Trans Italia si riconferma leader della sostenibilità: il riconoscimento del Sole 24 Ore e di Statista

Trans Italia si riconferma leader della sostenibilità: il riconoscimento del Sole 24 Ore e di Statista

Il 20 maggio 2026 Il Sole 24 Ore ha pubblicato la lista dei Leader della Sostenibilità 2026, il ranking delle aziende italiane più sostenibili realizzato in collaborazione con Statista, società leader nelle ricerche di mercato e nelle analisi di dati aziendali. E per il secondo anno consecutivo, Trans Italia figura tra le 240 aziende selezionate, nella categoria Trasporti e Logistica.

La continuità conta, in questo tipo di riconoscimenti, più della singola presenza. Entrare nella lista una volta può dipendere da molti fattori ma tornarci significa che il percorso è coerente, che i numeri reggono l’analisi e che il il risultato è frutto di una crescita organica.

Come funziona la selezione del Sole 24 Ore e di Statista per identificare i Leader della Sostenibilità

La lista non nasce da una candidatura spontanea né da un voto del pubblico. Statista ha analizzato circa 500 aziende idonee sulla base del rapporto di sostenibilità e del bilancio finanziario pubblicati, valutando 35 indicatori totali nelle tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, sociale e di governance. I dati sono stati raccolti e verificati in modo indipendente, con controlli di qualità volti a garantire l’eleggibilità delle aziende vincitrici.

Le aziende premiate sono suddivise in due categorie in base al fatturato: 200 grandi aziende e 40 aziende medio-piccole, presentate in ordine alfabetico. Non si tratta quindi di una graduatoria con un vincitore assoluto, ma di una selezione che identifica le realtà che hanno raggiunto soglie di performance ESG significative e documentate rispetto alla platea di aziende analizzate.

Le aree di valutazione ambientale comprendono rifiuti, emissioni, energia e acqua; quelle sociali coprono diversità, sicurezza, dipendenti e formazione; quelle di governance includono trasparenza, stabilità e crescita. Un perimetro ampio, che non si limita alla sola impronta ambientale ma valuta l’azienda nella sua interezza: come tratta le persone che ci lavorano, come è strutturata e come comunica i propri risultati.

Per Trans Italia, questi criteri intercettano direttamente il percorso degli ultimi anni: dalla rendicontazione ESG secondo gli standard ESRS — adottati volontariamente e in anticipo rispetto agli obblighi normativi — ai green corridor multimodali, dall’attenzione al gender pay gap all’estensione del contratto a tempo indeterminato al 91% dei lavoratori, elementi che hanno già trovato riconoscimento nel Premio Impresa Ambiente vinto poche settimane fa alla Fenice di Venezia.

Le parole del management di Trans Italia: “la conferma che è la direzione giusta”

«Essere confermati per il secondo anno consecutivo in questa lista è un risultato che ci fa molto piacere, e che sentiamo come una responsabilità», ha dichiarato l’Amministratore Delegato Luigi D’Auria. «Il Sole 24 Ore e Statista analizzano i bilanci, non le dichiarazioni di intenti. Sapere che il nostro percorso regge questo tipo di valutazione — oggettiva e indipendente, basata sui dati — ci dà la conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta. È anche un segnale importante per le persone che lavorano con noi ogni giorno: questo riconoscimento è il risultato del loro impegno, non solo di una strategia aziendale. Quando abbiamo scelto di adottare gli standard ESRS in anticipo rispetto agli obblighi normativi, sapevamo che avremmo dovuto costruire un sistema di misurazione solido e credibile – ha aggiunto D’Auria. – Non è stato semplice, e richiede un lavoro continuo. Ma è proprio questo che rende significativo un riconoscimento come questo: premia chi ha fatto delle scelte concrete e ne risponde con i dati. È un tipo di confronto che accettiamo volentieri, e che ci stimola a fare sempre meglio».

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