Trans Italia a sostegno del Comitato Est Veronese della CRI per l’acquisto di una nuova ambulanza

Trans Italia ha scelto di contribuire al progetto della Croce Rossa Italiana – Comitato Est Veronese, destinato all’acquisto di un nuovo mezzo attrezzato per il servizio di soccorso ed emergenza sul territorio. Non è un gesto isolato, né nasce da un calcolo di visibilità. Nasce da un’area del veronese dove Trans Italia opera da tempo, e dove il comitato CRI chiede oggi un sostegno concreto per rinnovare la propria flotta operativa.

Un comitato che non si ferma mai

La Croce Rossa Italiana di Est Veronese ha raggiunto nel 2025 i 35 anni di presenza attiva sul territorio. Un arco di tempo lungo, in cui non c’è stato momento in cui, a fronte di una richiesta d’aiuto, non si sia trovata una risposta con professionalità e spirito di servizio.

Le attività sono numerose e quotidiane: soccorso in emergenza, trasporto sanitario, iniziative di prevenzione come le misurazioni della pressione, e supporto sociale attraverso l’emporio a sostegno delle famiglie in difficoltà, le raccolte alimentari, la distribuzione di libri e giocattoli per i bambini. Il Comitato gestisce il servizio di soccorso e trasporto in urgenza nelle postazioni operative di San Bonifacio e San Giovanni Ilarione, con una media di 30.000 ore di volontariato all’anno: circa 190 operatori che si alternano settimanalmente per coprire oltre 560 ore di servizio.

Numeri che, messi uno accanto all’altro, raccontano una presenza costante sul territorio, strutturata giorno dopo giorno da chi ha scelto di dedicarci il proprio tempo. Dietro ogni turno e servizio ci sono persone che fanno questo lavoro a titolo volontario, spesso dopo una giornata di lavoro ordinario, perché hanno scelto di farsene carico.

Un’ambulanza nuova per le sfide del futuro

Il progetto sostenuto da Trans Italia riguarda l’acquisto di un’ambulanza allestita per l’ambito emergenziale locale. Avere un mezzo di soccorso datato o non adeguato incide direttamente sui tempi di intervento e sulla qualità dell’assistenza che può essere garantita a chi ne ha bisogno. Rinnovare la flotta significa, in pratica, continuare a rispondere con efficacia a un territorio che negli ultimi 35 anni ha solo accresciuto le proprie richieste. Come sottolinea lo stesso Comitato, l’obiettivo del progetto va oltre l’emergenza immediata: anticipare i fabbisogni che il territorio potrà avere nei prossimi anni, in un’ottica di programmazione piuttosto che di sola risposta.

Trans Italia e il legame con i territori

Operare in un territorio comporta, per un’azienda, qualcosa in più della presenza fisica. Significa condividerne le necessità, riconoscere le realtà che se ne prendono cura ogni giorno, e scegliere — quando possibile — di sostenerle concretamente. È la stessa logica che ha guidato il sostegno già avviato a Lacasavolante, altra realtà del veronese attiva nel sociale, e che oggi si estende alla Croce Rossa di Est Veronese.

“Quando un comitato come questo chiede un sostegno, la risposta più naturale è rispondere presente -, ha dichiarato la dirigenza -. Parliamo di persone che da 35 anni coprono ogni giorno centinaia di ore di servizio per il territorio in cui operiamo anche noi. È un’ambulanza che servirà a chi ne avrà bisogno, e questo basta a renderlo un contributo che aveva senso dare. Il nostro lavoro ci porta ogni giorno ad attraversare decine di territori diversi ma ci sono luoghi in cui la presenza è più radicata, più storica. In quei luoghi sentiamo una responsabilità diversa, che va oltre l’attività operativa. Sostenere chi se ne prende cura ogni giorno, come fa la Croce Rossa, rientra in questo tipo di responsabilità.

Essere presenti su un territorio significa anche prendersene cura. Ed è un criterio concreto con cui scegliere, di volta in volta, dove e come mettere a disposizione le proprie risorse.

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