economie.

Tra i protagonisti più apprezzati dello stand non è mancata Tritti, la mascotte di Trans Italia che rappresenta simbolicamente i valori fondanti dell’azienda. Operosità, collaborazione, determinazione e spirito di squadra sono le caratteristiche che Tritti incarna e che riflettono la cultura aziendale costruita nel tempo.
Durante la manifestazione, la mascotte ha contribuito a creare momenti di interazione con i visitatori, diventando protagonista di foto, incontri e condivisioni sui social. Un linguaggio comunicativo semplice ma efficace, capace di raccontare in modo immediato l’identità della comunità Trans Italia.

La visione del CEO Luigi D’Auria tra geopolitica, infrastrutture e competitività
Tra i momenti più significativi della partecipazione di Trans Italia alla LetExpo vi è stato l’intervento del CEO e Amministratore Delegato Luigi D’Auria, che ha offerto una riflessione ampia sul ruolo della logistica nel contesto economico e geopolitico internazionale. Nel corso del panel dedicato al futuro del settore, D’Auria ha sottolineato come oggi il movimento di merci e persone non possa più essere letto soltanto come una variabile economica, ma rappresenti sempre più un indicatore degli equilibri globali.
“Il flusso di merci e persone ormai non è un elemento puramente economico ma è anche un indicatore geopolitico”, ha spiegato, evidenziando come rotte commerciali, infrastrutture e corridoi logistici siano diventati fattori decisivi nella competizione tra sistemi economici. In questo scenario il ruolo dell’Italia assume una rilevanza particolare: il Paese si colloca stabilmente tra i principali esportatori a livello mondiale e rappresenta la seconda manifattura europea dopo la Germania.

“L’Italia oscilla tra la quarta e la quinta posizione mondiale per livello di esportazioni ed è la seconda manifattura in Europa”, ha ricordato il CEO, sottolineando come in un’economia fortemente orientata all’export la logistica debba essere considerata a tutti gli effetti un’infrastruttura strategica. All’interno di questa dinamica globale, il Mediterraneo continua a rivestire una funzione centrale nei flussi commerciali internazionali: secondo i dati di SRM richiamati durante il dibattito, circa il 20% degli scambi commerciali mondiali via mare transita proprio attraverso questo bacino, confermando la sua importanza come snodo tra Europa, Asia e Africa.
“L’Italia si difende bene ed è il Paese più interconnesso all’interno del Mediterraneo”, ha osservato D’Auria, evidenziando tuttavia come permangano alcune criticità infrastrutturali che limitano il pieno sviluppo del sistema logistico nazionale. Tra queste, il CEO ha indicato in particolare le difficoltà del sistema ferroviario e alcune dinamiche che stanno interessando il trasporto marittimo europeo.
“Le linee ferroviarie sono spesso inadeguate per il trasporto merci”, ha spiegato, ribadendo la necessità di rafforzare l’infrastruttura ferroviaria per sostenere concretamente lo sviluppo dell’intermodalità. Un passaggio particolarmente rilevante dell’intervento ha riguardato anche l’impatto dell’Emission Trading System sul sistema portuale europeo: secondo D’Auria, l’introduzione dell’ETS ha generato effetti inattesi sulla competitività dei porti dell’Unione, spingendo alcune linee marittime a spostarsi verso porti extra-UE per evitare i nuovi costi.
Da qui l’auspicio di una possibile rimodulazione del sistema a livello europeo, capace di conciliare gli obiettivi ambientali con la necessità di mantenere competitivo il sistema logistico e portuale del continente. Una posizione che il CEO ha sintetizzato con una riflessione molto chiara sul delicato equilibrio tra transizione ecologica e sviluppo economico: “La sostenibilità non è negoziabile, ma non lo è neanche la competitività”.
https://www.youtube.com/watch?v=jwWJ6f-FhtM
Trans Italia è una voce sempre più autorevole
La quinta edizione della LetExpo è stata l’occasione per condividere una visione di logistica che guarda al futuro con responsabilità e concretezza. In un settore chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse – dalla transizione energetica alla competitività dei sistemi logistici europei – Trans Italia si posiziona come voce autorevole, continuando a investire in intermodalità, innovazione e sostenibilità come pilastri della propria strategia.
Il dialogo con istituzioni, operatori e partner internazionali ha confermato quanto la collaborazione tra imprese e filiere sia fondamentale per costruire soluzioni efficienti e durature. Con il contributo del proprio team e una rete di servizi sempre più integrata tra strada, mare e ferrovia, Trans Italia prosegue lungo una rotta chiara: sviluppare una logistica capace di connettere territori, sostenere il sistema produttivo e contribuire in modo concreto alla crescita sostenibile del commercio europeo e mediterraneo.
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Donna, Talento, Valore: l’8 marzo di Trans Italia
Donna, Talento, Valore: l’8 marzo di Trans Italia
Ci sono parole che, se accostate, raccontano un percorso. Donna. Talento. Valore. Per l’8 marzo 2026 Trans Italia sceglie uno slogan che non è soltanto una dichiarazione simbolica, ma la sintesi di una traiettoria aziendale costruita negli anni. In un settore come quello dei trasporti e della logistica, storicamente caratterizzato da una forte presenza maschile, parlare di valorizzazione femminile significa affrontare un cambiamento culturale profondo, che coinvolge organizzazione, leadership e modelli di sviluppo.
La Giornata Internazionale della Donna diventa così un momento di riflessione su un percorso concreto già avviato, non una celebrazione episodica ma la conferma di una direzione strategica.
Per Trans Italia, una cultura aziendale che evolve nel tempo, con la valorizzazione della persona al centro
Negli ultimi anni Trans Italia ha integrato il tema della parità di genere all’interno della propria governance, trasformandolo in un elemento strutturale del modello organizzativo. L’ottenimento della certificazione per la parità di genere, l’incremento progressivo della presenza femminile in azienda e l’adozione di politiche orientate all’equilibrio tra vita professionale e personale rappresentano tappe di un processo che guarda al lungo periodo.
Il management sottolinea come il valore della diversità sia ormai riconosciuto come leva competitiva: “La parità di genere è un fattore di crescita vero e proprio. Un’organizzazione capace di valorizzare competenze diverse è anche un’organizzazione più solida, innovativa e pronta al cambiamento”.
In questo contesto, "Donna, Talento, Valore" diventa una dichiarazione di metodo: riconoscere il merito, favorire l’accesso alle opportunità e costruire un ambiente in cui ciascuno possa esprimere pienamente le proprie capacità.
Superare gli stereotipi nel settore logistico: la sfida possibile
Nel mondo della logistica, l’inclusione femminile assume un significato ancora più rilevante. L’apertura della figura del conducente di autotreni anche alle donne rappresenta uno dei segnali più evidenti di una trasformazione culturale che supera stereotipi consolidati. Non si tratta di un gesto simbolico, ma di una scelta coerente con l’evoluzione del settore, sempre più tecnologico, digitale e orientato alle competenze trasversali. Il talento, in questa prospettiva, non è legato al genere ma alla preparazione, alla responsabilità e alla capacità di adattarsi a un contesto in continua evoluzione.
Secondo il management, “superare le barriere culturali significa ampliare il bacino di competenze a disposizione dell’impresa. Il settore dei trasporti ha bisogno di professionalità qualificate e motivazione: il talento femminile rappresenta una risorsa fondamentale in questa direzione”.
La tutela della salute come parte del valore
La valorizzazione delle donne in Trans Italia non riguarda esclusivamente la dimensione professionale. Attraverso il programma Trans Italia Women Health, l’azienda ha scelto di affiancare alle politiche interne un impegno concreto sul fronte della prevenzione sanitaria.
Il sostegno alle giornate di mammografia ed ecografia gratuita promosse in collaborazione con WelfareCare rappresenta uno dei punti più significativi di questo percorso. Favorire l’accesso alla prevenzione significa intervenire in modo diretto sulla qualità della vita, offrendo opportunità concrete a chi potrebbe non essere inserita nei protocolli di screening del Servizio Sanitario Nazionale. Il management evidenzia come la tutela della salute sia parte integrante della responsabilità sociale d’impresa: “Prendersi cura della salute delle donne significa prendersi cura dell’intera comunità aziendale e territoriale. La sostenibilità sociale non è un concetto astratto, ma un insieme di azioni concrete”.
