Il Premio Ambiente vinto da Trans Italia all’attenzione delle principali agenzie stampa italiane
Il Premio Ambiente vinto da Trans Italia all’attenzione delle principali agenzie stampa italiane
Circa un mese fa, il 10 aprile 2026, nella Sala Apollinea Grande del Teatro La Fenice di Venezia, Trans Italia ha ricevuto il Premio Miglior Gestione per lo Sviluppo Sostenibile nell’ambito della XIII edizione del Premio Impresa Ambiente, il riconoscimento nazionale più autorevole per le imprese che hanno saputo fare dell’innovazione sostenibile un pilastro concreto del proprio modello di business.
La notizia è stata raccolta e diffusa anche dall’ANSA, che ha dedicato ampio spazio alla cerimonia e alle aziende vincitrici, contribuendo a portare il riconoscimento all’attenzione di un pubblico nazionale. Tra i premiati figuravano realtà molto diverse tra loro: dall’azienda che crea barriere coralline stampate in 3D per affrontare il collasso degli ecosistemi marini, alla startup che propone soluzioni innovative per l’agrochimica tramite nano-incapsulamento biodegradabile. Un contesto di eccellenza, che rende il riconoscimento ottenuto da Trans Italia ancora più significativo.
Tra le testate che hanno dedicato attenzione ai vincitori figurano Il Sole24Ore — che ha titolato evocativamente “sul podio logistica e coralli in 3D”, richiamando direttamente il modello multimodale di Trans Italia tra le eccellenze premiate —, il Corriere del Veneto, Il Gazzettino, e, sul fronte campano, Le Cronache di Salerno, che ha sottolineato come il riconoscimento rappresenti un traguardo significativo per una realtà radicata nel territorio salernitano.
Il progetto di Trans Italia premiato alla Fenice di Venezia: “Guidare il cambiamento” con l’adozione anticipata degli ESRS
La Giuria ha assegnato il premio a Trans Italia per il progetto “Guidare il cambiamento”, che ha trasformato la rendicontazione ESG da adempimento normativo a strumento strategico di gestione aziendale. Il punto di partenza è stata l’adozione volontaria e anticipata degli ESRS — gli European Sustainability Reporting Standards — prima che diventassero obbligatori per le imprese di grandi dimensioni. Una scelta che ha consentito all’azienda di costruire un sistema di misurazione e comunicazione delle proprie performance ambientali, sociali e di governance con un livello di dettaglio e affidabilità non comune nel settore della logistica.
Al centro del modello riconosciuto dalla Giuria ci sono i green corridor multimodali: corridoi logistici integrati che combinano trasporto su strada, ferrovia e mare, con una riduzione delle emissioni climalteranti del 50% con il trasporto marittimo Short Sea Shipping e del 70% con quello ferroviario, rispetto a un percorso integralmente su gomma. Completano il quadro il costante rinnovo della flotta con mezzi a standard emissivi avanzati e biocarburanti HVO, l’estensione del contratto a tempo indeterminato al 91% dei lavoratori, e le azioni di attenzione al gender pay gap e di sostegno a organizzazioni umanitarie.
Le parole di D’Auria: la logistica è infrastruttura strategica
A margine della cerimonia, l’Amministratore Delegato Luigi D’Auria ha rilasciato una dichiarazione all’Agenzia ANSA, sottolineando il ruolo della logistica come infrastruttura strategica e non come un mero spostamento di merci da un punto A a un punto B. Si è rimarcata, in questo modo, l’importanza e centralità dei progetti di diversificazione interzonale implementati dall’azienda.
Si tratta di un posizionamento che riflette una visione precisa: la logistica è una vera e propria leva competitiva per il sistema economico, e la sostenibilità non è un vincolo esterno ma una componente strutturale del valore che un operatore del settore può generare.
Il contesto della cerimonia
La XIII edizione del Premio Impresa Ambiente ha raccolto 113 candidature provenienti da 17 regioni italiane. La cerimonia è stata aperta dal Presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Massimo Zanon e dal Presidente della Giuria Marco Frey, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese alla Scuola Sant’Anna di Pisa. Il Presidente di Unioncamere Andrea Prete ha ricordato come le imprese che investono realmente in sostenibilità siano anche quelle che esportano di più, innovano di più e creano più occupazione.
Una cornice istituzionale di primo livello, che conferma come il tema della transizione ecologica nel mondo dell’impresa sia ormai uscito dalla dimensione del dibattito per entrare in quella della valutazione concreta dei risultati.
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