Trans Italia ottiene il Rating TCR 2026: conformità, sicurezza e tecnologia i punti di forza

Trans Italia ottiene il Rating TCR 2026: conformità, sicurezza e tecnologia i punti di forza

Il 18 giugno 2026, TCR Cert ha emesso il Rating TCR N. 018/2026 a favore di Trans Italia, con un punteggio complessivo del 92%. Il rating, valido fino al 17 giugno 2027, attesta la conformità dell’azienda ai requisiti del Transport Compliance Rating versione 02:2022, lo standard di riferimento per la valutazione delle imprese del settore del trasporto e della logistica su nove aree di analisi.

Non si tratta di un risultato nuovo: Trans Italia aveva già ricevuto il riconoscimento TCR in occasione di Transpotec 2026, dove l’Osservatorio aveva premiato le migliori imprese di trasporto e logistica certificate. Il rating ufficiale, ora disponibile nella sua versione documentata, fornisce il quadro completo dei punteggi per ciascuna area di valutazione.

I risultati area per area di Trans Italia

La struttura del Transport Compliance Rating prevede nove ambiti di analisi, ciascuno valutato in modo indipendente. Ecco i punteggi ottenuti da Trans Italia:

Area di valutazione Punteggio
Struttura e organizzazione – Management 94%
Sicurezza del prodotto – Product Security and Safety 92%
Sicurezza sui luoghi di lavoro – Occupational Health and Safety 95%
Rispetto ambientale – Environment 88%
Sicurezza stradale – Road Safety 94%
Gestione rischi e business continuity 86%
Tecnologie e sistemi informativi – Technologies and IT 95%
Requisiti reputazionali – Reputational Requirements 94%
Sviluppo sostenibile – Sustainable Development 86%

Trans Italia: i valori più alti e cosa raccontano

I punteggi più elevati si concentrano su tre aree: Sicurezza sui luoghi di lavoro e Tecnologie e sistemi informativi, entrambe al 95%, e Sicurezza stradale e Management, entrambe al 94%.

Non è casuale. La sicurezza sul lavoro è da anni una delle priorità strutturali di Trans Italia, certificata anche dalla ISO 45001, e si riflette in politiche concrete che vanno dalla formazione continua del personale alla gestione dei rischi in ambiente operativo. Il 95% in quest’area dice che il sistema funziona e che le procedure sono solide, non solo dichiarate.

Il risultato nelle tecnologie e sistemi informativi è altrettanto significativo, e si lega direttamente all’investimento che l’azienda ha compiuto negli ultimi anni in digitalizzazione — dall’adozione dell’e-CMR alla piattaforma di pianificazione dei carichi e dei percorsi — e al recente conseguimento della certificazione ISO 27001:2024 per la sicurezza delle informazioni.

Il 94% in sicurezza stradale è invece il riflesso diretto di un modello operativo costruito attorno alla qualità del lavoro degli autisti: dalla riduzione del chilometraggio su strada attraverso i green corridor ferroviari, al costante rinnovo della flotta con mezzi a standard emissivi e di sicurezza avanzati.

Il rating come strumento di analisi, per fare sempre meglio. Le parole della dirigenza

«Un punteggio del 92% su nove aree di valutazione è un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti, ma che leggiamo soprattutto come una fotografia dello stato attuale e come indicazione di dove continuare a lavorare con maggior incisività», sottolinea la dirigenza. «Il TCR è uno strumento che parla prima di tutto ai nostri clienti e partner e dice loro che Trans Italia è un operatore verificato, che ha accettato di essere valutato in modo oggettivo e che continua a migliorare, anno dopo anno. In un settore in cui la fiducia si costruisce nel tempo e si perde in fretta, questo tipo di trasparenza ha un valore concreto».

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