ESG e parità di genere: una strategia integrata
L’impegno verso la valorizzazione femminile si inserisce in una strategia ESG più ampia, che Trans Italia ha consolidato attraverso la redazione del Bilancio di Sostenibilità e l’adozione di criteri ambientali, sociali e di governance nelle proprie scelte operative.
La dimensione sociale, in particolare, assume un ruolo sempre più centrale. Inclusione, sicurezza sul lavoro, formazione continua e benessere organizzativo sono elementi che concorrono a definire un modello d’impresa orientato al lungo periodo. “Il valore di un’azienda si misura nella capacità di generare crescita sostenibile nel tempo”, sottolinea il management. “Questo significa investire nelle persone, riconoscere il talento e creare condizioni di equità reale”.
Donna, Talento, Valore diventa così il filo conduttore di una strategia che unisce competitività industriale e responsabilità sociale.
Un impegno quotidiano, non una ricorrenza
L’8 marzo rappresenta un momento simbolico di consapevolezza, ma per Trans Italia il percorso prosegue ogni giorno attraverso scelte operative, investimenti e politiche organizzative coerenti. Nel contesto attuale, caratterizzato da transizioni tecnologiche e ambientali sempre più rapide, la capacità di attrarre e valorizzare talento rappresenta uno dei principali fattori di sviluppo. Garantire pari opportunità significa rafforzare la solidità dell’impresa e la sua capacità di affrontare le sfide future. Il management conclude con una riflessione che sintetizza il senso della giornata: “Il talento è il vero motore dell’innovazione. Creare le condizioni perché possa emergere, indipendentemente dal genere, significa costruire un’azienda più forte e una comunità più equa”.
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Trans Italia e WelfareCare ancora insieme: il 13 marzo, una giornata di prevenzione ad Arcole
Trans Italia e WelfareCare: il 13 marzo ad Arcole la giornata di Mammografia ed Ecografia Gratuita
La prevenzione torna protagonista ad Arcole. Venerdì 13 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 (con pausa dalle 13.00 alle 14.00), in Piazza Europa si terrà l’evento “Mammografia ed Ecografia Gratuita”, promosso da WelfareCare e sostenuto da Trans Italia nell’ambito del programma Women Health. Un programma che ha sempre più successo e che sta diventando un appuntamento fisso per lo screening e la prevenzione delle donne del territorio.
L’iniziativa, dedicata alla prevenzione del tumore al seno, offre alle donne che rientrano nei requisiti previsti la possibilità di effettuare gratuitamente esami diagnostici fondamentali, con consegna rapida del referto. Un’occasione concreta per favorire l’accesso alla prevenzione, soprattutto per chi non è attualmente inserita nei programmi di screening del Servizio Sanitario Nazionale.
Prenotazioni online in apertura il 6 marzo: l'attenzione particolare di Trans Italia alle proprie dipendenti
Le prenotazioni saranno attive a partire dal 6 marzo sul portale ufficiale di WelfareCare. L’esperienza delle precedenti edizioni dimostra come i posti disponibili vengano generalmente esauriti nel giro di poche ore e per questo motivo è consigliato collegarsi fin dalle prime fasi di apertura delle iscrizioni, indicativamente dalle ore 9.30 del giorno di attivazione.
L’evento è rivolto alle donne di età compresa tra i 35 e i 49 anni, che non abbiano effettuato mammografie o ecografie negli ultimi dodici mesi e che non siano già inserite in protocolli di screening del SSN, anche per familiarità, o presso altre strutture di prevenzione. Per le residenti nel Comune di Arcole resta il requisito territoriale previsto dall’iniziativa.
È prevista tuttavia una specifica apertura per le dipendenti di Trans Italia o per le mogli e compagne dei dipendenti: in quanto partner dell’iniziativa, non vige per loro l’obbligo di residenza nel Comune. In questi casi sarà sufficiente presentare un documento che attesti il rapporto lavorativo con l’azienda.
Women Health: prevenzione come scelta strutturale di Trans Italia
Il sostegno alla giornata di prevenzione rientra nel più ampio percorso Trans Italia Women Health, il programma che integra politiche aziendali, responsabilità sociale e tutela della salute femminile.
Il management sottolinea come l’iniziativa rappresenti un impegno concreto e continuativo: “Sostenere la prevenzione significa offrire un’opportunità reale a chi potrebbe non avere accesso immediato a questi controlli. È un modo diretto per generare valore sociale e contribuire alla tutela della salute”.
Negli ultimi anni Trans Italia ha progressivamente rafforzato le proprie politiche interne in materia di parità di genere, inclusione e benessere, integrandole in una visione ESG che considera la dimensione sociale parte integrante della strategia aziendale.
Secondo il management, “la prevenzione non può essere considerata un tema secondario. Favorire diagnosi tempestive significa agire con responsabilità verso le persone e verso il territorio in cui operiamo”.
Un evento che rafforza il legame con il territorio
La giornata del 13 marzo si inserisce in un calendario di iniziative che testimoniano la volontà di Trans Italia di contribuire attivamente alla vita delle comunità locali. L’evento di Arcole non è soltanto un appuntamento sanitario, ma un momento di sensibilizzazione collettiva, in cui impresa, associazioni e istituzioni collaborano per promuovere una cultura della prevenzione più diffusa e consapevole.
Attraverso la partnership con WelfareCare, Trans Italia conferma un approccio alla sostenibilità che unisce solidità aziendale e attenzione concreta alle persone. Un modello che guarda al lungo periodo e che trova nella prevenzione uno dei suoi pilastri più significativi.
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Trans Italia verso LetExpo 2026: l'innovazione che va di pari passo con la sostenibilità
Dal 10 al 13 marzo 2026 Veronafiere tornerà a essere il centro nevralgico del dibattito su trasporti, logistica, servizi alle imprese e sostenibilità. Tra un mese, infatti, parte la quinta edizione di LetExpo, l’evento promosso e organizzato dall'ALIS in collaborazione con Veronafiere. Per il quinto anno consecutivo, la manifestazione si conferma come la fiera di riferimento per i principali player italiani e internazionali del settore. In questo contesto, Trans Italia si prepara a essere nuovamente presente come attore protagonista, portando in fiera una visione industriale che integra innovazione operativa, responsabilità ambientale e attenzione alle persone.
LetExpo, una fiera di sistema per la logistica che cambia
Il successo delle precedenti edizioni ha consolidato LetExpo come un luogo di confronto strategico dove imprese, istituzioni e mondo della ricerca dialogano su scenari futuri e soluzioni concrete. L’edizione 2026 offrirà quattro giorni di incontri B2B, conferenze, workshop, sessioni pratiche e dimostrazioni, con un obiettivo chiaro: diffondere una nuova consapevolezza ecologica e industriale lungo l’intera filiera della logistica e dei servizi.
La partecipazione trasversale – che coinvolge trasporto stradale, ferroviario e marittimo, porti, interporti, spedizionieri, costruttori, compagnie assicurative, operatori delle nuove energie, università e ITS – rende LetExpo una vera fiera di sistema, capace di raccontare l’evoluzione del settore in tutte le sue dimensioni.
La presenza di Trans Italia tra innovazione e sostenibilità concreta
All’interno di questo scenario, la presenza di Trans Italia si inserisce in un percorso di continuità e rafforzamento. La partecipazione a LetExpo rappresenta per il Gruppo un’occasione strategica per condividere progetti, modelli operativi e risultati legati alla transizione sostenibile della logistica.
Dal punto di vista del management di Trans Italia, LetExpo è considerata “un momento fondamentale di confronto con l’intero ecosistema della mobilità e del trasporto, in cui innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e competitività industriale sono parti di una stessa strategia e di uno stesso orizzonte”. Una strategia che, negli ultimi anni, ha visto Trans Italia investire su intermodalità, digitalizzazione dei processi e riduzione dell’impatto ambientale lungo la supply chain, portando a risultati eccellenti certificati un gran numero di premi e onorificenze. Per il management dell'impresa, "essere presenti a LetExpo significa contribuire attivamente a una visione condivisa del futuro del settore, fatta di una collaborazione sinergica e sincera tra imprese, istituzioni e territori, e di soluzioni concrete già applicabili nel quotidiano”.
