Trans Italia e l’associazione Lacasavolante: un sostegno che si rinnova
Trans Italia e l’associazione Lacasavolante: un sostegno che si rinnova
Ci sono aziende che parlano di responsabilità sociale nei bilanci e aziende che la praticano nel quotidiano. Trans Italia ha scelto, ancora una volta, di stare nella seconda categoria.
Questo mese, Trans Italia ha rinnovato il proprio sostegno a Lacasavolante, organizzazione di volontariato attiva nel veronese che da oltre dieci anni lavora per garantire alle persone con disabilità una casa, una comunità e un futuro dignitoso. Un territorio, quello di Verona e provincia, in cui Trans Italia opera direttamente e con cui mantiene un legame che va ben oltre la presenza logistica.
Cos’è Lacasavolante, associazione sostenuta da Trans Italia
Lacasavolante nasce dalla volontà di un gruppo di famiglie di costruire qualcosa di concreto per i propri figli con disabilità: non solo assistenza, ma una vera e propria casa condivisa, in cui la convivenza diventa strumento di inclusione e autonomia. Nel 2024 l’associazione ha tagliato il traguardo dei dieci anni di attività e completato la ristrutturazione della prima casa di proprietà, abitata già dall’ottobre dello stesso anno da cinque persone con disabilità. Un risultato costruito nel tempo, mattone dopo mattone, grazie al contributo di donatori, volontari e realtà del territorio che hanno scelto di non restare a guardare.
Il 2025 ha portato nuovi progetti e nuove sfide. Tra le notizie più attese c’è l’inaugurazione della nuova Casa Volante ad Angiari, che rappresenta un ulteriore passo nel percorso di espansione dell’associazione e nella sua capacità di rispondere a un bisogno reale e crescente.
Le parole della direzione: “la nostra presenza sul territorio è concreta”
Trans Italia non considera queste iniziative come attività separate dalla propria identità aziendale. Il sostegno a realtà come Lacasavolante non nasce da una logica di visibilità, ma da una convinzione più profonda: che un’impresa radicata in un territorio abbia una responsabilità diretta verso le persone che lo abitano, e che quella responsabilità si eserciti anche — e forse soprattutto — nei momenti in cui nessuno è lì a misurarne il ritorno.
«Rinnovare questo impegno per il quarto anno consecutivo non è un gesto simbolico», ha sottolineato la direzione. «È il modo in cui intendiamo la presenza sul territorio: continua, concreta, non occasionale. Le comunità in cui operiamo non sono uno sfondo — sono parte di ciò che siamo. Sostenere chi, come Lacasavolante, costruisce ogni giorno spazi di vita dignitosa per le persone con disabilità, significa riconoscere che il benessere non è mai solo una questione individuale. È sempre, in qualche misura, una responsabilità collettiva. E le aziende — quelle che vogliono davvero essere parte di una comunità — non possono chiamarsi fuori da questa responsabilità».
Una visione che si traduce in scelte concrete, anno dopo anno, e che si affianca agli investimenti in innovazione, multimodalità e sostenibilità ambientale che caratterizzano il percorso di Trans Italia. Perché la crescita, per essere davvero sostenibile, si misura anche sulla qualità dei legami che un’impresa è capace di costruire con il mondo in cui opera.
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