Sostenibilità in tempi di regole più leggere: Trans Italia ai Sustainability Award a Palazzo Mezzanotte

Sostenibilità in tempi di regole più leggere: Trans Italia ai Sustainability Award a Palazzo Mezzanotte

Mentre in Europa gli obblighi di rendicontazione si fanno più leggeri, a Milano si è parlato di sostenibilità come di un fattore che incide sui conti. È successo giovedì 15 ottobre a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, alla sesta edizione del Sustainability Award, dove Trans Italia è entrata nella Top 100 Excellence e nella Top 100 Finance.

Trans Italia e le oltre 300 imprese della sesta edizione

Il premio, giunto alla sesta edizione, è stato ideato da Kon Group e si regge sul sostegno di Banca Patrimoni Sella e di Elite, del gruppo Euronext; Forbes Italia accompagna l’iniziativa come media partner. Quest’anno ha richiamato oltre trecento aziende. Agli organizzatori sta a cuore soprattutto un dato: quasi la metà delle imprese in gara è una presenza abituale, iscritta da almeno due edizioni. Per molte aziende, dunque, il rating è diventato un controllo periodico, da ripetere e confrontare nel tempo.

Sostenibilità anche quando le regole si allentano: le imprese che illuminano il futuro

Il quadro esterno è poco incoraggiante: guerre, dazi, catene di approvvigionamento da ripensare e, sul fronte normativo, il pacchetto Omnibus. Dal palco, però, è arrivato un messaggio in controtendenza. Secondo Kon Group, le imprese che hanno investito di più in sostenibilità sono anche quelle che hanno assorbito meglio i contraccolpi economici, e il rating mostra un legame con la redditività.

Il presidente Francesco Ferragina ha sostenuto che questo impegno vada riconosciuto, mentre l’amministratore delegato Fabrizio Bencini lo ha descritto come un vantaggio competitivo ormai in grado di tagliare fuori chi lo trascura.

Come Trans Italia è entrata in classifica: un rating, non una giuria

Il Sustainability Award non prevede commissioni. Le aziende rispondono a un questionario e il punteggio ESG viene calcolato con formule che nemmeno chi organizza il premio può ritoccare. Alla messa a punto del metodo hanno lavorato Altis Advisory, spin-off dell’Università Cattolica, il Politecnico di Milano e RepRisk. In cinque edizioni sono stati prodotti oltre 800 rating, e a pesare sono i risultati, non il nome o la dimensione dell’impresa.

Con questo percorso Trans Italia ha raggiunto sia la Top 100 Excellence sia la Top 100 Finance, quest’ultima riservata a chi integra i criteri ESG nelle proprie scelte finanziarie.

Le novità del 2026: filiera, sicurezza e intelligenza artificiale

Quest’anno le categorie sono sei. Due sono nuove e nate con Open-es e il Politecnico: una premia la gestione della filiera, l’altra la sicurezza sul lavoro. Cambia anche il lato tecnologico, con una piattaforma sviluppata insieme a Gig – Generation Impact Global che sfrutta l’intelligenza artificiale per archiviare le risposte ai questionari e riutilizzarle nella compilazione di altri, riducendo tempi e costi. Il report finale, inoltre, guarda anche agli aspetti finanziari e strategici e al valore dell’impresa.

Tra i premiati, per la filiera l’ha spuntata Molino Peila, azienda agroalimentare che chiede ai subfornitori gli stessi requisiti ESG. Smape, attiva nell’energia e nei servizi ambientali, ha primeggiato sulla sicurezza grazie alla certificazione Iso 45001 e a un anno senza infortuni. Il riconoscimento di punta, il Leader ESGFI, è andato a Italcer Società Benefit, nella ceramica, che ha ottenuto il punteggio complessivo più alto e ha messo a punto un impianto pilota brevettato per catturare la CO₂ dei fumi di lavorazione.

Filiera e trasporto: cosa cambia per Trans Italia?

La nascita di una categoria sulla filiera non sorprende chi lavora nella logistica. Ogni catena di fornitura passa per chi sposta le merci, e i committenti chiedono sempre più spesso a chi trasporta di documentare il proprio profilo ambientale e sociale. Per un operatore come Trans Italia, abituato a integrare strada, mare e ferrovia nei green corridor multimodali, un rating con regole uguali per tutti diventa un linguaggio comune con clienti, banche e partner.

Una serata che guarda oltre le classifiche

Nel programma hanno trovato posto anche due realtà del sociale. Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi hanno presentato C’è Da Fare Ets, impegnata sul disagio psicologico dei giovani e sul ritiro sociale, con un sostegno alle famiglie. Franco Vaccari, presidente di Rondine Cittadella della Pace, ha portato il libro «Imprese di Pace», dedicato a un primo gruppo di aziende individuate dal premio, per ricordare che un’impresa può essere anche un luogo di costruzione della pace.

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