Numeri che raccontano una leadership consolidata
I dati dell’edizione 2025 confermano la centralità dell’evento: 130.000 visitatori, 500 espositori, 60.000 metri quadrati di area espositiva, 350 relatori e la partecipazione di 17 tra Ministri, Viceministri e Sottosegretari. Numeri che testimoniano il peso politico, economico e culturale di LetExpo nel panorama nazionale ed europeo. Anche per il 2026, Trans Italia guarda alla fiera come a un palcoscenico privilegiato per rafforzare relazioni, avviare nuove opportunità di business e contribuire al dibattito sulle grandi trasformazioni che stanno attraversando il mondo della logistica.
Accanto ai temi industriali, LetExpo 2026 dedicherà ampio spazio anche alla sostenibilità sociale, con iniziative focalizzate su inclusione, solidarietà e sport. La presenza del padiglione “ALIS per il Sociale”, interamente dedicato al terzo settore, rafforza un approccio che Trans Italia condivide e sostiene, coerentemente con il proprio percorso ESG.
In vista di marzo 2026, la partecipazione a LetExpo si inserisce quindi in una narrazione più ampia: quella di un’azienda che interpreta la logistica come servizio essenziale, motore della produzione italiana, e al contempo una straordinaria leva di sviluppo sostenibile, innovazione e responsabilità verso le comunità e i territori in cui opera.
Trans Italia: una settimana emblematica, tra onorificenze e un'importante donazione
Una settimana importante si è appena conclusa per Trans Italia. La donazione a favore della Fondazione Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare, e la recente premiazione ricevuta nell’ambito del Premio Industria Felix, si inseriscono in una prospettiva di crescita d'ampio respiro: due evidenze diverse, ma profondamente connesse, che raccontano il modo in cui Trans Italia interpreta oggi il proprio ruolo economico e sociale.
Da un lato il sostegno alla ricerca scientifica e dall’altro il riconoscimento pubblico della solidità gestionale e finanziaria. Due dimensioni che, lette insieme, restituiscono l’immagine di un'impresa che considera la sostenibilità come un principio trasversale dell’agire quotidiano.
Il sostegno alla ricerca scientifica come responsabilità collettiva: la visione di Trans Italia
La donazione a favore della Fondazione Telethon, formalmente riconosciuta con attestazione ufficiale, rappresenta per Trans Italia un gesto concreto di responsabilità sociale. Sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare significa contribuire a un ambito in cui l’impegno privato diventa spesso determinante per accelerare i progressi scientifici e migliorare la qualità della vita di migliaia di persone e famiglie. Il management sottolinea come iniziative di questo tipo rientrino in una visione ampia di welfare e attenzione alla comunità: «Il sostegno alla ricerca scientifica è una forma di investimento sociale che guarda al futuro. Parliamo di salute, conoscenza e possibilità di cura: valori che non possono essere estranei al mondo dell’impresa». La scelta di destinare risorse a progetti di alto impatto sociale rafforza il legame tra azienda e territorio, ma anche tra impresa e sistema Paese. Per Trans Italia, l’adesione alle iniziative Telethon si colloca all’interno di una strategia ESG che integra aspetti ambientali, sociali e di governance in modo strutturale e misurabile. Di recente, Trans Italia ha promosso l'iniziativa di WelfareCare, progetto centrato sulla prevenzione del tumore al seno, rivolto alle donne che non rientrano nei programmi regionali di screening.

Il Premio Industria Felix e l’Alta Onorificenza di Bilancio
Accanto all’impegno sociale, arriva anche un importante riconoscimento sul piano economico-finanziario. Lo scorso 11 dicembre Trans Italia ha ricevuto il Premio Industria Felix – Alta Onorificenza di Bilancio, assegnato alle imprese che si distinguono per performance gestionali, affidabilità finanziaria e capacità di competere in modo sostenibile. Il premio, promosso da Industria Felix Magazine con il supporto di Cerved, valorizza aziende che dimostrano solidità patrimoniale, equilibrio economico e una gestione prudente, elementi oggi sempre più centrali anche nella valutazione ESG delle imprese. Secondo il management, si tratta di un riconoscimento che va oltre il dato economico: «Questo premio certifica un percorso costruito nel tempo, fatto di scelte responsabili, investimenti mirati e attenzione alla continuità aziendale». L’Alta Onorificenza di Bilancio colloca Trans Italia tra le realtà più affidabili del settore logistico nazionale, rafforzando la credibilità del Gruppo nei confronti di clienti, partner finanziari e stakeholder istituzionali.

ESG come filo conduttore di Trans Italia, tra impresa, persone e comunità
La donazione a Telethon e il riconoscimento Industria Felix non sono iniziative isolate, ma tasselli di una strategia ESG più ampia, che Trans Italia ha formalizzato anche attraverso la redazione del Bilancio di Sostenibilità e l’adozione di pratiche orientate alla trasparenza e alla governance responsabile. In questa visione, la sostenibilità diventa un criterio decisionale che guida investimenti, politiche di welfare, rapporti con il territorio e scelte di sviluppo industriale. Le evidenze raccolte nel 2025 – dal sostegno alla ricerca scientifica al riconoscimento per l’eccellenza di bilancio – raccontano un modello di impresa che guarda al futuro con consapevolezza. Un modello in cui crescita, affidabilità e responsabilità sociale convivono e si rafforzano reciprocamente. Per Trans Italia, questi risultati rappresentano uno stimolo a proseguire lungo un percorso già tracciato: continuare a investire mantenendo al centro le persone, la salute, la ricerca e il valore condiviso. Perché è proprio dall’equilibrio tra numeri e valori che nasce un’impresa capace di durare nel tempo.
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Trans Italia rinnova il suo impegno per la prevenzione con WelfareCare
Trans Italia rinnova il suo impegno per la prevenzione: al via l’edizione 2025 di Women Health con WelfareCare
Nel 2025 Trans Italia rafforza ancora una volta il proprio impegno verso la salute, la prevenzione e il benessere delle comunità in cui opera, sostenendo e sponsorizzando attivamente l'iniziativa di mammografia ed ecografia gratuita promossa da WelfareCare, in collaborazione con l’Associazione No Profit "Prevenzione è Vita" e con il patrocinio del Comune di Arcole. Un progetto centrato sulla prevenzione del tumore al seno, rivolto alle donne che non rientrano nei programmi regionali di screening e che potranno accedere gratuitamente a esami diagnostici fondamentali.
Si tratta di un’iniziativa che Trans Italia sostiene ormai con continuità e che rappresenta uno dei pilastri del programma Trans Italia Women Health, il percorso aziendale dedicato alla salute femminile, al contrasto al gender gap e alla promozione di un ambiente di lavoro più equo e inclusivo.
Women Health: prevenzione, inclusione e responsabilità sociale
L’iniziativa WelfareCare costituisce la parte più significativa del programma Women Health, il cui obiettivo è garantire strumenti concreti di tutela della salute alle donne. La prevenzione del tumore al seno resta, infatti, uno degli ambiti più urgenti: diagnosi rapide, accessibilità agli esami e abbattimento delle barriere socio-economiche. Il management sottolinea come questa scelta rappresenti un impegno strutturale che nasce da una responsabilità di lungo periodo. “Favorire l’accesso alla prevenzione significa contribuire in modo diretto al benessere delle persone e della comunità. È un dovere etico prima ancora che aziendale” afferma il management, evidenziando come l’iniziativa sia coerente con la crescita delle politiche interne dedicate alle donne: dalla certificazione per la parità di genere, alle quote rosa in azienda in costante aumento, fino all’introduzione della figura del conducente di autotreni anche per il personale femminile.In prossimità della data dell’evento, le prenotazioni saranno disponibili sul sito ufficiale di WelfareCare, che gestirà direttamente la programmazione delle visite e la consegna immediata dei referti.

