La logistica 4.0 ai tempi del Covid-19

Il coronavirus ha profondamente cambiato la nostra quotidianità, modificando abitudini, stili di vita e toccando anche ogni aspetto lavorativo. Il governo ha scelto, a partire dal mese di marzo, di stabilire precise regole per gli spostamenti, i controlli sanitari e il distanziamento sociale.

Un settore come la logistica, ovviamente, non poteva rimanere immune a questi profondi cambiamenti. I trasporti sono andati avanti, consentendo alle persone di trovare sempre merci necessarie per vivere, prodotti nei supermercati ed ogni materiale fondamentale.

Trans Italia: spostamenti, logistica e trasporti in epoca di coronavirus

Pur dovendo convivere con gli obblighi imposti dal Covid-19 e dal governo, il buon senso e la programmazione hanno consentito a qualche azienda di non farsi trovare impreparata di fronte all’emergenza.

Trans Italia da tempo applica strumenti, regole e controlli che consentono riduzioni delle emissioni di Co2, soluzioni tecnologicamente avanzate per i trasporti e il carico/scarico merci, controlli sanitari sul personale.

I controlli sull’aria

Mesi fa, la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) ha annunciato che tracce di rna di SARS-Cov-2 erano state ritrovate sul particolato (PM), le polveri sottili. Le prime evidenze relative alla presenza del coronavirus sul particolato provenivano da analisi eseguite su 34 campioni di PM10 in aria ambiente di siti industriali della provincia di Bergamo.

Di contro, Trans Italia, grazie all’utilizzo di mezzi alimentati ad LNG che consentono:

  • Riduzione delle emissioni di Co2 di circa il 15% fino al 95% con l’utilizzo di biometano
  • Miglioramento della qualità dell’aria, eliminando quasi del tutto gli inquinanti atmosferici (-70% di NOx, -99% di PM, -90% di Nmhc)

e all’intermodalità, che nel solo 2019 applicata ai nostri trasporti ha portato alla riduzione di 82.560 ton di Co2, stiamo fornendo un grande impatto nella riduzione della trasmissione del virus.

I controlli sanitari

Per prevenire il rischio di contagio da Covid-19, i vari governi hanno imposto controlli sanitari ai confini degli Stati, applicazione di periodi di quarantena preventiva all’ingresso in un altro Stato, esigenza di ridurre le trasferte del personale viaggiante, soprattutto sulle tratte internazionali.

Trans Italia, grazie all’esperienza trentennale nell’intermodalità, durante l’emergenza sanitaria ha garantito e sta garantendo, come di consueto, la movimentazione di grandi quantità di merce su lunghe distanze, applicando, ove possibile, anche la multi modalità strada-mare-ferro. In questo modo, è possibile limitare l’utilizzo del personale, facilmente controllabile dal punto di vista sanitario.

Distanziamento sociale e spostamenti

Il Covid-19 ha imposto nuove regole sul distanziamento sociale, facendo nascere nuove esigenze. Tra queste, la necessità di evitare lo scambio di documenti, di evitare gli assembramenti nelle aree di accettazione e di carico/scarico.

Grazie agli investimenti in digitalizzazione da parte di Trans Italia, tutti gli applicativi aziendali sono aperti al dialogo con sistemi esterni e quindi possono favorire la comunicazione a distanza dell’arrivo presso il luogo di carico, la prenotazione dell’orario di carico, la ricezione a distanza della documentazione di carico e persino la raccolta della firma di avvenuta ricezione delle merci limitando così la presenza del personale e alle sole attività necessarie di carico e scarico delle merci per lo stretto tempo necessario.

In materia però si richiama un intervento del governo affinché venga riconosciuta la documentazione in formato digitale «e-cmr» e pertanto tutti gli organi della filiera si adeguino al suo utilizzo.

Inoltre, è auspicabile l’implementazione di soluzioni tecnologicamente avanzate per la digitalizzazione dei processi e delle procedure documentali in una logica di interoperabilità, di concerto con i retro-porti/terminal, e una riorganizzazione logistica e potenziamento infrastrutturale delle aree di pre-imbarco.

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