Trans Italia presente agli Innovation Days dell’UNISA, per costruire il futuro partendo dal proprio territorio
Trans Italia presente agli Innovation Days dell’UNISA, per costruire il futuro partendo dal proprio territorio
C’è un momento in cui il dialogo con il mondo accademico smette di essere una formalità e diventa una necessità. Non perché lo imponga una normativa o una strategia di comunicazione, ma perché l’innovazione — quella vera, applicata, capace di trasformare i processi — si costruisce anche lì: nelle aule, nei laboratori, nelle conversazioni tra chi studia i sistemi e chi li gestisce ogni giorno.
È in questo spirito che Trans Italia ha partecipato alla prima edizione degli Innovation Days 2026, la nuova iniziativa promossa dall’Università degli Studi di Salerno nell’ambito delle attività di Terza Missione, con il claim “Design the Future!”. Per Trans Italia si è trattato della prima partecipazione a questo specifico appuntamento — che nasce quest’anno — inserita però in un rapporto con l’Ateneo salernitano già consolidato nel tempo attraverso altre iniziative di orientamento e incontro con il mondo universitario.
Cosa sono gli Innovation Days dell’Università degli Studi di Salerno
Gli Innovation Days nascono per creare un ecosistema collaborativo in cui università, imprese, centri di ricerca e stakeholder del territorio lavorino insieme su tre grandi sfide: innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Oltre a mettere in contatto studenti e aziende — cosa che già avviene in molti contesti —, l’iniziativa cerca di costruire un dialogo più profondo, in cui le imprese contribuiscano attivamente a orientare la formazione universitaria verso i fabbisogni reali del sistema produttivo, e l’università risponda con competenze e ricerca capaci di incidere concretamente sui processi aziendali. Un format pensato per andare oltre il classico career day: le aziende presenti non partecipano solo per reclutare, ma per condividere esperienze, prospettive di sviluppo e visioni sul futuro del proprio settore. È esattamente il tipo di confronto in cui Trans Italia si riconosce.
Trans Italia: tre direttrici lungo un territorio
La partecipazione agli Innovation Days 2026 si è articolata attorno a tre assi che rispecchiano altrettante priorità strategiche dell’azienda.
Il primo è la vicinanza ai talenti: la logistica del futuro richiede profili sempre più ibridi, capaci di muoversi tra competenze operative, digitali e di sostenibilità. Incontrare studenti e laureati dell’Università di Salerno significa intercettare quella generazione di professionisti in una fase in cui le scelte formative e professionali sono ancora aperte, e contribuire a orientarle verso un settore in profonda trasformazione.
Il secondo è il radicamento nel territorio: la sede di Trans Italia è, infatti, proprio nel Comune di Fisciano, lì dove sorge l’Università degli Studi di Salerno. Una corrispondenza geografica considerata come una responsabilità: un’azienda che cresce in un territorio ha il dovere di contribuire alla crescita di quel territorio, e farlo attraverso il mondo universitario è una delle forme più concrete, durature ed efficaci nel medio e lungo periodo.
Il terzo è la crescita sostenibile: promuovere una cultura dell’innovazione orientata all’intermodalità, alla digitalizzazione e alla transizione ecologica del trasporto è parte integrante del messaggio che Trans Italia porta nei contesti accademici. Non come slogan, ma come pratica già in atto — dai green corridor ferroviari alla rendicontazione ESG secondo gli standard ESRS, fino alla presenza (ormai stabile) nella lista dei Leader della Sostenibilità del Sole 24 Ore.
«Partecipare agli Innovation Days è stato un modo per portare all’Università la concretezza di ciò che facciamo ogni giorno», ha dichiarato la dirigenza attraverso una nota stampa. «I ragazzi che incontriamo in questi contesti sono curiosi, preparati e hanno una sensibilità verso i temi della sostenibilità che spesso supera quella di chi lavora nel settore da anni. È uno stimolo, non solo un’occasione di recruitment. Il legame con l’Università di Salerno è per noi un investimento di lungo periodo – si legge – e non cerchiamo solo candidati: cerchiamo un dialogo che aiuti entrambe le parti a crescere. Un’azienda che non si confronta con il mondo della ricerca e della formazione rischia di guardare solo al presente. E nel settore della logistica, chi non guarda al futuro resta indietro».
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