Ricerca scientifica e comunità: il sostegno che completa il percorso
Accanto alla prevenzione, Trans Italia conferma per il 2025 due importanti impegni sociali: la donazione alla Fondazione Telethon, destinata alla ricerca sulle malattie genetiche rare, e l’erogazione liberale a favore dell’Organizzazione di Volontariato “Lacasavolante” del Comune di Legnago, realtà che da anni opera a sostegno delle famiglie e delle categorie più fragili del territorio.
Dalla dirigenza si evidenzia come questi interventi rappresentino un’estensione naturale del percorso ESG del Gruppo: “La ricerca scientifica, l’assistenza sociale e il supporto alle comunità sono tre elementi complementari. Sostenere chi lavora ogni giorno per migliorare la qualità della vita delle persone significa contribuire a un impatto reale, misurabile e duraturo”.
Telethon riceve il contributo per supportare programmi di ricerca di alta qualità, indispensabili per offrire nuove prospettive terapeutiche a migliaia di famiglie. L’associazione Lacasavolante, invece, è impegnata in progetti educativi, sociali e di accoglienza che rappresentano un presidio fondamentale per il territorio.
Un impegno ESG sempre più integrato e strategico
Il sostegno alle iniziative di prevenzione, alla ricerca scientifica e ai progetti sociali locali rientra nella più ampia cornice ESG che Trans Italia ha progressivamente consolidato negli ultimi anni. La tutela della salute e della sicurezza, la promozione dell’inclusione, il contrasto alle disuguaglianze di genere e l’attenzione alle comunità sono ormai elementi strutturali della governance aziendale.
Il management evidenzia come le attività del 2025 si collochino in un processo di crescita responsabile che non riguarda solo la logistica e la multimodalità, ma anche le persone che rendono possibile lo sviluppo dell’azienda. “La sostenibilità non è un percorso parallelo alle attività operative in quanto si tratta di un principio che guida il modo in cui costruiamo valore e assumiamo decisioni. E mettere le persone al centro paga, sempre”.
Trans Italia a Ecomondo 2025: una presenza fissa nel cuore della transizione ecologica europea
Trans Italia a Ecomondo 2025: una presenza fissa nel cuore della transizione ecologica europea
Anche per questo 2025, Trans Italia ha partecipato alla fiera Ecomondo di Rimini, la principale manifestazione europea dedicata alla green & circular economy, confermando una presenza che è ormai diventata parte integrante del percorso ESG dell’azienda. L’edizione di quest’anno – la più internazionale di sempre – ha riunito realtà industriali, istituzioni, centri di ricerca e professionisti da oltre 65 Paesi, facendo di Rimini un vero hub globale della sostenibilità.
Per Trans Italia, Ecomondo si conferma un appuntamento irrinunciabile: uno spazio di confronto, visione e condivisione, dove portare risultati concreti e dialogare con chi sta definendo le nuove strategie europee per la decarbonizzazione e la gestione responsabile delle risorse.
Un’edizione a forte vocazione internazionale
Stando ai dati mostrati dalla stessa organizzazione di Ecomondo, questa edizione ha registrato numeri straordinari: oltre 800 hosted buyer, delegazioni istituzionali e commerciali da 65 Paesi, più di 1.700 brand espositori e circa 90 associazioni internazionali. Un quadro che certifica la portata globale della manifestazione e conferma la centralità dell’Italia nei processi di transizione ecologica del Mediterraneo e dell’Europa. «È stata un’edizione di respiro internazionale come mai prima d’ora, e per noi è fondamentale confrontarci con aziende e istituzioni di Paesi che stanno affrontando sfide simili alle nostre – sottolinea il management di Trans Italia -. La transizione ecologica è un processo globale: solo condividendo esperienze e conoscenze possiamo costruire soluzioni davvero efficaci».
Multimodalità e riduzione delle emissioni: il cuore dell’impegno di Trans Italia
Anche per l’edizione 2025, Trans Italia ha portato a Rimini la propria visione strategica basata su tre pilastri: multimodalità, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.
L’integrazione tra trasporto su gomma, ferrovia e mare – modello consolidato e in continua espansione – rappresenta oggi uno degli strumenti più concreti per diminuire l’impatto ambientale del settore logistico. I green corridors sviluppati dall’azienda tra Italia, Spagna ed Europa Centrale hanno mostrato, ancora una volta, come la logistica multimodale possa ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ e ottimizzare la gestione dei flussi. «A Ecomondo abbiamo voluto far vedere non solo cosa siamo diventati, ma cosa stiamo costruendo per il futuro – ha spiegato Luigi D’Auria, Amministratore Delegato –. La multimodalità è un metodo, più che un obiettivo. Ogni tratta che ampliamo, ogni partnership che costruiamo, ogni processo che digitalizziamo genera un impatto ambientale misurabile, reale e immediato».
Un confronto ad ampio raggio sulla transizione green
L’edizione 2025 ha offerto un programma ricchissimo: oltre 200 appuntamenti, di cui circa 70 promossi dal Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal prof. Fabio Fava. Trans Italia ha partecipato a diversi momenti di confronto sui temi centrali dell’economia circolare e della gestione responsabile delle risorse. Una serie di tavoli tematici che hanno messo in luce la sempre maggior interdipendenza tra i vari comparti dell’economia. L’apertura della fiera, come ogni anno, è stata affidata agli Stati Generali della Green Economy, giunti alla 14ª edizione. La sessione plenaria della seconda giornata – interamente in lingua inglese – ha ulteriormente ampliato il respiro internazionale dell’evento.
Ecomondo come acceleratore del percorso ESG di Trans Italia
La partecipazione costante alla fiera conferma l’evoluzione della strategia aziendale: sostenibilità, governance, digitalizzazione e benessere delle persone non sono più driver esterni, ma componenti strutturali della visione di Gruppo. Il 2025 sarà un anno chiave per Trans Italia: potenziamento delle tratte ferroviarie dedicate, ampliamento dei green corridors europei, nuovi investimenti nella digitalizzazione della supply chain e progetti avanzati per la riduzione della carbon footprint. Ecomondo ha rappresentato un ulteriore momento di verifica e ispirazione, offrendo all’azienda la possibilità di confrontarsi con stakeholder internazionali, osservare da vicino le migliori pratiche del settore e mostrare le proprie, oggi considerate casi di studio e best practice in più tavoli tecnici e istituzionali. La fiera si conferma così un acceleratore naturale della visione di Trans Italia: un luogo dove intuizioni, relazioni e idee si trasformano in progetti concreti.
Il riconoscimento del territorio: Trans Italia sempre protagonista agli ASI Salerno Awards
Il riconoscimento del territorio: Trans Italia sempre protagonista agli ASI Salerno Awards
Il 17 ottobre 2025, Trans Italia è stata nuovamente riconosciuta agli ASI Salerno Awards, l'evento annuale che celebra le eccellenze economiche e industriali del territorio salernitano.
Si tratta di una riconferma che assume un valore particolare per l'azienda: il premio testimonia la continuità dell'impegno sul territorio e il riconoscimento costante da parte della comunità locale. Non un successo isolato, ma la conferma di un percorso fatto di presenza, investimenti e responsabilità condivisa.
Legame con il territorio: non una periferia, ma un punto di forza strategico
Essere premiati nei luoghi dove l'azienda è nata, cresciuta e si è consolidata significa essere riconosciuti come parte integrante e vitale della comunità locale. Trans Italia non guarda altrove per le sue strategie di sviluppo: le scelte aziendali tengono sempre in considerazione l'impatto sul territorio e sulle persone che lo abitano.
«Questo riconoscimento agli ASI Salerno Awards è davvero speciale per tutti noi», ha commentato Luigi D'Auria. «Testimonia che la credibilità e la reputazione aziendale non nascono solo dai numeri di bilancio o dalle performance operative, ma dalla costanza nel tempo, dalla presenza fisica e relazionale sul territorio, dal rispetto profondo delle persone che lavorano con noi e dell'ambiente che ci accoglie».
Il territorio salernitano non è vissuto da Trans Italia come una semplice sede operativa o un luogo di produzione: è il contesto umano, sociale e culturale in cui l'azienda affonda le proprie radici e da cui trae energia, identità e senso di appartenenza. Questa connessione profonda si traduce in scelte concrete che privilegiano, quando possibile, fornitori locali, competenze del territorio e collaborazioni con realtà radicate nella stessa area geografica.
