Trans Italia candidata al Premio Impresa Ambiente. Domani la cerimonia alla Fenice di Venezia
Domani, 10 aprile 2026, lo storico teatro La Fenice di Venezia ospita la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Impresa Ambiente. Trans Italia sarà presente in quanto selezionata tra le finaliste per la categoria “Miglior Gestione per lo sviluppo sostenibile”.
Il premio, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo insieme a Unioncamere, è considerato uno de riconoscimenti più autorevoli in Italia per le imprese che hanno saputo integrare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance nel proprio modello di business. Non si tratta di un premio alla comunicazione: la selezione dei vincitori è affidata a una Giuria composta da esperti ambientali e rappresentanti delle istituzioni, che valuta risultati concreti e misurabili rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Chi partecipa al Premio Impresa Ambiente e il valore della premiazione
Il Premio Impresa Ambiente è aperto a tutte le imprese italiane, dalle microimprese alle grandi aziende, iscritte alla propria Camera di Commercio territoriale. Le candidature vengono valutate in quattro categorie principali, che misurano la capacità delle aziende di generare valore ambientale attraverso processi, tecnologie, modelli organizzativi e partnership di filiera. Ogni edizione porta alla luce storie di eccellenza molto diverse tra loro, accomunate da un elemento: la sostenibilità come scelta operativa concreta, non come obiettivo dichiarato.
È un approccio che risuona con il modo in cui Trans Italia ha sempre inteso il proprio ruolo nel settore. «Essere presenti a una cerimonia come questa non è mai una formalità», si legge nella nota del management. «È un’occasione per confrontarsi con realtà molto diverse dalla nostra, per misurare il proprio percorso rispetto a quello degli altri e per ricordare che la transizione ecologica nel trasporto non è un’opzione — è la direzione obbligata. Il modo in cui ci si arriva, quello sì, è una scelta».
Il percorso di Trans Italia
Trans Italia lavora sulla riduzione della componente stradale del trasporto da prima che diventasse una priorità normativa europea. Un percorso costruito progressivamente: dalla prima rotta marittima verso la Spagna con Grimaldi nel 1995, all’adozione del CMR elettronico nel 2019, fino al lancio del Company Train ferroviario tra il porto di Valencia e Madrid, primo collegamento intermodale di questo tipo in Spagna, attivo dal luglio 2024, e che giunge oggi fino alle sponde dell’Atlantico con l’estensione fino a Entroncamento (Portogallo).
Su quest’ultima tratta, la riduzione certificata delle emissioni di gas serra rispetto al trasporto tutto-strada è dell’85% per singola spedizione, con una stima di oltre diecimila veicoli industriali all’anno sottratti alla strada. Dati che Trans Italia rendiconta nel proprio Bilancio di Sostenibilità Consolidato secondo gli standard ESRS, con l’obiettivo di garantire piena trasparenza verso clienti, partner e istituzioni. «La rendicontazione non è un esercizio burocratico. È il modo in cui un’azienda dimostra di fare sul serio. Chiunque può dichiarare di essere sostenibile: i numeri raccontano un’altra storia, e noi vogliamo che quella storia sia leggibile e verificabile da chiunque».
Una visione condivisa anche sul fronte dello sviluppo della rete. «Ogni nuova tratta che attiviamo è la prova che il modello funziona, che si può fare impresa nel trasporto riducendo l’impatto ambientale senza rinunciare all’efficienza operativa. Anzi, spesso è proprio l’efficienza a guidarci verso soluzioni più sostenibili».
Un importante momento di confronto
Domani a Venezia, insieme alle altre aziende selezionate da tutta Italia, Trans Italia porterà questa storia. Non come punto d’arrivo, ma come fotografia di un percorso che continua. È in questo spazio, tra la complessità del sistema e la concretezza delle soluzioni, che Trans Italia ha scelto di lavorare. Il Premio Impresa Ambiente rappresenta, in questo senso, un momento di verifica collettiva: un’occasione in cui aziende di settori molto diversi si confrontano su un terreno comune, quello della responsabilità ambientale come pratica quotidiana. Un appuntamento che vale la pena non solo partecipare, ma ascoltare — perché le storie degli altri, in certi casi, sono la migliore fonte di ispirazione per i passi successivi.
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