La riconferma del premio ASI testimonia che questa filosofia viene percepita e apprezzata dalla comunità locale. In un'epoca in cui molte aziende delocalizzano o si sradicano dai territori di origine, Trans Italia sceglie invece di rafforzare il proprio legame con Salerno, considerandolo non un vincolo ma un'opportunità strategica di crescita condivisa.
Valore sociale e sviluppo locale sostenibile
Nel suo intervento durante la cerimonia di premiazione, la dirigenza ha ricordato con forza che i risultati aziendali sono strettamente legati al benessere locale. Un'azienda non può prosperare nel lungo periodo se il territorio in cui opera rimane indietro: la crescita deve essere condivisa per essere sostenibile.
Trans Italia interpreta il proprio ruolo territoriale andando oltre la semplice presenza fisica. Si tratta di costruire relazioni durature con le istituzioni locali, di partecipare attivamente alle dinamiche della comunità, di contribuire al dibattito sullo sviluppo economico dell'area. Il riconoscimento agli ASI Salerno Awards certifica che questo approccio viene percepito e valorizzato dal contesto in cui l'azienda opera. Parte della visione imprenditoriale di Trans Italia riconosce nel radicamento territoriale un vantaggio competitivo autentico. In questo modo, l'azienda contribuisce attivamente a rendere l'intero territorio provinciale non solo un luogo da cui partono merci e servizi verso l'esterno, ma anche un centro di competenze e opportunità in grado di attrarre investimenti e costruire prospettive concrete.
Gli ASI Salerno Awards rappresenta una tappa significativa di un percorso che l'azienda intende proseguire con determinazione, mantenendo salda la propria identità territoriale anche nella proiezione verso mercati nazionali e internazionali. Continuare a innovare mantenendo saldo il legame con il territorio: è questa la sintesi vincente tra localismo e competitività internazionale che guida la crescita di Trans Italia.
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Innovare in sicurezza: il successo di Trans Italia agli Eni Supply Chain Awards
Innovare in sicurezza: il successo di Trans Italia agli Eni Supply Chain Awards
La data del 15 ottobre 2025 ha segnato l'ennesimo riconoscimento di prestigio per Trans Italia. Nel corso della cerimonia degli Eni Supply Chain Awards, l’azienda è stata premiata per la sua eccellenza nella catena logistica e per le pratiche avanzate di sicurezza e innovazione. Un riconoscimento che assume un valore particolare, provenendo da uno dei principali player energetici internazionali, che ha scelto di valorizzare pubblicamente i partner che condividono una visione lungimirante della logistica moderna: efficiente, sostenibile e profondamente orientata alla sicurezza delle persone. Si tratta dell'ennesima riconferma di alto livello e che mostra, in modo inequivocabile, la solidità della traiettoria dell'azienda guidata da Luigi D'Auria.
L'importanza strategica della supply chain sostenibile
Gli Eni Supply Chain Awards non sono un semplice premio di settore: rappresentano un sigillo di qualità riservato ai partner che non solo operano con efficienza operativa eccellente, ma che dimostrano anche responsabilità ambientale concreta, trasparenza nei processi decisionali e capacità costante di innovazione. Nella visione strategica di Eni, infatti, la supply chain non è un elemento accessorio, ma parte integrante e fondamentale del cammino verso una transizione energetica giusta e condivisa. Per questo motivo, la selezione dei partner premiati segue criteri rigorosi che valutano la capacità di coniugare performance economiche con impatto sociale e ambientale positivo. Trans Italia è stata riconosciuta proprio per questa capacità: dimostrare che logistica avanzata e sostenibilità possono non solo convivere, ma creare valore aggiunto per tutti gli attori della filiera.
Safety Continuous Improvement & Innovation: il punto di forza distintivo
Uno degli aspetti centrali che ha maggiormente distinto Trans Italia nel processo di selezione è il suo approccio alla sicurezza come miglioramento continuo. La sicurezza non viene trattata come semplice adempimento normativo o checklist burocratica, ma come processo dinamico e vivo: analisi costante dei dati operativi, feedback strutturato dal personale sul campo, formazione continua e aggiornata, sperimentazione controllata di nuove tecnologie procedono insieme in un ciclo virtuoso di crescita permanente.
«Per noi, ogni viaggio deve essere impeccabile sotto ogni aspetto: efficienza, affidabilità e soprattutto sicurezza», afferma Luigi D’Auria. «Abbiamo scelto di andare oltre la conformità, rendendo la sicurezza una leva di valore e una firma distintiva del nostro modo di operare».
L'approccio innovativo di Trans Italia include l'implementazione di sistemi di monitoraggio in tempo reale, protocolli preventivi basati sull'analisi predittiva dei rischi, programmi di formazione immersiva per gli operatori e collaborazione strutturata con centri di ricerca specializzati in sicurezza logistica. L'impatto positivo di tutte queste best practice si moltiplica ben oltre i confini aziendali, creando un effetto rete che innalza gli standard dell'intero settore. Perché la sicurezza e l'innovazione, quando condivise, generano valore esponenziale per tutto l'ecosistema logistico.
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Trans Italia si riconferma al Sustainability Award 2025, nel segno dell'ESG
Trans Italia si riconferma al Sustainability Award 2025, nel segno dell'ESG
Il 14 ottobre 2025 Trans Italia ha conquistato il prestigioso Sustainability Award, riconoscimento che premia le imprese italiane capaci di integrare in modo concreto sostenibilità ambientale, sociale e di governance nei propri modelli operativi. Questo premio, consegnato durante una cerimonia che ha riunito le eccellenze nazionali più virtuose, non è un semplice attestato simbolico: è la conferma tangibile che la strada intrapresa è quella giusta, supportata da risultati misurabili e da un impegno quotidiano che va ben oltre le dichiarazioni d'intenti. Per Trans Italia si tratta di una riconferma, avendo già ottenuto il riconoscimento negli ultimi anni.
Un premio che misura il valore concreto, non le promesse
Il Sustainability Award si distingue per il suo approccio rigoroso: non valuta le intenzioni o le strategie future, ma le performance reali e documentate. Ogni candidatura viene analizzata attraverso indicatori precisi: riduzione certificata delle emissioni di CO₂, efficienza operativa nella gestione delle risorse, trasparenza nella governance aziendale, politiche di welfare e iniziative sociali con impatto misurabile sul territorio. Trans Italia ha risposto presente su tutti questi fronti, presentando dati verificabili, progetti concreti e pratiche consolidate che dimostrano la coerenza e la solidità del suo percorso ESG. Dalla digitalizzazione dei processi logistici all'adozione di soluzioni a basso impatto ambientale, dalla formazione continua del personale agli investimenti in tecnologie pulite: ogni azione è stata documentata e valutata.
Le parole del management: orgoglio e responsabilità
«Ricevere questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio per tutta l'azienda, ma rappresenta anche uno stimolo potente a fare sempre di più», ha dichiarato Luigi D'Auria, Amministratore Delegato di Trans Italia. «La sostenibilità non è un traguardo da tagliare una volta per tutte: è il modo in cui vogliamo operare ogni giorno, migliorando continuamente i nostri processi, innovando le tecnologie che utilizziamo, valorizzando le persone che lavorano con noi e rispettando i territori in cui operiamo». Il management aziendale ha inoltre sottolineato come ogni singola azione conti nel lungo periodo: «Ogni emissione evitata, ogni iniziativa sociale avviata, ogni decisione etica presa con trasparenza è un mattone nel futuro che vogliamo costruire. Non solo per noi, ma per le generazioni che verranno e per le comunità che ci accolgono».
Le leve del successo e la visione per il futuro
Il riconoscimento ottenuto al Sustainability Award rappresenta una conferma del percorso strategico che Trans Italia ha scelto con determinazione: investimenti green in flotte e infrastrutture, digitalizzazione avanzata della supply chain per ridurre sprechi e ottimizzare i flussi, percorsi strutturati di efficienza energetica, governance trasparente e inclusiva che coinvolge tutti gli stakeholder.
Con lo sguardo rivolto all'Agenda 2030, l'azienda ha già pianificato il prossimo step evolutivo: potenziamento delle reti logistiche verdi, implementazione di soluzioni concrete di economia circolare nei processi produttivi, nuove iniziative dedicate al benessere interno dei dipendenti e progetti condivisi con le comunità locali coinvolte nelle operazioni quotidiane. L'obiettivo è chiaro: trasformare la sostenibilità da elemento differenziante a standard operativo irrinunciabile, dimostrando che eccellenza economica e responsabilità sociale non solo possono coesistere, ma si rafforzano reciprocamente.
41 anni di Trans Italia: un viaggio nel futuro della logistica sostenibile
41 anni di Trans Italia: un viaggio nel futuro della logistica sostenibile
Il 29 ottobre 2025 segna un traguardo significativo per Trans Italia: 41 anni di attività, 41 anni di crescita, innovazione e impegno costante verso una logistica sempre più sostenibile e all’avanguardia. La longevità dell'impresa è essa stessa una testimonianza concreta della forza collettiva di persone che credono nel futuro e che ogni giorno fanno muovere le rotte sostenibili dell’azienda.
Dal 1984 a oggi: una storia di visione e innovazione
Era il 1984 quando Trans Italia muoveva i primi passi nel mondo della logistica italiana. Fin dalle origini la famiglia D’Auria ha imboccato una strada non ordinaria, puntando sull’intermodalità, sul trasporto marittimo-ro/ro e sulla qualità del servizio. Quattro decenni che hanno visto l’azienda evolversi da realtà locale a player internazionale, attraversando profondi cambiamenti nel settore della logistica e della supply chain. Una crescita guidata da una visione lungimirante, da innovazione continua e da valori fondanti quali professionalità, affidabilità e vicinanza al cliente.
Gli anni ’80 e ’90 hanno segnato la fase di consolidamento nel territorio nazionale, con l’espansione della rete di servizi e l’apertura di nuove sedi strategiche. Il nuovo millennio ha portato con sé l’internazionalizzazione, con business unit in Europa e rotte intermodali che testimoniano la portata internazionale dell’azienda. Come si è ricordato anche l'anno scorso, c'è un anno in particolare, il 1996, che ha fatto da spartiacque, con la costituzione dell’autostrada del mare in collegamento con Barcellona. Dodici anni di radicamento in Italia per aprirsi definitivamente al mondo, quando l'azienda era ormai matura e pronta per il salto sul palcoscenico della logistica internazionale.
41 anni di strada, mare e ferrovia: tutte le strade percorse da Trans Italia
Ciò che rende speciale questo 41° anniversario è la consapevolezza di aver costruito, anno dopo anno, un modello di logistica che oggi rappresenta una risposta concreta alle sfide ambientali del nostro tempo. 41 anni di combinazioni tra strada, mare e ferrovia che oggi si configurano come veri e propri corridoi verdi (conosciuti secondo la loro denominazione inglese green corridors) destinati a ottimizzare i trasporti e ridurre l’impatto ambientale in maniera significativa. Trans Italia è a tutti gli effetti una azienda pioniera della multimodalità e della riduzione degli impatti ambientali, in particolare attraverso vie ferroviarie e marittime. Si tratta di una filosofia operativa quotidiana: la combinazione strategica dei mezzi su gomma, via mare e su rotaia permette di diminuire traffico stradale e emissioni, offrendo ai clienti soluzioni logistiche efficienti e rispettose dell’ambiente.
Nel corso degli anni, Trans Italia ha investito in modo costante in tecnologie e pratiche innovative che oggi la posizionano all’avanguardia nel settore, a partire dall’adozione di mezzi green alimentati con biocarburanti avanzati e soluzioni multimodali che confermano l’impegno ambientale come pilastro dell'impresa. Fondamentale anche la digitalizzazione dei processi che ha trasformato positivamente la gestione della supply-chain, offrendo tracciabilità in tempo reale, ottimizzazione dei percorsi e maggiore efficienza. E ancora, l’adesione esplicita agli obiettivi dell’Agenda 2030 e ai parametri ESG (Environment, Social, Governance) guida ogni scelta strategica, confermando Trans Italia come partner affidabile per un futuro sostenibile.
Credere nel futuro...
Ma dietro ogni rotta, ogni innovazione tecnologica, ogni traguardo raggiunto, ci sono le persone. Il 29 ottobre si celebra la forza collettiva dei collaboratori, dei partner e dei clienti che quotidianamente contribuiscono al successo dell’azienda. Quarantuno anni rappresentano un traguardo importante, ma per Trans Italia sono soprattutto un punto di partenza per nuove sfide. L’azienda continua a investire in tecnologie verdi, a espandere la propria rete e a ricercare soluzioni logistiche sempre più innovative per una logistica a emissioni sempre più basse.
Il futuro della logistica passa necessariamente attraverso la sostenibilità e Trans Italia è ormai protagonista indiscussa di questa transizione, guidando il cambiamento con l’esperienza maturata e la freschezza di chi sa guardare avanti. Non solo sulle strade, ma dentro un’idea di futuro: questo è il viaggio di Trans Italia. Un viaggio che dal 1984 costruisce connessioni sostenibili, unendo strada, mare e rotaia in un sistema logistico integrato ed efficiente.
L'essenza dell'impresa risiede nella capacità di continuare a crescere, innovare e guardare avanti con lo stesso entusiasmo del primo giorno, ma con la solidità di chi ha attraversato quattro decenni di cambiamenti restando fedele alla propria visione. E il viaggio continua.
Trans Italia tra le 94 imprese italiane più sostenibili: il riconoscimento con il Premio Industria Felix
Trans Italia tra le 94 imprese italiane più sostenibili
Un nuovo riconoscimento nazionale conferma l’impegno di Trans Italia nel promuovere una logistica fondata su responsabilità, innovazione e sostenibilità. L’azienda, con sede a Fisciano (Salerno), è stata insignita del prestigioso Premio Industria Felix – ESG: L’Italia sostenibile che compete, rientrando tra le 94 imprese italiane più sostenibili del 2025, selezionate da Cerved Rating Agency in base ai migliori indici di performance ambientale, sociale e di governance (ESG).
L’evento si è svolto il 15 ottobre a Roma, presso il Palazzo Senatorio in Campidoglio, nell’Aula Giulio Cesare, dove si riunisce l’assemblea capitolina. A promuoverlo è stato Industria Felix Magazine, periodico di economia fondato e diretto da Michele Montemurro, con la collaborazione di Cerved Rating Agency, ELITE, Banca Mediolanum, Idea75 e M&L Consulting Group. Una premiazione giunta alla sua 66a edizione e prima edizione nazionale ESG.
Un riconoscimento al valore della sostenibilità concreta, in ogni processo
E Trans Italia figura proprio tra le 43 aziende italiane con valutazione “alta” o “molto alta” sui criteri ESG, a testimonianza di un modello di gestione che integra la sostenibilità in ogni processo, dalla governance alla mobilità, dal welfare aziendale alla digitalizzazione.
“Questo riconoscimento conferma la validità del nostro percorso — commenta Luigi D’Auria, Amministratore Delegato di Trans Italia — e ci incoraggia a continuare a innovare nel solco della responsabilità sociale e ambientale. Per noi la sostenibilità non è una cornice di valori, ma un motore operativo che guida ogni decisione strategica: dalle tecnologie per ridurre le emissioni al benessere delle nostre persone”.
Il Premio Industria Felix ESG rappresenta oggi uno dei principali osservatori italiani sulle imprese che hanno saputo tradurre la sostenibilità in valore competitivo, adottando modelli gestionali virtuosi e misurabili.
Come ha ricordato Fabrizio Negri, CEO di Cerved Rating Agency, durante la cerimonia: “Di fronte a scenari incerti e mutevoli, la sostenibilità resta un pilastro fondante per la sana e prudente gestione del rischio delle imprese. Chi affronta le sfide dei mercati con consapevolezza ha il vantaggio di prendere decisioni strategiche informate”. Trans Italia incarna appieno questa filosofia: un’azienda che negli anni ha saputo trasformare la propria crescita economica in valore condiviso, facendo della trasparenza e della misurazione ESG strumenti concreti di competitività.
La leadership di Trans Italia riconosciuta da più voci
Il riconoscimento ricevuto a Roma si aggiunge a un anno ricco di successi per il Gruppo, già incluso da Il Sole 24 Ore e Statista tra i Leader della Sostenibilità 2025 e recentemente premiato anche da Cerved Rating Agency per l’elevato rating ESG, che testimonia la solidità del modello di governance e la coerenza con i principi della responsabilità sociale d’impresa. “Essere tra le prime 100 aziende italiane in termini di sostenibilità — prosegue D’Auria — significa confermare la nostra visione: costruire un sistema logistico integrato e multimodale, capace di coniugare efficienza, sicurezza e rispetto per l’ambiente. Ogni innovazione tecnologica o infrastrutturale che adottiamo risponde a un unico principio: migliorare la qualità del trasporto riducendo l’impatto sul pianeta”.

ESG: una visione sistemica, tra innovazione e persone
Nel solco del suo primo Bilancio di Sostenibilità Consolidato 2024, Trans Italia ha scelto di rendicontare in modo rigoroso e anticipato i risultati del proprio impegno ESG, seguendo gli standard europei ESRS previsti dalla Direttiva CSRD.
Il documento testimonia un approccio integrato che unisce performance ambientali, inclusione sociale e governance trasparente.
Tra i progetti più significativi spiccano la riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’intermodalità ferroviaria e marittima, gli investimenti green con Cassa Depositi e Prestiti e Credem, e l’introduzione di nuovi sistemi di monitoraggio della sicurezza basati su innovazione digitale e formazione continua.
“Non esiste sostenibilità senza persone — aggiunge D’Auria —. È grazie al contributo di chi ogni giorno lavora con dedizione e senso di responsabilità se Trans Italia è diventata un punto di riferimento nel settore del trasporto sostenibile. La cultura ESG per noi parte dalla sicurezza, dal rispetto dei diritti umani e dal benessere dei nostri collaboratori”. Il Premio Industria Felix ESG rappresenta un riconoscimento ma anche una responsabilità. In un settore come quello della logistica, oggi al centro delle grandi trasformazioni europee, Trans Italia conferma la volontà di continuare a investire in innovazione, digitalizzazione e sicurezza, per contribuire alla costruzione di una supply chain sempre più verde e resiliente.
Trans Italia riafferma il proprio impegno nel Bilancio di Sostenibilità Consolidato 2024
Trans Italia riafferma il proprio impegno nel Bilancio di Sostenibilità Consolidato 2024
Trans Italia compie un passo decisivo verso il futuro pubblicando il Bilancio di Sostenibilità Consolidato 2024, il primo redatto secondo i nuovi standard europei ESRS (European Sustainability Reporting Standards) e in linea con la Direttiva CSRD. Si tratta di un risultato di grande rilievo, che anticipa di due anni gli obblighi normativi, a conferma della volontà del Gruppo di rendere la sostenibilità un principio fondante e misurabile della propria strategia aziendale.
Il bilancio 2024, per la prima volta, rendiconta in modo integrato le attività di tutte le società del Gruppo offrendo una visione completa e trasparente dell’impegno ambientale, sociale e di governance che caratterizza Trans Italia. L’adozione degli standard ESRS rappresenta un salto qualitativo importante nella comunicazione dei risultati ESG, rafforzando la credibilità e la tracciabilità delle azioni intraprese.
Lettera agli stakeholder: un impegno che guarda ai prossimi 40 anni
Nella sua lettera introduttiva agli stakeholder, il Presidente Domenico D’Auria sottolinea il valore simbolico di questo traguardo, raggiunto in prossimità del quarantesimo anniversario aziendale: un percorso che da sempre unisce innovazione, etica e responsabilità. “I nostri primi 40 anni – scrive D’Auria – vogliamo viverli come un passaggio dall’intermodalità marittima e ferroviaria alla multimodalità, all’interconnessione tra strada, mare e rotaia. La sostenibilità è diventata il nostro modo di pensare e di operare”.
Dalla prima rotta marittima verso la Spagna nel 1996 al recente lancio del servizio ferroviario intermodale Valencia–Madrid, Trans Italia continua a costruire un modello di logistica integrata e sostenibile. “Abbiamo chiuso il cerchio – prosegue il Presidente – rendendo possibile un trasporto merci pienamente sostenibile dall’Italia al cuore della Spagna. La prossima tappa sarà raggiungere con il treno anche il Portogallo”.
Sostenibilità, trasparenza e innovazione: il paradigma del futuro, recepito da Trans Italia
Nel Bilancio 2024, Trans Italia adotta un approccio proattivo alla Corporate Sustainability Reporting Directive, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza verso tutti gli stakeholder. La rendicontazione in linea con gli ESRS consente di rappresentare in modo più accurato le performance ambientali, sociali e di governance, valorizzando i risultati raggiunti rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
Tra i traguardi più significativi dell’anno spicca l’inclusione del Gruppo tra i Leader della Sostenibilità 2025 secondo l’indagine condotta da Il Sole 24 Ore e Statista, riconoscimento che conferma il posizionamento di Trans Italia tra le aziende italiane più virtuose sul piano ESG. A questo si affianca il rinnovato Rating ESG di Cerved Rating Agency, che attesta la solidità del sistema di gestione e la coerenza con i principi di responsabilità sociale e ambientale.
L'armonia tra gli investimenti green e l'innovazione tecnologica
Nel corso del 2024, Trans Italia ha rafforzato le proprie partnership finanziarie con Cassa Depositi e Prestiti e Credem, sviluppando percorsi di finanziamento green destinati a progetti tecnologici e infrastrutturali a basso impatto ambientale. Una strategia che coniuga innovazione e responsabilità, proiettando l’azienda verso un modello di crescita rigenerativa e sostenibile. L’impegno per la mobilità sostenibile si traduce in nuovi investimenti per ridurre l’impronta ecologica delle attività operative e nel consolidamento della carbon footprint di Gruppo, utilizzando il 2024 come baseline per la misurazione futura. Trans Italia continua inoltre a promuovere iniziative per il benessere e la formazione delle proprie persone, riconoscendole come la risorsa più preziosa del suo sviluppo.
I valori etici come fondamento del futuro di Trans Italia
La solidità del Gruppo è sostenuta da un sistema di governance fondato su legalità, trasparenza e responsabilità, espresso nel Modello di Organizzazione Aziendale (D. Lgs. 231/2001) e nel Codice Etico, strumenti fondamentali che definiscono i principi di comportamento, le tutele in materia di sicurezza, ambiente e diritti umani, e le regole che orientano l’azione di ogni collaboratore.
Trans Italia, una settimana da incorniciare con quattro premiazioni
Una settimana di riconoscimenti: Trans Italia protagonista dei grandi premi nazionali
Nuova stagione ma "vecchie" e sane abitudini: questo ottobre 2025 sarà, infatti, un mese di traguardi e riconoscimenti per Trans Italia, che si prepara a vivere una settimana particolarmente intensa e ricca di soddisfazioni. Dal 14 al 17 ottobre, la società sarà protagonista di tre importanti appuntamenti dedicati all’eccellenza imprenditoriale, alla sostenibilità e all’innovazione: il Sustainability Award, gli Eni Supply Chain Awards insieme al Premio Industria Felix – L’Italia sostenibile che compete, e infine gli ASI Salerno Awards. Appuntamenti che, tra l'altro, l'azienda guidata da D'Auria conosce benissimo, visto che si tratta di riconoscimenti già ottenuti nelle scorse edizioni.
I Sustainability Award e la forza dei valori ESG
Il primo appuntamento, previsto per il 14 ottobre, segna la conferma (l'ennesima) di Trans Italia tra le aziende selezionate per il Sustainability Award, riconoscimento che celebra le realtà italiane più virtuose in ambito ESG. La partecipazione conferma l’impegno del gruppo nel coniugare crescita economica, responsabilità ambientale e impatto sociale positivo.
“Essere nuovamente inseriti tra le aziende più sostenibili d’Italia – sottolinea il management – è una testimonianza concreta del nostro percorso di evoluzione. La sostenibilità per noi non è un traguardo, ma un principio guida che orienta ogni scelta strategica e organizzativa. Investire in tecnologia, sicurezza e formazione significa costruire valore duraturo per le persone, per i territori e per il Paese”.
Premi all’eccellenza e alla collaborazione industriale: un 15 ottobre con doppia celebrazione
Il giorno dopo, il 15 ottobre, Trans Italia sarà doppiamente protagonista, partecipando sia agli Eni Supply Chain Awards che al Premio Industria Felix. Due manifestazioni di rilievo nazionale che, seppur differenti per impostazione, condividono la medesima filosofia: valorizzare le imprese che interpretano l’innovazione e la sostenibilità come leve di competitività. Il riconoscimento di Eni premia i partner della filiera più virtuosi in termini di performance, efficienza e impegno ambientale. Uno degli elementi maggiormente rilevanti riguarda l'implementazione di processi costante di analisi, apprendimento e adattamento per migliorare i protocolli di sicurezza e sviluppare nuove soluzioni tecnologiche e procedurali. Questo approccio proattivo permette all'azienda di trasformare la sicurezza in un valore dinamico, capace di evolvere con il contesto operativo e tecnologico. In questa prospettiva, Trans Italia adotta un modello di safety continuous improvement, che combina monitoraggio costante, formazione del personale e innovazione digitale, favorendo la prevenzione attiva e la cultura della responsabilità condivisa.
Dall'altro lato, il Premio Industria Felix pone al centro il valore dell’impresa sostenibile che compete e cresce in modo etico e trasparente. Trans Italia si conferma protagonista in entrambi i contesti, grazie a un modello di business integrato che unisce solidità economica, innovazione logistica e responsabilità sociale. Meno di un anno fa, proprio a Palazzo Mezzanotte, Trans Italia ha ricevuto l'alta onoreficenza di Bilancio.
Dal nazionale al locale con gli ASI Salerno Awards: il radicamento territoriale di Trans Italia come motore di crescita
La settimana di premiazioni si chiuderà venerdì 17 ottobre con la cerimonia degli ASI Salerno Awards, evento che celebra le eccellenze del territorio salernitano nei diversi ambiti produttivi e culturali. Un riconoscimento dal forte valore simbolico per Trans Italia, che proprio in provincia di Salerno affonda le sue radici e continua a investire nella crescita locale. Una storia di sfide e successi lunga 40 anni. “La nostra storia nasce e cresce qui – dichiara la dirigenza –. Ogni premio nazionale ha per noi un significato ancora più profondo quando può riflettersi sul territorio che ci ha dato origine. L’impresa è parte di una comunità, e il successo di Trans Italia è anche il successo di Fisciano, di Salerno e di tutta la Campania”. l'impresa è da anni una delle aziende leader del territorio, che genera lavoro per tante famiglie e contribuisce alla crescita di una Regione intera.
La visione coerente: Trans Italia è innovazione, sostenibilità e crescita
Dalla sostenibilità alla filiera industriale, fino all’impegno territoriale, il filo conduttore che unisce i tre appuntamenti è la visione coerente di Trans Italia: promuovere una logistica moderna, digitale e inclusiva, capace di creare valore condiviso.
In un contesto globale che richiede nuove responsabilità e una sempre maggiore attenzione all’impatto sociale, la settimana dei premi rappresenta non solo un’occasione di riconoscimento, ma anche un momento di conferma del percorso intrapreso. Trans Italia continua a dimostrare che l’eccellenza è un impegno quotidiano verso il futuro.
Riparte la stagione fieristica: Trans Italia protagonista ad Atene e Rimini. Le date
Riparte la stagione fieristica: Trans Italia protagonista ad Atene e Rimini. Le date
Dopo un periodo di pausa, il mondo fieristico si riaccende e Trans Italia è pronta a tornare protagonista negli appuntamenti più importanti del settore logistico europeo. L'autunno 2025 si prospetta ricco di occasioni per incontrare clienti, partner e stakeholder, con due eventi di primo piano che vedranno l'azienda presente con il suo inconfondibile stile e la sua proposta di logistica multimodale e sostenibile.
Athens Supply Chain & Logistics: un ritorno atteso
Dal 18 al 20 ottobre 2025, Trans Italia sarà nuovamente presente alla Supply Chain & Logistics fair di Atene, l'unica fiera greca dedicata ai servizi di supply chain che dal 2007 rappresenta un punto di riferimento per tutte le aziende del settore. Un evento che l'azienda conosce bene, avendo già partecipato con successo alle edizioni precedenti, confermando il suo ruolo di leader nel panorama logistico mediterraneo.
La fiera ateniese assume particolare importanza strategica per Trans Italia, considerando la presenza consolidata della business unit nel porto di Patrasso, uno degli scali chiave per la logistica e i trasporti nel Mediterraneo Orientale, i Balcani, la Turchia e l'Egeo. Questo appuntamento rappresenta un'occasione unica per rafforzare i rapporti con il territorio greco e ampliare la rete di collaborazioni internazionali.
L'evento, organizzato da O.Mind Creatives, ha registrato negli anni una crescita costante, raggiungendo oltre 18.000 visitatori e raddoppiando la presenza internazionale. La fiera si sviluppa attraverso un'ampia rete di collaborazioni con Camere di Commercio del Centro Europa, dei Balcani, del Medio Oriente, della Cina e del Nord Africa, creando un ponte internazionale fondamentale per il business.
Ecomondo: sostenibilità e innovazione a Rimini
Subito dopo, dal 4 al 7 novembre 2025, Trans Italia sarà presente a Ecomondo a Rimini, l'evento di punta in Europa dedicato alla green e circular economy. Una manifestazione che l'azienda sente particolarmente affine ai propri valori, essendo da tempo impegnata nell'implementazione delle linee guida europee dell'Agenda 2030 e dei parametri ESG (Environment, Social, Governance).
Ecomondo rappresenta una piattaforma d'eccellenza per il dialogo sulla transizione ecologica, perfettamente allineata con la mission di Trans Italia di una logistica sostenibile che guarda al futuro. La fiera riminese sarà l'occasione per presentare le soluzioni multimodali dell'azienda e il suo impegno concreto nella riduzione delle emissioni attraverso l'ottimizzazione dei trasporti su strada, ferrovia e via mare.
La multimodalità al centro: nave e treno per un futuro sostenibile
In entrambi gli eventi, Trans Italia metterà al centro della propria proposta la multimodalità, confermando il proprio impegno verso soluzioni di trasporto innovative e rispettose dell'ambiente. L'azienda continua a promuovere con forza sia il trasporto navale che quello ferroviario, alternative strategiche al tutto-strada che permettono di ridurre significativamente l'impatto ambientale delle operazioni logistiche.
Questa strategia multimodale non è solo una scelta ambientale, ma rappresenta anche una risposta concreta alle esigenze di efficienza e ottimizzazione dei costi che il mercato richiede sempre più pressantemente.
La vicinanza ai clienti, la mascotte più amata e il DNA Trans Italia
Come da tradizione, nei due stand fieristici non mancherà Tritti, l'amata mascotte aziendale che con la sua simpatia riesce sempre a catturare l'attenzione di visitatori grandi e piccoli, diventando ambasciatrice dei valori di sostenibilità dell'azienda. La formichina simboleggia perfettamente lo spirito laborioso e l'approccio green di Trans Italia.
I visitatori potranno scoprire il magazine aziendale con le ultime novità dal mondo della logistica e non perdere l'occasione di portare a casa gli immancabili gadget Trans Italia, sempre apprezzati per originalità e qualità. Ma soprattutto, potranno incontrare il team dell'azienda per approfondire le proprie esigenze logistiche e scoprire come Trans Italia possa essere il partner ideale per ottimizzare la propria supply chain.
Un autunno di opportunità per Trans Italia
Questi due appuntamenti fieristici rappresentano per Trans Italia un'importante occasione per riaffermare la propria vicinanza ai clienti e per presentare i servizi a tutti coloro che sono interessati a soluzioni logistiche innovative e sostenibili. La partecipazione alle fiere conferma l'impegno dell'azienda nel mantenere un dialogo costante con il mercato e nel supportare concretamente le esigenze della propria clientela.
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